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#297589 Dantesca

Gli occhi di Cesare. La biblioteca latina di Dante.

Author:
Publisher: Salerno Editrice.
Date of publ.:
Details: cm.12x18, pp.97, brossura copertina figurata. Collana Astrolabio,12.

Abstract: Qual era il Cesare che Dante conosceva? Cosa vi ha aggiunto di suo? Come si concilia un tale impianto ideale incentrato sull'idea di impero con l'enfasi ammirativa riservata da Dante al nemico giurato di Cesare, Catone Uticense? Entrare in tale labirinto intellettuale e poetico è l'obiettivo di questo breve libro, che approda, non immotivatamente, ad una riconsiderazione del rapporto complesso e ammirativo di Dante nei confronti del mondo cosiddetto classico e soprattutto della grande cultura pagana.

EAN: 9788884029560
ConditionsNuovo
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Roma, Salerno Ed. 2005, cm.15x21, pp.108, brossura copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,23. Tucidide regna sulla storiografia di tutti i tempi. Visse nella Grecia classica, nel V secolo a.C., durante la grande guerra del Peloponneso che oppose Atene a Sparta, conflitto che raccontò nel suo capolavoro letterario, esempio attuale ancora oggi di indagine storiografica. L’impegno dell’ateniese Tucidide, riconosciuto e sottolineato da Canfora, si è protratto in trent’anni di cura della sua opera — rimasta peraltro incompleta —, che mirava a ricostruire la «verità» della guerra. In questo saggio Canfora affronta alcuni aspetti controversi della vita di Tucidide nella sua epoca e l’«odissea» dei suoi preziosi scritti, salvati da Senofonte, e passati per le biblioteche di Roma antica

EAN: 9788884024794
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Roma, Salerno 2012, cm.13x20, pp.350, brossura copertina figurata. Collana Aculei,10. Collana diretta da Alessandro Barbero. Nulla è più inedito dell'edito: neanche l'opera di Gramsci si è sottratta a questa specie di "legge'. Cosi ad esempio è ingenuo immaginare che, nella acuminata sua riflessione carceraria incentrata su genesi sviluppo ed efficacia del fascismo, Gramsci abbia relegato ai margini il macroscopico fenomeno della marcia trionfale del nazionalsocialismo tedesco. Questo libro mostra appunto quanto infondata sia, e provinciale, una tale veduta. Via via che la crisi del modello liberale si viene rivelando nella sua dimensione non più solo italiana e la torsione autoritaria dell'URSS si compie, le note gramsciane ruotano sempre più, direttamente o indirettamente, intorno all'irriconoscibile volto del "mondo grande e terribile". Diversamente che per le "anime belle", però, per lui tutto l'"umano", dal tradimento al doppiogiochismo, allo spionaggio, alla politica di potenza, fa parte del terribile gioco. Lo sapeva sin dal principio e ha giocato la sua partita nelle condizioni più sfavorevoli. L'intreccio dei documenti,come il lettore vedrà, rischiara aspetti centrali della sua vicenda: dall'arresto, agli effetti devastanti della "famigerata lettera" di Grieco, al silenzio degli ultimi anni di vita.

EAN: 9788884027856
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#343828 Storia Antica
Bari, Laterza - Scolastica 2021, cm.17x23,5, pp.304, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Collana Cultura Storica. Questo libro racconta come finì, in antico, l'indipendenza dello Stato ebraico. Ciò avvenne, nel più generale contesto della conquista del Medio Oriente e in particolare dell'area siro-palestinese, ad opera delle legioni romane (63 a.C.). La figura dominante dell'aggressione e della spoliazione del 'tesoro di Stato' degli Ebrei fu Gneo Pompeo Magno, in quell'anno (l'anno terribile della congiura di Catilina) potente personaggio pubblico della repubblica imperiale romana. Una fonte ebraica coeva dei fatti, i cosiddetti Salmi di Salomone, fornisce un quadro veridico della vicenda. E svela il ruolo decisivo della voracità dell'aggressore. Voracità che si appagò finalmente, dopo oltre un secolo di violenze e apparente riconciliazione, nell'anno 70 d.C. Allora l'imperatore Tito, «delizia del genere umano» secondo la vulgata adulatrice, distrusse il Tempio di Gerusalemme e lasciò depredare il tesoro lì conservato, frutto del contributo corale di tutte le comunità ebraiche. Il movente economico e l'odio per un popolo atavicamente considerato con avversione furono, allora, alla base del primo genocidio degli Ebrei. È una storia che ci riguarda ancora. Il revisionismo storiografico riuscì a prevalere e la tradizione si prestò a fare da sponda alla menzogna di Stato, voluta dai vincitori e avallata dai loro clienti.

EAN: 9788858144411
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Milano, Adelphi 1999, cm.12,5x18, pp.135, brossura con bandelle. Collana Piccola biblioteca,423. Un colpo di stato organizzato ad Atene, alla fine del V secolo a.C., da quattrocento intellettuali. Un processo politico clamorosamente demagogico in cui il capo della rivoluzione fallita, Antifonte, pur pronunciando "la miglior difesa che la storia giudiziaria ricordi, viene condannato e giustiziato. Un grande storico, Tucidide, che dissemina nella sua opera, "La guerra del Peloponneso", informazioni segrete provenienti dal vertice della cospirazione, e che verrà assassinato mentre la sta affidando alla scrittura.

EAN: 9788845914287
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Note: ultima di copertina macchiata.
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