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#341701 Filosofia

De philosophia numquam nimis. Studi in onore di Angelo Marchesi.

Curator: A cura di Franco De Capitani.
Publisher: Franco Angeli.
Date of publ.:
Series: Coll.Dipartimento di Filosofia dell'Univ. Parma, 24.
Details: cm.15,5x23, pp.304, brossura con copertina figurata a colori. Coll.Dipartimento di Filosofia dell'Univ. Parma, 24.

Abstract: Con il motto: "La filosofia non è mai troppa/non è mai abbastanza", di antica ascendenza bernardiana, si vuole indicare l'anima metodologica dell'impegno teoretico in ambito filosofico e religioso di Angelo Marchesi, per oltre vent'anni professore di Filosofia della religione nell'Università degli Studi di Parma. I suoi colleghi e amici intendono onorarlo con il presente volume miscellaneo offrendo a lui e a tutti gli studiosi un frutto delle loro ricerche. Questi i temi affrontati: la "reactio" in Gaetano da Thiene, un tardo scolastico del XIV secolo, la visione di Dio in Niccolò Cusano, la formazione culturale del giovane Lutero, i due volti della divinità in Hoeffding, la nozione di categoria semantica in Husserl, l'idea di soggetto in Wittgenstein, i Quaderni morali di Sartre, la scrittura dell'etica in Ricoeur, alcune interpretazioni di logici contemporanei dei paradossi zenoniani, la nozione del vedere nel pensiero francese post strutturalista, interpretazioni della filosofia della religione di Greisch, la concezione del dolore, da Giobbe ad Auschwitz. In molti dei presenti contributi l'idea di Dio e della divinità, considerata in sé e/o in rapporto al mondo, è ben presente e innegabile.

EAN: 9788846474612
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#341941 Filosofia
Roma, Salerno Editrice 2019, cm.24x12, pp.108, brossura. Collana Astrolabio, 24. "È diffusa la convinzione che la democrazia supponga una certa sfiducia nei confronti della verità - della possibilità, per l'uomo, di pervenire a una qualche verità condivisa intorno a ciò che è importante per lui. La democrazia, si dice, è necessariamente relativistica: solo una concezione relativistica della verità giustifica il fatto che tutte le opinioni stiano sul medesimo piano. Poi c'è la Rete, che ha moltiplicato se non le opinioni certo la loro diffusione e circolazione, erodendo anche gli istituti della rappresentanza: se infatti tutte le opinioni si equivalgono, e se tutti ormai possono esprimersi su tutto in tempo reale, a che valgono i Parlamenti? Perché occorre ancora la mediazione dei rappresentanti della volontà popolare, se la volontà popolare può manifestarsi direttamente? Queste domande sono al cuore del libro che, nell'ordine: contesta in primo luogo l'idea che la democrazia debba disinteressarsi della verità; contesta in secondo luogo l'idea che il carattere rappresentativo delle democrazie moderne sia inessenziale e, perciò, superato; contesta infine l'idea che nello spazio della Rete siano venute meno tutte le mediazioni. Lungo questa linea polemica, la filosofia si propone come un esercizio di critica del presente, pur riconoscendosi in un detto di Robert Musil, che non si può mettere il broncio ai propri tempi senza riportarne danno".

EAN: 9788869733758
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