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Verso la terra di nessuno. Le ragioni culturali della Grande Guerra.

Curator: A cura della Comunità di San Leolino.
Publisher: Feeria Ed.
Date of publ.:
Details: cm.13,5x21, pp.124, brossura cop.fig.a col. Collana Teorie.

Abstract: Sappiamo bene che la "Grande guerra" (1914-1918) che ha inaugurato il Novecento fu il risultato di un concatenarsi di varie cause che l'Ottocento, sociale e soprattutto politico, aveva da tempo instaurato nella complessa e sfaccettata compagine europea. Fra queste cause, un ruolo tutt'altro che marginale venne svolto dalla filosofia, dalla letteratura, dall'arte e da una determinata concezione della scienza stessa che potremmo definire anch'essa frutto di una mentalità o di una cultura sia pure "alta". Ci si nutre anche della cultura che domina e che ci domina. Ed è per questa ragione la ricerca storica ha potuto dire che la Grande guerra fu una svolta incisiva nella storia mondiale ed ecclesiastica. Le cause più profonde di questa catastrofe mondiale sono, nonostante tutto, di tipo ideologico: così la prima guerra mondiale ha inaugurato una nuova epoca rivoluzionaria nella quale tuttora ci troviamo. È in questa prospettiva, delle ragioni culturali della Grande guerra, che si sviluppano le indagini di questo saggio con l'intento di far capire, anche alle giovani generazioni, come le idee ci siano indispensabili, ma a patto che tali idee sappiano incrementare valori umani e spirituali. Non già distruggerli con la propaganda interessata o la massificazione che occulta il senso critico.

EAN: 9788864300832
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Roma, Salerno 2014, cm.13x20, pp.142, brossura copertina figurata. Collana Aculei. Collana diretta da Alessandro Barbero. Due domande hanno tormentato la Chiesa nella Prima Guerra mondiale: cosa accade se la Chiesa, così impegnata a combattere la modernità, ne accoglie invece acriticamente uno dei tratti più peculiari, cioè il nazionalismo? Cosa succede se proprio coloro che hanno ricevuto una formazione antimodernista, i preti, finiscono in trincea al fianco di giovani coetanei in armi? Sposando l'idea moderna di Stato nazionale, i cattolici appoggiano l'uso delle armi con tutte le sue contraddizioni. Il fallimento del teorema della "guerra giusta" in favore dell'"inutile strage" è il caso emblematico di un problema aperto. La crisi dei preti reduci, che hanno vissuto la guerra in trincea, colpisce centinaia di ecclesiastici, molti dei quali abbandonano il seminario, la vita religiosa o il sacerdozio, testimoniando le trasformazioni operate dalla guerra sul modo di essere prete e sulla relazione con il mondo. Si scopre così che nell'"inutile strage" si è "consumato il divorzio" tra la Chiesa e la guerra e si sono "celebrate le nozze" della Chiesa con il mondo, nel senso evangelico di luogo non da condannare ma da amare. Oggi, nel centenario del conflitto, papa Francesco ha ammonito che l'anniversario è da annoverare tra le giornate di lutto: perché "tutto si perde con la guerra e nulla si perde con la pace".

EAN: 9788884029447
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