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Il libro dell'amico e dell'amato.

Author:
Curator: A cura di Federica D'Amato. Introduzione di Francesc Torralba Roselló.
Publisher: Qiqajon.
Date of publ.:
Details: cm.12x18, pp.145, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Scintille, 12.

Abstract: Quest'opera, raro esempio di poesia mistica in lingua catalana, descrive la relazione dell'essere umano, l'amico, con il trascendente, l'amato, e il legame che li unisce, l'amore: è un libro che ancora oggi ci colpisce perché capace di esprimere un sentimento universale, un desiderio che resiste all'erosione del tempo e della storia. Chiunque, a un certo punto della sua vita, abbia sperimentato in sé la segreta forza dell'amore, sarà commosso da queste parole: vi si riconoscerà e si sentirà compreso, scorgendo in esse i movimenti del proprio cuore.

EAN: 9788882274696
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A cura di Patrizio Rigobon. testo critico di Mrcella Ciceri, Presentaz.di Eugenio Burgio. Roma, Ed.Antenore 2009, cm.16,5x24, pp.160, brossura con sopracop. Collana Biblioteca Veneta,27. La "Consolatio" è un testo politico e morale a un tempo, in cui gli elementi della tradizione filosofica cristiana s'intrecciano problematicamente con le relazioni tra Venezia e Genova alla fine del XIII secolo, in un contesto di conclamata belligeranza. In chiave mediterranea, la "Consolatio" ci riporta all'idea, cara a Lullo, della grande alleanza per riscattare dalle mani dei saraceni i luoghi sacri della religione cristiana, mentre, dal punto di vista individuale, egli cerca, sulla base di argomentazioni razionali ma anche perentorie, di consolare il suo interlocutore nel dialogo, il veneziano Pietro, per alleviarne la sofferenza a seguito della prigionia del fratello, ristretto nelle carceri genovesi dopo la sconfitta dei veneti nella battaglia di Curzola. Si tratta di un serrato dialogo tra il filosofo catalano e Pietro (forse Pietro Zeno) in cui il primo cerca di rintuzzare tutti i motivi di afflizione del veneziano e i suoi eventuali progetti di rivalsa.

EAN: 9788884556301
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Edizione critica a cura di Ginetta Auzzas. Firenze, Accademia della Crusca 2014, cm.17x24, pp.610, brossura Collana Scrittori Italiani e Testi Antichi. Lo "Specchio della vera penitenzia" del domenicano Iacopo Passavanti (1302c.-1357) s'inserisce nel filone della trattatistica medievale ("summae" e manuali di confessione) sul sacramento della penitenza. Lo "Specchio" è un manuale destinato ai laici, e perciò in volgare, che si colloca a fianco di opere generalmente in latino. L'opera è la traduzione in forma di trattato di prediche tenute dall'autore nel corso di più anni, in specie nel 1354. Essa si rapporta con l'evoluzione della pietà dei laici nel tardo Medioevo, e per questo, nel quadro di nuovi orientamenti della storiografia, risulta di notevole interesse per la ricostruzione della mentalità dell'epoca. La presenza di un raffinato tessuto linguistico, punteggiato da numerosi "exempla", gli ha ritagliato anche uno spazio solido nella storia della lingua e della letteratura italiane: coevo del "Decameron", lo "Specchio" è stato, ed è, oggetto di apprezzamento per il sapore "novellistico" di tali raccontini, alcuni dei quali (ad es., del Carbonaio di Niversa, accostabile alla celebre novella boccacciana di Nastagio) sono divenuti famosi. Più volte stampato, non ne era tuttavia mai stata realizzata l'edizione critica.

EAN: 9788889369425
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