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La zia Julia e lo scribacchino.

Author:
Curator: Traduzione di Angelo Morino.
Publisher: La Biblioteca di Repubblica.
Date of publ.:
Details: cm.12,5x20, pp.350, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata. Collana Novecento, 86.

Abstract: Pedro Camacho, detto il «Balzac creolo», è uno strano e fecondissimo inventore di trame melodrammatiche e truculente per un programma feuilleton di Radio Lima. Tutti in città attendono con impazienza le «puntate» della sua fantasia, fatte di arresti misteriosi, morti segrete, incesti, sangue e passioni. In parallelo scorre la storia di Mario - pallidamente autobiografica, come il nome del protagonista lascia intendere - giovane aspirante scrittore attratto da questa curiosa macchina dell'immaginario. Ma anche lui ha la sua storia complicata da raccontarci: s'innamora, quasi con platonica indifferenza, d'una zia vedova e piú matura, che finirà per sposare, prima di trasferirsi in Europa e affermarsi come scrittore.

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Note: Menda alla sopracoperta.
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Traduzione di Enrico Cicogna, introduzione di Glauco Felici. Torino, Einaudi 2008, cm.12x19, pp.XV,710, brossura con copertina figurata a colori. Collana Einaudi Tascabili. Scrittori. Jorge Mario Perdro Vargas Llosa è nato ad Arequipa, in Perù, il 28 marzo del 1936. Appartenente ad una famiglia del ceto medio, trascorre la giovinezza in Bolivia. Studia Lettere e Giurisprudenza presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, a Lima. Dopo gli studi si trasferisce in Europa. Viaggia molto tra la Spagna, la Francia, l’Italia e l’Inghilterra. Lavora come giornalista per la France Press e si dedica alla narrativa. Il suo romanzo d’esordio si intitola “Los Jefes” (1959), ma il romanzo che lo rende un autore noto nel panorama letterario internazionale, è “La ciudad y los perros”, scritto nel 1963. In Perù, tuttavia, il romanzo è stato bruciato perché considerato dissacrante. Jorge Mario Perdro Vargas Llosa, assieme a Gabriel Garcia Marquez, è considerato uno dei principali protagonisti della rinascita della narrativa sudamericana. Come numerosi altri autori latinoamericani, Vargas Llosa è estremamente attivo in ambito politico, tanto che nel 1990 si è candidato, senza successo, alle presidenziali del Perù. Nel 1993 chiede ed ottiene la cittadinanza spagnola. Autore di numerose opere, tra i vari premi ricevuti da Jorge Mario Perdro Vargas Llosa per il suo impegno in ambito letterario vi è anche il Nobel, che gli è stato consegnato nel 2010, rendendolo il primo peruviano a ricevere il prestigioso riconoscimento.

EAN: 9788806149970
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Traduzione di L.Coscia. Milano, Libri Scheiwiller 2011, cm.14x22, pp.184, brossura, cop. fig. a colori con bandelle. Collana Prosa e Poesia. Il secondo volume di "Contro vento e marea" raccoglie articoli e saggi pubblicati tra 1967 e 1976, accanto a lettere e interviste incentrate sul rapporto tra intellettuali e potere. L'autore scrive a Fidel Castro, o al dittatore argentino Jorge Rafael Videla, o a Juan Velasco Alvarado, artefice del golpe istituzionale peruviano. E mentre esalta le gesta di Che Guevara in Bolivia, non lesina critiche a Cuba per il caso di Heberto Padilla arrestato e messo alla gogna nel contesto di una grottesca autocritica dal sapore staliniano. Sostenitore di Solzenitzyn, durante la primavera di Praga, Uosa sta con chi rifiuta "il socialismo dei carri armati" di Mosca; contro gli intellettuali che si genuflettono acriticamente di fronte alle direttive di partito, pronti a tradire la vocazione alla libertà e al dissenso che costituiscono l'essenza stessa della letteratura. Di qui la difesa di D.H. Lawrence, Norman Mailer e Hubert Selby jr. sotto il tiro della censura britannica, o la bonaria ironia sugli hippie incontrati in Finlandia durante un convegno in cui si respira il clima libertario del 1968. La testimonianza di un eretico che ha saputo interpretare e comprendere a fondo ragioni, passioni e contraddizioni del Novecento.

EAN: 9788876446443
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Traduzione di Ximena Rodriguez Bradford. Milano, Libri Scheiwiller 2011, cm.14x22, pp.271, brossura, cop. fig. a colori con bandelle. Collana Prosa e Poesia. 1977. Mario Vargas Llosa è in Italia per una conferenza all'Università di Torino. "Muri e finestre imbrattate, vetri infranti, porte murate, gruppi di giovani sui tetti armati di bastoni, come per respingere un'invasione. L'Università era in sciopero, uno sport che in Italia sarebbe presto diventato più popolare del calcio [...]. Il portone s'aprì lasciando intravedere un comitato di accoglienza. A presiederlo, una giovane professoressa; un'ispanista che sembrava uscita da un concorso di bellezza. Si rivolse subito a me: ero io il dirigente rivoluzionario sudamericano? Le spiegai che ero a malapena un romanziere peruviano. Nel comitato si diffuse allora lo sconcerto [...] avevano predisposto tutto per accogliere il rivoluzionario latinoamericano che gli era stato promesso...". Il tema dell'egemonia culturale è il fil rouge di questo terzo volume di "Contro vento e marea", che raccoglie saggi e articoli risalenti alla fine degli anni Settanta. Scritti di singolare freschezza che, quando si tratta di coniugare riforma sociale e pluralismo politico, libertà di stampa e diritti umani, dimostrano oggi tutta la loro urgente attualità. In disaccordo con Noam Chomsky, Llosa descrive Israele come un paese capace di resistere alla tentazione totalitaria in virtù di un'originale mescolanza di pragmatismo e idealismo. Profetico nell'individuare le contraddizioni che avrebbero portato all'estinzione della sinistra radicale, contro la moda dello strutturalismo...

EAN: 9788876446467
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Available
Barcelona, Seix Barral 1984, cm.13x20, pp.346, tapa blanda. Col.Biblioteca Breve,658.
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