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Poesie con la sua vita descrita da Gio. Mario Crescimbeni con altre aggiunte. Edizione ricorretta e ripurgata da molti errori corsi nelle passate edizioni.

Author:
Publisher: Presso Antorio Rosa.
Date of publ.:
Details: cm.10,5x19, pp.336, legatura cartonata abbastanza recente. Segni di restauro al frontespizio, porzione di copertine originali mantenute internamente.

ConditionsUsato, buono
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#100181 Archeologia
Firenze, Olschki Ed. 1993, cm.19x27,5, 124 pp. con 36 figg. n.t. e 1 pieghevole., Collana Istituto Nazionale di Studi Etruschi - Biblioteca di «Studi Etruschi», 26.

EAN: 9788822240651
Nuovo
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Con la sua vita descritta da Gio. Mario Crescimbeni. Con altre aggiunte. Edizione ricorretta, e ripurgata (...) Venezia, Presso Antonio Rosa 1820, cm.10x17, pp.336, brossura originale.
Usato, buono
Note: piccola firma di appartenenza in testa al frontespizio ma buon esemplare.
EUR 25.00
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#349096 Angolo Antico
Il raccoglitore è Bartolomeo Lippi. In Lucca, per Leonardo Venturini 1719-1720, 2 parti rilegate in un volume. cm.9,5x16, pp.40], 407, [1],XXXVI, 433, [3] frontespizi incisi con motto. rilegatura in piena pergamena rigida. Tassello in pelle al dorso con titoli in oro. I tre tagli sono spruzzati rossi. Antica firma di possesso di Pier Francesco Manetti. Al dorso è indicato erroneamente vol.II, ma contiene le due parti. Esemplare molto buono. Non comune.
Usato, molto buono
Note: alcuni fori di tarlo al dorso e alle cerniere, legatura comunque salda.
EUR 198.00
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In Verona, Giovan Alberto Tumermani 1726, cm.9,5x18, XL, 379 bella antiporta figurata del Balestra, inc. in rame da Zucchi, ritratto dell'Autore in medaglione, posto in fronte alla Vita. Finalini e testatine incise. Legatura in piena pergamena rigida, titoli manoscritti al dorso. Esemplare completo, molto chiaro e pulito.
Usato, molto buono
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Museo Nacioanal de Bellas Artes Buenos Aires. 15 Noviemnbre-18 Diciembre 1994. Centro Affari e Promozioni de Arezzo 1994, cm.22x24, pp.332, num.figg.bn.e a col.nt. brossura con sopraccop.fig.a col.
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Roma, La Repubblica su licenza Feltrinelli 2019, cm.13x20, pp.174, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. “Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l’Europa con la sola forza della fede. Con l’efficacia di una formula semplicissima, ora et labora. Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell’Impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Unni, Vandali, Visigoti, Longobardi, Slavi e i ferocissimi Ungari. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell’esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all’abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d’Europa. Li ho cercati nelle loro abbazie, dall’Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre. Gli uomini che le abitano vivono secondo una ‘regola’ più che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l’utopia dei loro padri: quelle nere tonache monacali ci dicono che l’Europa è, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. Una terra ‘lavorata’, dove – a differenza dell’Asia o dell’Africa – è quasi impossibile distinguere fra l’opera della natura e quella dell’uomo. Un paradiso che è insensato blindare con reticolati. Da dove se non dall’Appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa formidabile spinta alla ricostruzione dell’Europa? Quanto è conscia l’Italia di questa sua centralità se, per la prima volta dopo secoli, lascia in macerie le terre pastorali da dove venne il segno della rinascita di un intero continente? Quanto c’è ancora di autenticamente cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi?” All’urgenza di questi interrogativi Paolo Rumiz cerca una risposta nei fortini dove resistono i valori perduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore. I guardiani dell’arca costituisce, insieme al canto epico Evropa (che uscirà per Feltrinelli nel 2020 in Italia, e simultaneamente in molti altri paesi europei), un dittico dedicato all’Europa, alle sue origini, al suo futuro.
Usato, molto buono
EUR 7.00
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