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La Trivulziana Per San Carlo Borromeo. I. Introduzione e indice analitico.II. Atti ufficiali ed epistolario di San Carlo Borromeo.III. Atto dell'autorità civile milanese durante il magistero arcivescovile di San Carlo Borromeo.IV. Atti per la canonizzazione dell'Arcivescovo di Milano Carlo Borromeo.V. «Remissoria» per la canonizzazione dell'Arcivescovo di Milano Carlo Borromeo.VI. Le edizioni del secolo XVI riguardanti San Carlo Borromeo.VII. Le edizioni dei secoli XVII-XX riguardanti San Carlo Borromeo.

Author:
Publisher: Biblioteca Trivulziana del Comune di Milano.
Date of publ.:
Details: 7 Volumi in cofanetto. cm.24x32, pp.71; 87; 35; 69; 29; 63; 39, Con alcune illustrazioni in b/n n.t. brossure.

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Milano, Motta Ed. 1986, cm.26x29, pp.275, num.figg.bn.e col.nt. legatura ed.soprac.figa col.

EAN: 9788871791012
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Fotografie di Raimondo Santucci. Milano, Silvana Editoriale 1999, cm.24x31, pp.175, numerose ill. e tavv.a col. anche a doppia pag., legatura ed.in tutta seta, vignetta a col. applic.al piatto ant., titoli al piatto ant.e al dorso. Stato di nuovo. La pubblicazione vuole descrivere, in tutti i suoi aspetti, il palazzo che oggi è sede dell'Amministrazione comunale di Milano. La sua storia affonda le radici nella città ambrosiana della seconda metà del Cinquecento, quando essa era sotto la dominazione del re di Spagna e duca di Milano. Fra rievocazioni storiche e descrizioni architettoniche, il percorso narrativo del libro si sviluppa attraverso vicende di costruzioni e rifacimenti succedutisi nel tempo, fino alla metà del nostro secolo. Il palazzo fu sognato e voluto come abitazione dal genovese Tomaso marino, finanziere emergente, solido banchiere con varie sedi, fra cui Lione, arricchitosi con la ""gabella del sale"" e con altri appalti. A sua richiesta, fu ideato e progettato dal contemporaneo architetto Gaetano Alessi, perugino, che iniziò i lavori nel 1558. Sul finire dell'Ottocento venne poi completato, nella fronte che guarda verso l'attuale piazza della Scala, da Luca Beltrami, architetto della corrente artistica che si basava sullo studio dei documenti antichi. Egli intendeva infatti restaurare i monumenti restituendo ad essi il loro aspetto originario. In questo volume, dunque, vengono messe in luce, con molteplici documenti - alcuni dei quali inediti -, la storia della tormentata vita di Tomaso Marino e quella del suo palazzo, dei suoi costruttori e degli amministratori della città che si sono avvicendati in carica dal 1861 - anno in cui il Comune ha preso possesso dell'edificio - ad oggi. Gli aspetti storico-artistici del palazzo sono arricchiti da munerose riproduzioni fotografiche, desunte da lastre originali della prima metà del XIX secolo e dalla suggestiva campagna fotografica a colori di Raimondo Santucci, che ne ha colto l'aspetto attuale nel suo complesso interni-esterni. La lettura di queste paine ci conduce alla scoperta di aspetti magici di urbanistica, di architettura e di storia, che destano emozione. Essi fanno risorgere dalle nebbie del tempo una Milano scomparsa e ci restituiscono i balenii delle sue vicende intense e tumultuose, in un quadro trascinante e pittoresco. Su questo sfondo spicca un palazzo che fu simbolo di un'epoca e che continua ad assolvere una funzione emblematica, quale centro del governo della città, sintesi delle attese e delle speranze dei cittadini, cuore che batte della comunità.

EAN: 9788882151768
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#283638 Facsimili
Ristampa del Codice Trivulziano 509, manoscritto in pergamena del XIV secolo. Elegante cofanetto contenente 2 volumi in 8vo (cm 26x19,5). Uno è la fedele riproduzione a colori del manoscritto trecentesco: 11 carte scritte al recto e al verso con 11 miniature. L'altro la descrizione analitica del codice e delle sue illustrazioni, trascrizione della leggenda, note storiche di Meda e Turbigo. Comune di Milano 1982, cm.22x27,
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Note: Lievi mende
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#239655 Arte Pittura
Novara, Ist.Geografico de Agostini 1998, cm.17x25, pp.75, num.ill.e tavv.a col.nt. legatura editoriale copertina figurata a colori. Collana Documenti d'Arte.

