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#350152 Regione Umbria

Perugia tra Ottocento e Novecento. Visita alla città di ieri.

Author:
Publisher: Murena Editrice.
Date of publ.:
Details: cm.19x25, pp.152, brossura con copertina figurata.

Abstract: "È questo uno sguardo pacato e distaccato sulla città di ieri, su quello spazio fisico fatto di piccoli segni, di occasioni, di reliquie (ciò che resta), di impronte storiche, di accadimenti da ricordare (monumenti). È più esatto dire che queste pagine vogliono essere un racconto (non un saggio) dai toni vivaci e incisivi e da voci (affievolite dal tempo) che ieri, talvolta, echeggiavano nelle piazze sprigionate da passioni politiche o da altro. Il racconto si svolge in maniera occasionale stimolato, strada facendo, dai segni che interpellano il narratore secondo la sua curiosità. Esso nasce come scrittura che registra uomini e cose collocati nello spazio urbano e periferico della città. Molti o pochi che siano, forse, non sarebbero stati in grado di collocare nella città di ieri i fatti che vengono narrati. Questa considerazione ha suggerito all'autore di dotare la narrazione di un supporto visivo mediante immagini che non sono di prima mano (siamo consapevoli), ma sono state recuperate da libri, giornali d'epoca, stampe in alcuni casi con mezzi inadeguati. Nel ricondurre questo materiale visivo alle rispettive attribuzioni e competenze istituzionali ci siamo persi, dovuto al fatto aggravato dal fatto che l'apparato visivo non è cresciuto in concomitanza con la scrittura, nata autonomamente, ma è sopraggiunto a distanza nel tempo." (Dall'introduzione).

EAN: 9788886200226
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#277251 Arte Pittura
Milano, Skira 2019, cm.26,5x36, pp.564, 2500 ill. col., legatura editoriale copertina a colori. Cofanetto. Collana Archivi dell'Arte Moderna. Il Catalogo Ragionato di Arturo Vermi (Bergamo, 1928 - Paderno d'Adda, 1988) presenta l'opera creativa dell'artista e ne diviene, per quella simbiosi tipica di Vermi tra impegno nell'arte e vissuto esistenziale, la sua vera biografia, dell'uomo oltre che dell'artista, dei suoi sentimenti, della sua sensibilità e spiritualità. Suddiviso in nove sezioni, ognuna corredata da note che la introducono, il Catalogo presenta tutte le opere note documentate e illustrate, adottando qui il criterio di procedere, come suggerito nel 1983 dallo stesso Vermi in una Lettera aperta, "come in un calendario, cercando di spiegare almeno i motivi contingenti e sociali che hanno motivato la ricerca". A partire dal periodo informale degli inizi (anni '50), viene qui presentata la vera ricerca del segno quale "interprete dello spazio". Dai segni dei primi anni '60 di Lavagne e Lapidi, questa gestualità diventa sempre più ordinata per approdare ai Diari, un linguaggio pittorico ridotto ai minimi termini: il segno è incisivo e protagonista, si ripete con sequenze che scandiscono la superficie pittorica al punto da poter essere interpretato come scrittura. Con il proseguire del suo lavoro, il segno è visto da Vermi come un tratto sempre più minimale: dai Paesaggi leggeri e irrazionali, alle tele monocrome segnate ora da un'asta verticale nelle Presenze, ora da due linee parallele in basso a destra nelle Figure in uno spazio tempo, ora da una linea orizzontale parzialmente incurvata a ricordo dell'onda del mare nelle Marine. Dalla metà degli anni '60 la sua opera risente della vicinanza di Lucio Fontana, stimolo per approfondire il concetto di spazio "lo spazio al di fuori della terra, lo spazio cosmico". Da qui, gli Approdi, in cui lo spazio diventa cosmico e il colore luce con l'applicazione di foglia oro e argento; gli Inserti, in cui lo spazio fuoriesce dalla struttura dell'opera, grazie all'inserimento nella tela di tavole dorate o argentate; e infine le Piattaforme, gli Esodi e i Frammenti, in cui la luce domina su tavole ricurve ricoperte da foglia oro, argento e grafite. Dopo aver eseguito un ciclo di opere dedicate agli astri nelle Lune e alle relazioni umane nei Colloqui, l'attenzione di Vermi si sposta verso una poetica di felicità, espressa nella rivista "Azzurro", di cui è ideatore e direttore, e nel "Manifesto del Disimpegno" del 1978. La sua ultima opera, L'Annologio, ne è esempio: "Un misuratore dei tempi più umano, più in sintonia con i nostri tempi", dice l'artista. Un orologio che compie un giro di un anno come la Terra intorno al Sole e che non suddivide la vita umana in frazioni, con conseguenti obblighi, doveri e imposizioni.

EAN: 9788857238869
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#350154 Regione Umbria
A cura di Paolo Belardi e Simone Bori. prefazione di Giuseppe Cruciani Fabozzi. Perugia, Effe Edizioni 2013, cm.17x24, pp.344, illustrazioni in bianco e nero, tavole in bianco e nero. brossura copertina figurata a colori.

EAN: 9788867780020
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