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#310651 Storia Antica

La conversione. Come Giuseppe Flavio fu cristianizzato.

Author:
Publisher: Salerno Editrice.
Date of publ.:
Details: cm.15x21, pp.192, brossura con copertina figurata. Collana Piccoli Saggi,74.

Abstract: "Del buon uso del tradimento" è il titolo di un celebre libro di Pierre Vidal-Naquet sulla figura e sulla straripante opera del comandante militare, sacerdote, storico Giuseppe Flavio (nato nel 37 d.C. e vissuto fin sotto il regno di Traiano). Straripante e giunta a noi intatta. Come è avvenuta la straordinaria salvazione, caso unico in tutta la storiografia di lingua greca dei quattro secoli che intercorrono tra Polibio e Cassio Dione? Chi prese in carico l’opera e perché? Quale ruolo ebbe in questo prodigioso fenomeno storico-letterario il cosiddetto Testimonium sulla vita e morte di Gesú, inserito nelle Antichità giudaiche di Giuseppe? E cosa intendeva davvero essere quella sottile e tormentata testimonianza? L’interpolazione – se tale è – più controversa della storia dei testi greci racchiude la chiave che può avviare alla soluzione di queste domande. Con qualche sorpresa.

EAN: 9788869735738
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Roma, Salerno Ed. 2005, cm.15x21, pp.108, brossura con copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,23. Tucidide regna sulla storiografia di tutti i tempi. Visse nella Grecia classica, nel V secolo a.C., durante la grande guerra del Peloponneso che oppose Atene a Sparta, conflitto che raccontò nel suo capolavoro letterario, esempio attuale ancora oggi di indagine storiografica. L’impegno dell’ateniese Tucidide, riconosciuto e sottolineato da Canfora, si è protratto in trent’anni di cura della sua opera — rimasta peraltro incompleta —, che mirava a ricostruire la «verità» della guerra. In questo saggio Canfora affronta alcuni aspetti controversi della vita di Tucidide nella sua epoca e l’«odissea» dei suoi preziosi scritti, salvati da Senofonte, e passati per le biblioteche di Roma antica

EAN: 9788884024794
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#297589 Dantesca
Roma, Salerno Editrice 2015, cm.12x18, pp.97, brossura con copertina figurata. Collana Astrolabio,12. Qual era il Cesare che Dante conosceva? Cosa vi ha aggiunto di suo? Come si concilia un tale impianto ideale incentrato sull'idea di impero con l'enfasi ammirativa riservata da Dante al nemico giurato di Cesare, Catone Uticense? Entrare in tale labirinto intellettuale e poetico è l'obiettivo di questo breve libro, che approda, non immotivatamente, ad una riconsiderazione del rapporto complesso e ammirativo di Dante nei confronti del mondo cosiddetto classico e soprattutto della grande cultura pagana.

EAN: 9788884029560
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Milano, Adelphi 1999, cm.12,5x18, pp.135, brossura con bandelle. Collana Piccola biblioteca,423. Un colpo di stato organizzato ad Atene, alla fine del V secolo a.C., da quattrocento intellettuali. Un processo politico clamorosamente demagogico in cui il capo della rivoluzione fallita, Antifonte, pur pronunciando "la miglior difesa che la storia giudiziaria ricordi, viene condannato e giustiziato. Un grande storico, Tucidide, che dissemina nella sua opera, "La guerra del Peloponneso", informazioni segrete provenienti dal vertice della cospirazione, e che verrà assassinato mentre la sta affidando alla scrittura.

EAN: 9788845914287
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#343828 Storia Antica
Bari, Laterza - Scolastica 2021, cm.17x23,5, pp.304, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Collana Cultura Storica. Questo libro racconta come finì, in antico, l'indipendenza dello Stato ebraico. Ciò avvenne, nel più generale contesto della conquista del Medio Oriente e in particolare dell'area siro-palestinese, ad opera delle legioni romane (63 a.C.). La figura dominante dell'aggressione e della spoliazione del 'tesoro di Stato' degli Ebrei fu Gneo Pompeo Magno, in quell'anno (l'anno terribile della congiura di Catilina) potente personaggio pubblico della repubblica imperiale romana. Una fonte ebraica coeva dei fatti, i cosiddetti Salmi di Salomone, fornisce un quadro veridico della vicenda. E svela il ruolo decisivo della voracità dell'aggressore. Voracità che si appagò finalmente, dopo oltre un secolo di violenze e apparente riconciliazione, nell'anno 70 d.C. Allora l'imperatore Tito, «delizia del genere umano» secondo la vulgata adulatrice, distrusse il Tempio di Gerusalemme e lasciò depredare il tesoro lì conservato, frutto del contributo corale di tutte le comunità ebraiche. Il movente economico e l'odio per un popolo atavicamente considerato con avversione furono, allora, alla base del primo genocidio degli Ebrei. È una storia che ci riguarda ancora. Il revisionismo storiografico riuscì a prevalere e la tradizione si prestò a fare da sponda alla menzogna di Stato, voluta dai vincitori e avallata dai loro clienti.

EAN: 9788858144411
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