EAN: 9788841553046
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#116252 Facsimili
Legatura artigianale in pelle con impressioni in nero e oro. Cofanetto a conchiglia in velluto di cotone con scritte ricamate a filo dorato. Edizione facsimilare del Ms. Casanatense 2020. Firenze, Vallecchi Ed. 2008, cm.15,7x22,4, pp.312, Legatura artigianale in pelle con impressioni in nero e oro. Cofanetto a conchiglia in velluto di cotone con scritte ricamate a filo dorato. Tiratura limitata di 499 esemplari num.da 1 a 499 per il mercato italiano e 100 esemplari num.da I a C per il mercato estero. La Biblioteca Casanatense annovera nel suo Fondo manoscritti oltre centoquaranta codici medievali liturgici, che vanno dal IX al XVI secolo, raggruppati negli antichi cataloghi sotto la voce «Rituales codices» ma distinti alfabeticamente secondo il loro uso. Di questi, tre soli sono registrati con il titolo specifico di Evangelium o Evangeliarium, indicante volumi che raccolgono i testi dei Vangeli. Il Ms. 2020, conosciuto fino a oggi semplicemente come Evangelia totius anni, è un evangelistario di corte di provenienza francese acquisito dalla Casanatense verso la fine del Settecento o agli inizi dell'Ottocento e contenente i brani dei Vangeli letti durante la messa nei vari periodi dell'anno. Recenti e approfonditi studi sulla storia della miniatura in Francia nel Rinascimento hanno consentito di porre in luce l'attività di atélier come quello di Tours, al quale è probabilmente da ricondurre il codice casanatense, evidenziando le caratteristiche e le sfumature stilistiche degli artisti che operavano per conto dei grandi del regno. Il nostro evangelistario vi sarebbe stato eseguito intorno al 1526, nel periodo in cui il re di Francia Francesco I fu costretto a mandare in Spagna i due figli maggiori, il delfino Francesco e il cadetto Enrico (il futuro En¬rico II), come ostaggi di Carlo V, in cambio della propria libertà dopo la disfatta di Pavia, avvenuta il 24 febbraio del 1525. Il libro fu realizzato insieme a un manoscritto gemello, oggi custodito alla Biblioteca Nazionale di Madrid, e a un terzo codice, conservato a Chantilly, il cui contenuto, a carattere didascalico, mirava alla formazione dei giovani principi, segregati per ragion di stato a Valladolid. Il legame che unisce i tre codici è indiscutibile, non soltanto per la presenza dei blasoni appartenenti al delfino e ai cadetti, che ne costellano la decorazione, ma perché tutti e tre sono riconducibili alla mano di un copista e di un miniatore originari di Tours e riferibili all'entourage dell'artista prediletto della regina Claudia di Francia. In particolare, l'evangelistario casanatense risulterebbe destinato alla cappella del delfino, Francesco di Valois, come conferma lo stemma ricorrente, mentre il manoscritto di Madrid alla cappella dei cadetti, nell'ipotesi che i fratelli fossero stati separati durante la prigionia. Un gioiello della miniatura rinascimentale nelle cui delicate scenette par di avvertire tutta la trepidazione della committente, la regina Claudia di Francia, ancorché sovrana ma pur sempre madre, che vedeva strappare dal suo petto il proprio piccolo, ostaggio in Spagna alla mercé di Carlo V per quella ragion di stato che non risparmiava né i potenti né i loro ancora imberbi rampolli. Il Codice Valois fu dunque ciò che ella volle far realizzare e consegnare al figlio per accompagnarlo nel suo esilio, perché con le sue letture fosse istruito e avviato su un cammino di fede che lo illuminasse per tutta la vita. Commento al codice a cura della conservatrice dei manoscritti della Biblioteca Casanatense, dott.ssa Isabella Ceccopieri, e della direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze, dott.ssaGiovanna Lazzi. The manuscripts endowment of the Casanatense Library contains more than one-hundred-forty medieval liturgical codices, from the IX to the XVI century, grouped in the old catalogues under the entry «Rituales codices», but divided alphabetically according to their use. Of these, only three are recorded with the specific title of Evangelium or Evangeliarium, indicating volumes that group texts of the Gospels. The Ms. 2020, until today known simply as Evangelia totius anni, is a court Evangeliary of French origin which the Casanatense purchased around the late eighteenth-century or the early nineteenth century, and contains the passages of the Gospels read during mass in various periods of the year. Recent in-depth studies on the history of