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«E se paesani / zoppicanti sono questi versi». Povertà e follia nell'opera di Amelia Rosselli.

Author:
Curator: Introduzione di Antonella Anedda.
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 16,5 x 23,5, xvi-252 pp., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,3.

Abstract: Il saggio ripercorre gli anni di formazione di Amelia Rosselli, seguendo due fils rouges che si dipanano dalla materia complessa delle sue raccolte poetiche: il tema della povertà e quello della follia. Strettamente correlati, essi danno conto di una riflessione filosofica e politica che, iniziata negli anni giovanili, viene rimeditata e ridiscussa nell’arco dell’intera esistenza. Sara Sermini indaga il contesto politico-culturale al quale si possono ricondurre le letture giovanili di Rosselli, così come le frequentazioni familiari connesse ai fautori delle “terze vie”, l’impiego presso gli uffici romani della Olivetti, la partecipazione alle attività promosse da Ernesto De Martino, l’amicizia con Rocco Scotellaro e, non da ultimo, l’incontro con il mondo della psicanalisi junghiana. Il ritratto di Amelia Rosselli da giovane è affiancato dall’analisi interpretativa dei suoi versi alla luce delle due tematiche indagate. Il volume è corredato infine da una lettera di Amelia Rosselli al fratello John, contenente due poesie inedite, e da alcune lettere, anch’esse inedite, al poeta Giovanni Giudici.

EAN: 9788822266385
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Giornate di studio Napoli,palazzo Du Mesnil, 19 e 20 gennaio 2006 A cura di Caterina Di Caprio. Napoli, Libreria Dante & Descartes 2007, cm.15x21, pp.401, brossura con cop,fig.a col.
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Dall'Indice: Annalisa Andreoni, Platone, Dioniso, Dione. Ferdinando IV e le vicende napoletane nel "Platone in Italia" di Vincenzo Cuoco. Elena Artale, La liberalità in Dante. M.Giulia Balducci, Novalis e D'annunzio: la lettura dannunziana degli "Inni alla Notte" e dei "Canti Spirituali". Anna Barsotti, Alfieri attore di se stesso. Lucia Battaglia Ricci, Allori, aranci, rose:la letteratura in giardino. Pietro Beltrami G. La voce nobiltà del "Tesoro della Lingua italiana delle Origini". Lucia bertolini, Sulla precedenza della edizione volgare del "De Pictura "di Leon Battista Alberti. Giancarlo bertoncini, l'invenzione del tempo nelle "Cronache di poveri amanti". Luigi Blasucci, Su un aspetto del leopardismo montaliano (lettura di fine infanzia). M,Critina Cabani, Un canto nel canto "Le vergogne del cileo (Adone VII 167-228). Roberta Cella,Centralità politica della giustizia in Dante. Marcello Ciccuto, Segni di una precoce figurazione volgare nel mosaico pavimentale di otranto. Luca D'Ascia, L'esordio Dantesco nella tradizione esegetica latina.... Pisa, Ediz.ETS 2000, cm.17x24, pp.710, brossura con cop.con bandelle. Collana Testi e Studi di Cultura Classica.

EAN: 9788846702166
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Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, xxiv-330 pp. con 3 figg. n.t., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,481. Lo studio si propone di ridurre uno spazio inopinatamente lasciato semivuoto dalla critica indagando il tema cruciale del filoanimalismo di Umberto Saba, ossia la peculiare considerazione accordata dal poeta triestino alle creature non umane. Ai componenti del domestico «bestiario» sabiano, non gravati da ipoteche antropomorfiche tradizionalmente declinate, viene riconosciuto paritario diritto di cittadinanza con l’«animale uomo» proprio in ragione del loro specifico statuto ontologico, in quanto cioè detentori di un’ancestrale autenticità, illesa dalla storia, che li rende intermediari privilegiati per attingere la verità profonda della «calda / vita». Alla presenza delle bestie nel Canzoniere e nelle altre opere sabiane è dunque sottesa la fondazione di un postumanesimo aderente alla comune madre natura: recuperata la sua origine biologica, lo scrittore opera una radicale metabole prospettica, scoprendosi partecipe della medesima essenza e del medesimo destino dei «sereni animali / che avvicinano a Dio». L’elezione di tale disertato osservatorio si rivela strategica per ispezionare gangli nevralgici della Weltanschauung di Saba, conducendo a incidere il nodo della sua controversa judéité: l’equiparazione di uomini e bestie accusa infatti una profonda radice biblica, essendo l’uguaglianza dei viventi agli occhi del Signore asseverata in libri veterotestamentari, Ecclesiaste in primo luogo.

EAN: 9788822265531
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Court Culture and Classicism. Preface by Lina Bolzoni. Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, viii-246 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,508. Testo in inglese. Throughout his life and in parallel with his better-known works, Ludovico Ariosto composed a number of love poems in Italian. These, however, he never authorised to be printed; instead, he jealously kept them private, and tried, but eventually failed, to organise them into a lyric collection. This multifaceted and diversified production bespeaks both Ariosto’s engagement with the more contemporary strands of lyric poetry and his effort, prompted by the debates of court Humanism, to revivify the classics. This book offers the first updated comprehensive reading of Ariosto’s lyric poetry, touching on matters of self-fashioning, on his ideology and ethics of love, and on his verse portrayals of women. By adopting a predominantly intertextual perspective and availing itself of the most recent philological breakthroughs in the field, it aims to contextualise this output against its historical and intellectual background, while at the same time exploring its links with Ariosto’s other works, in order to understand the role played by the lyric genre in the system of his oeuvre.

EAN: 9788822267313
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