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Pirandello e i moralisti classici. Erasmo, Montaigne, Pascal.

Author:
Curator: Premessa di Valeria Giannetti.
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 16,5 x 23,5, xii-204 pp. con 1 fig. n.t., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,1.

Abstract: La scrittura e il pensiero pirandelliano si rivelano profondamente nutriti da un dialogo ininterrotto con i moralisti classici, che accompagna lo scrittore siciliano sin dagli anni dei suoi studi universitari. Il processo di disgregazione e moltiplicazione dell'io e la visione del mondo che caratterizzano l'arte pirandelliana sono ispirati dallo studio attento dei grandi moralisti, nei quali si intuiscono i germi di quella frammentazione. Queste premesse, arricchite da puntuali raffronti testuali, consentono anche di far luce sulla particolare natura della religiosità dello scrittore, da lui «gelosamente nascosta».La ricerca prende le mosse da minime, preziose indicazioni di Leonardo Sciascia e Giancarlo Mazzacurati intorno alla presenza di Blaise Pascal e di Michel de Montaigne nell'orizzonte dell'opera creativa di Pirandello, e le sviluppa con un esame approfondito delle fonti, rivelando anche un sostrato erasmiano che affonda le radici nell'umanesimo del paradosso, della maschera e della follia. La ricerca si focalizza così sulla linea di pensiero umanistico che Pirandello riscatta in una dimensione di grande modernità, orientandola a plasmare l’orizzonte problematico del suo universo poetico.

EAN: 9788822265234
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#243984 Spettacolo
Foreword by Joan Morecambe. London, Chameleon Books 1997, cm.23x30, pp.127, ill.col. hardcover with dustjacket.
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Note: Timbro d'archivio editoriale alla prima carta bianca.
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La vita, l'umanesimo, le opere letterarie. Firenze, Olschki Ed. 2016, cm 17 x 24, xxii-174 pp. con 9 tavv. f.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,447. I saggi proposti nel presente volume si concentrano sull’Alberti umanista e scrittore. I primi quattro capitoli considerano la vita e l’umanesimo dell’autore e offrono un inedito confronto tra la Vita dell’Alberti e la rappresentazione fattane da Burckhardt, un’analisi approfondita del significato del nome «Leo» per l’identità dell’autore, uno studio della nuova direzione degli studi umanistici inaugurata da Leon Battista (con una nuova spiegazione del famoso Quid tum?) e la prima trattazione esauriente delle fonti del Canis. Gli ultimi tre capitoli riguardano tre opere fondamentali: prima uno studio della struttura del De familia (cap. 5), poi un’analisi della straordinaria gamma delle fonti del Theogenius (cap. 6), e nell’ultimo capitolo una considerazione del trattato tecnico più impegnativo e significativo, il De re aedificatoria. In tutti i capitoli, ma soprattutto in quest’ultimo, si nota il complesso rapporto di ammirazione e senso critico nei confronti dell’antichità tipico dell’Alberti. L’approccio seguito in tutto il libro è quello di cercare di spiegare ciò che l’Alberti scriveva tramite quello che leggeva, nel tentativo di fornire un più autentico e più preciso ritratto dell’Alberti umanista, lettore e scrittore.

EAN: 9788822264305
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Genesi e forme della poesia di Ungaretti. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, viii-214 pp., brossura Polinnia,31. Lo studio affronta sistematicamente il tema fondativo del mondo di Ungaretti, costituito dalla metafora del naufragio, intorno a cui nascono le poesie dell’Allegria di Naufragi del 1919, saldando l’esperienza del «figlio d’emigranti» al ‘nulla’ del deserto e all’"annientamento" nelle trincee del Carso. Il «naufragio senza fine» continua ad agire fino all’ultima lirica, L’impietrito e il velluto, passando centralmente nel Dolore e caratterizzando sempre il viaggio del «girovago» verso la Terra Promessa, che si chiude apocalitticamente sulla morte del mare. Attraverso inediti percorsi di ricerca nella poesia e nelle prose ricevono nuova luce i rapporti intertestuali di Ungaretti con i suoi maestri-‘antenati’ – da Dante a Leopardi e Pascoli, da Pascal e Nietzsche a Mallarmé e Baudelaire –, oltre che con la Bibbia e l’epopea di Gilgamesh. Vengono anche indagati aspetti ‘tecnici’ della poetica ungarettiana come l’adozione originaria dei versi parisillabi in quanto propri di una poesia autenticamente ‘popolare’. Ne viene fuori un’idea di tutta la poesia ungarettiana dominata da una visione tragica della vita e della morte, e che supera il naufragio in una costante tensione ‘religiosa’ verso un mondo risuscitato.

EAN: 9788822266736
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#335691 Arte Pittura
Between life and Art: Madness and death in Edvard Much. Firenze, Nicomp Laboratorio Editoriale 2008, cm.17x22, pp.432, 16 tavole a colori in appendice, brossura con copertina figurata a colori. Collana Arte e Psicologia,6. Mi è stato chiesto di fare una scelta dei miei racconti sparsi e dispersi in vari libri, alcuni dei quali ormai introvabili. E questo non è stato difficile: bastava eliminare i racconti che, a distanza di tempo, non mi sembravano più necessari. Ma quando si è trattato di riunirli dando loro una nuova e diversa sistemazione, ho capito che era impossibile: dovevano rimanere all'interno della struttura di cui fanno parte, nel loro ordine di pubblicazione. Che negli ultimi anni si dirada lasciando spazio anche a brevi scritti teatrali.
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