illuminating in France during the Renaissance, have made it possible to shed light on the activity of ateliers, such as that of Tours which probably authored the Casanatense Codex, evidencing the stylistic characteristics and nuances of the artists who worked on behalf of the kingdom's illustrious figures. Our Evangeliary was probably made there around 1526, in the period in which king of France, Francis I was forced to send his two eldest sons, the Dauphin Francis and the younger Henry (the future Henry II) to Spain as hostages of Charles V, in exchange for his own freedom after the defeat of Pavia, which took place on February 24, 1525. The book was made along with a twin manuscript, today conserved at the National Library of Madrid, and a third codex, conserved at Chantilly, of a didactic nature, which aimed at educating the young princes, segregated for "raisons d'état" at Valladolid. The three codices are joined by an incontrovertible bond, not only for the presence of the coats of arms of the Dauphin and the Cadets that abound in the decoration, but also because all three can be traced back to the hand of a copyist and illuminator from Tours referable to the entourage of the favourite artist of Queen Claude of France. In particular, the Casanatense Evangeliary seems to have been intended for the chapel of the dauphin Francis of Valois, as the recurrent crest confirms, while the Madrid manuscript was destined to the chapel of the cadets, in the hypothesis the brothers were separated during imprisonment. This jewel of Renaissance illumination depicts delicate scenes which seem to communicate all the trepidation of its owner, Queen Claude of France, sovereign as well as mother, who saw her son torn from her breast, a hostage in Spain at the mercy of Charles V for that raison d'état which spared neither the powerful nor their inexperienced descendants. She thus had the Valois Codex made and given to her son to accompany him in exile, so that through reading it, he would be educated and initiated on a path of faith which would illuminate him for his entire life. Codex commented by manuscripts conservator of the Casanatense Library, dott.sa Isabella Ceccopieri, and by directress of the Riccardi Library of Florence, dott.sa Giovanna Lazzi.
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Contiene: 1. Anfora a volute con combattimento fra Greci e Amazzoni (Ruvo, V sec.a.C.) - Napoli, Museo Nazionale; 2. Un piede della cista Ficoroni (Cupido fra Ercole e Iolao, III sec.a.C.) - Roma, Museo Kircheriano; 3. Bisellio ornato di tarsie in argento (I sec.d.C.) - Roma, Museo dei Conservatori; 4. Parte di un fregio proveniente dal Foro Traiano (sec.II d.C.) - Roma, Museo Profano Lateranense; 5. Frammento di stoffa in seta (sec.VII-XII?) - Roma, Vaticano, Museo Cristiano; 6. Coperchio di teca in argento (817-824) - Roma, Vaticano, Museo Cristiano; 7. Coperta di Evangelario (sec.XIV) - Grado, cattedrale; 8. Cassettina in ferro battuto (sec.XV) - Siena, Spedali Riuniti di S.Maria della Scala; 9. Frammento di tappeto persiano del sec.XV (Collez.Carrand) - Firenze, R.Museo Nazionale (col.); 10. Elmo da parata con cimieri (sec.XV) - Firenze, Museo Nazionale; 11. Astuccio di cuoio per ferri da chirurgo (sec.XV) - Firenze, Museo Nazionale; 12. Cassone di noce intagliato (primi del sec. XVI) - Berlino, Kunstgewerbe Museum; 13. Cassone di noce intagliato (primi del sec. XVI, particolare) - Berlino, Kunstgewerbe Museum; 14. Lume da notte veneziano (sec.XVI), Collez.Carrand - Firenze, Museo Nazionale; 15. Seggio di noce intagliato (sec.XVI) - Perugia, Chiesa di S.Pietro; 16. Candelabro di bronzo (valerio Cioli, 1529-1599) - Firenze, Museo Nazionale; 17.Il Carro di Venere, slitta (sec.XVIII) - Thiene, Castello di S.Maria, ora Colleoni; 18. Armadi di noce (1750 circa, particolare) - Badia di Montecassino, Sagrestia. Firenze, Istituto di Edizioni Artistiche Fratelli Alinari s.d. (1923), cm.29x35, una cartella con piatto ant.ornato contenente un fasc.di pp.12 di testo esplicativo e 18 tavv. sciolte stampate su carta pesante, di cui una a col., una in seppia e 16 in bn.Ottimo esempl.
EUR 25.00
Available
Warszava, Muza S.A. 2000, 23,5x30,5, pp.640, ill.col. hardcover. Language: polish.

EAN: 9788372006363
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London, B.T. Batsford 1965, cm.15x22, pp.264 centinaia di tavole bn. fuori testo, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta.
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