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Il Livio di Machiavelli. L'uso politico delle fonti.

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Publisher: Salerno Editrice.
Date of publ.:
Details: cm.15,5x22,5, pp.288, brossura copertina figurata.

Abstract: Troppo disorganici per essere un trattato politico, troppo frammentari per essere un'opera storica, i Discorsi mettono da sempre a disagio chi voglia inquadrarne il genere. Inoltre, l'impossibilità di risalire al manoscritto di Livio presente sullo scrittoio di Machiavelli ha reso piú complicata la definizione di un puntuale confronto tra i due, spesso risolto in piú generali riflessioni su Machiavelli e la storia antica. Le decadi liviane non sono, però, una fonte tra le altre dell'elaborazione machiavelliana, ma rappresentano il terreno decisivo per la definizione di un metodo che tiene costantemente insieme politica e storia («lunga esperienza delle cose moderne» e «continua lezione delle antiche»). Con questa convinzione, il presente studio ricostruisce le vicende che ? nel solco dell'Umanesimo ? avevano imposto la canonizzazione degli Ab urbe condita, cosí da restituire l'orizzonte entro il quale era maturata la lettura di Machiavelli, fornendo poi di questa un'analisi tipologica attraverso l'esame di citazioni, traduzioni e riscritture. Le puntuali indagini sul testo consentono di mettere a fuoco gli strumenti con cui l'autore dei Discorsi, inserendosi in una tradizione consolidata (quella che faceva di Roma la misura di ogni tempo storico), prova a fare i conti con la radicale, tragica novità rappresentata dalle Guerre d'Italia. Se la frattura con il passato è irrisarcibile, non basta piú conoscere la storia antica per capire quella contemporanea: Machiavelli, dunque, forza i testi che legge perché rispondano alle sollecitazioni imposte dalle urgenze del presente, tramite quello che qui si propone di chiamare "uso politico delle fonti".

EAN: 9788869735417
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A cura di Carla Riccardi. Roma, Salerno Ed. 2008, cm.15x22,5, pp.LII,287, brossura sopraccoperta intonso. Collana Testi e Documenti di Letteratura e di Lingua,XXVII. La Lettre à M. Chauvet pubblicata da Manzoni nel 1823 è il primo testo italiano moderno di teoria della letteratura. Una lunga riflessione sul teatro tragico, nata in margine alla stesura del Carmagnola (1816-1819), sviluppa e approfondisce i materiali stesi nell'occasione, gli appunti denominati Materiali Estetici e la prefazione alla prima tragedia. L'oggetto è anzitutto la grande letteratura teatrale europea: le opere di Shakespeare, la tragedia classica francese da Corneille a Racine, fino alla tragedia storica romantica, senza dimenticare i grandi modelli dei tragici greci. La Lettre, pensata inizialmente come risposta alla recensione dell'accademico francese Chauvet, travalica questi limiti e diventa il testo teorico fondante non solo del dramma, ma anche del romanzo storico. L'introduzione e le note ripercorrono la storia del testo, evidenziando l'itinerario della riflessione dello scrittore in reazione a quelle fonti teoriche (da Aristotele a Schlegel) finora non esaurientemente messe in luce.

EAN: 9788884026071
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