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Novelle.

Author:
Curator: Riduzione di Gigliola Diaz Papino. Illustrazioni di Carlo Romanelli.
Publisher: Società Editrice Tirrena.
Date of publ.:
Details: cm.15,5x22,5, pp.158, num.ill.e tavv. Rilegatura in mezza telam copertina originale mantenuta e applicata al piatto anteriore.

ConditionsUsato, buono
Note: Scritta di bimbo alla copertina e alla prima carta bianca.
EUR 16.00
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Intr.di Atanasio Mozzillo. Presentaz.di Luigi Malerba. Napoli, Guida Editori 1984, cm.24,5x35, pp.171, 32 figg.in bn.e a col.nt., legatura ed.cartonata, sovraccop.fig.a col. inime mende alla sovraccop.ma ottimo esempl.
EUR 39.77
-4%
EUR 38.00
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Dortmund, Harenberg Kommunikation 1979, cm.12x17,5, pp.VII,(1),580,(8), brossura, ill.in bn. applicata alla copertina. Collana Die Bibliophilen Taschenbücher - Sammlung Alte Kinderbücher,89.
EUR 10.00
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Illustrate da bambini di tutto il mondo. Traduz.di A.Manghi, M.Rinaldi. Prefaz.di K.Ferlov. Torino, Einaudi 1967, cm.14,5x22, pp.XX,793, num.tavv.a col.ft. legatura editoriale in tutta tela, cofanetto con piatti figurate a colori. Collana I Millenni,26. Andersen, viaggiatore instancabile, ospite delle corti europee, dei nobili castelli danesi, uccello migratore mai sazio di becchime esotico, si nutrì di tutte le letterature e di tutti i paesaggi, e tuttavia , pur tra le sue molte peregrinazioni, è tutt'altro che un "déraciné". Rivivono nei suoi libri i vari aspetti dei paesi da lui visitati: la Spagna, l'Italia (quella romantica che egli, col romanzo "L'improvvisatore", contribuì, forse ancor più della M.me de Stael di Corinne, a rendere popolare in Europa), la Svizzera, la Scozia, l'Oriente; ma le radici della sua poesia sono nella terra danese, egli è forse il più danese di tutti gli scrittori. In fondo al cuore egli serberà sempre il mondo della sua infanzia: l'immagine della madre povera, il piccolo giardino di cipolle e prezzemolo sul tetto che vediamo rifiorire nella Regina della neve. Negli ambienti aristocratici che la celebrità gli dischiuse, non si scordò mai delle proprie origini popolane, e pur essendo un assiduo lettore della favolistica mondiale, fonte di tutta la sua poesia restò sempre quel mondo fantastico che gli si rivelò quando, bambino, ascoltava, nelle lunghe veglie, i racconti della povera gente. La grandezza e l'originalità di Andersen derivano in gran parte dalla sua fede; in quel mondo di fantasmi che esprimono gli spaventi e le speranze della vita, lui, come la semplice gente del popolo, crede e crea.
Usato, buono
Note: Mancante della sovraccoperta. Macchie al dorso. Tagli bruniti. Alcune tracce di precedente umidità. Rottura al cofanetto.
EUR 40.00
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Übersetz von Gertrud Bauer. Mit farbigen und schwarzen Bildern von Paul Hey. Stuttgart, K. Thienemanns Verlag 1948, cm. pp.255,(1), numerose ill. in neront. e 8 tavv. a colori ft., di cui una all'antiporta, leg. ed. in mz. tela, titolo e ill. al piatto ant., titolo al dorso. (Mende alla cerniera post. esterna; macchia scura di umidità all'angolo inf. delle ultime 30 cc.) 24. - 28. Tausend.
Da collezione, buono
Note: Mende alla cerniera post. esterna; macchia scura di umidità all'angolo inf. delle ultime 30 cc.
EUR 4.00
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Paris, Editions du Seuil 1956, cm.15x24, pp.256, brossura, sopraccoperta in velina trasparente, Testo in francese. Prima edizione. Etrange roman, à la fois réaliste et symbolique; d'allure souvent faulknérienne mais où les perpétuels retours au passé, la profonde obsession des origines restent sous-tendus par le besoin et comme l'imminence d'un avenir, par un mouvement d'espoir, un frémissement passionné, l'impatience d'un cheval qui piaffe. Le thème, la réalité vivante qui est au cœur des divers épisodes, c'est l'Algérie, la patrie perdue et toujours présente, - et qu'il faudra réinventer : « Dans le pays circule une brise unique venue de la forêt, du désert, de la mer, un souffle de patrie perdue.» «... Et c'est à moi, Rachid, nomade en résidence forcée, d'entrevoir l'irrésistible forme de la vierge aux abois, mon sang et mon pays... car ce pays n'est pas encore venu au monde. » Telle est la fuyante Nedjma, personnage à la fois central et toujours évanescent, l'inaccessible Nedjma, « l'ogresse au sang obscur », la femme fatale, Nedjma dont les hommes devaient se disputer la paternité comme si sa mère française l'avait condamnée à ce destin de fleur irrespirable, menacée jusqu'à la profondeur et à la fragilité de ses racines... » « On voudrait qu'il existât en Algérie beaucoup d'esprits, qui, comme Kateb Yacine, allient le sens de la plus profonde poésie à une lucidité sans entraves », écrivait Maurice Nadeau dans « France Observateur » àpropos de ce roman; Émile Henriot souligna dans Le Monde qu'il était « plein depagesextraordinaires », etAndréRousseauxa pu diredesoncôtédansLe Figaro littéraire : « Je ne connais guère d'ouvragesoù le langage d'un écrivain serve à rompre plus hardiment avec nos rythmes habituels.»
Da collezione, molto buono
Note: Lievi mende e lievi segni d'uso al dorso. Interno in ottimo stato. Raro.
EUR 43.00
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Traduction nouvelle et intégrale de Léon Brodovikoff. Paris, Club Géant - Presses de la Renaissance 1970, cm.14x21, pp.504, legatura editoriale in similpelle, titoli in oro al dorso e al piatto anteriore, Testo in francese. Edition numerotée sur papier bouffant de luxe, n. 9422.
Usato, molto buono
EUR 39.00
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