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Freud e la psicologia dell'arte. Stile,forma e struttura alla luce della psicanalisi.

Author:
Curator: Traduzione di Fiammetta Moronti.
Publisher: Einaudi.
Date of publ.:
Details: cm.10,5x18, pp.110, 41 illustrazioni bn.in tavole fuori testo, brossura. Collana Nuovo Politecnico,14.

ConditionsUsato, molto buono
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#62746 Filosofia
A cura di Richard Woodfield. Traduzione di Michele Dantini. Torino, Einaudi Ed. 1999, cm.15,5x21,5, pp.XXXIV,154, brossura con copertina figurata a colori. Collana Saggi,827. In questo libro Ernst Gombrich riflette non solo sulla propria formazione, ma anche sulla sua vita, sui miti e sui drammi che hanno sconvolto il nostro secolo e che hanno costretto lui a fuggire dal suo paese. Attraverso il ricordo dei maestri, Julius von Schlosser, l'archeologo Emanuel Lowy, lo psicologo Karl Buhler e dei compagni, dall'onnisciente Otto Kurz al grande psicanalista Ernst Kris, seguiamo la formazione di uno studioso alieno dal volersi rinchiudere entro stretti confini. Sullo sfondo, un'Austria inizio anni Trenta, divisa tra rossi e neri, dove un crescente antisemitismo colpisce una borghesia ebraica totalmente assimilata e formatasi negli ideali della "Bildung" goethiana.

EAN: 9788806151966
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#52102 Arte Saggi
Milano, Mondadori 1952, cm.18x25, pp.575, 371 ill.bn.nt.XXI tavv.col.ft. legatura editoriale in tutta tela, custodia. Prima edizione.
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#301646 Arte Saggi
Prefazione di Alessandro Beltrami. Milano, Medusa Edizioni 2018, cm.12x15, pp.106, brossura con bandelle. Collana Le Api,43. Tra i due testi di Ernst Gombrich raccolti in questo volume passano quasi vent'anni. Il primo, "The Debate on Primitivism in Ancient Rhetoric", risale al 1966. Il secondo, invece, è il testo di una lectio magistralis che il grande studioso tenne a Napoli nel 1984, sul "gusto dei primitivi". Al centro di entrambi è la riflessione sull'idea - che Gombrich dimostra essere ciclica nella storia dell'arte perché propria della storia del pensiero, mentre quella di "progresso" è relativamente recente - per cui le opere più antiche e meno sofisticate siano in qualche modo superiori moralmente ed esteticamente a quelle successive, molli e decadenti. Da qui l'esigenza di continue riforme (tipiche per esempio delle religioni e delle forme a esse collegate, da quelle liturgiche a quelle artistiche) che ritrovino la forza vitale delle origini. Una questione tutt'altro che "accademica" perché riguarda il nostro tempo più di quanto non si pensi. L'arte di oggi ha ancora il senso genuino, primitivo, delle grandi epoche di rinnovamento del linguaggio artistico oppure sta vivendo una "ciclica" fase di decadenza? La risposta si trova in queste pagine. Prefazione di Alessandro Beltrami.

EAN: 9788876984464
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#278147 Arte Saggi
Con uno scritto di Katia Mazzucco. Traduzione di Alessandro dal Lago e Pier Aldo Rovatti. Milano, Abscondita 2020, cm.13x21,5, pp.430, brossura con copertina figurata a colori. Collana Aesthetica,42. "Il fulmine imprigionato nel filo, l'elettricità catturata ha creato una civiltà che si allontana dal paganesimo. Ma che cosa mette al suo posto? Le forze della natura non sono concepite come entità biomorfiche o antropomorfiche, bensì come onde infinite che obbediscono alla pressione della mano umana. In questo modo là civiltà delle macchine distrugge ciò che la scienza, scaturita dal mito, aveva faticosamente conquistato, la sfera della contemplazione che crea spazio al pensiero. Il moderno Prometeo e il moderno Icaro, Franklin e i fratelli Wright, che hanno inventato l'aeroplano, sono i fatidici distruttori di quel senso di distanza, ciò che minaccia di riportare il globo nel caos. Il telegramma e il telefono distruggono il cosmo. Il pensiero mitopoietico e quello simbolico, nella loro lotta per spiritualizzare la relazione dell'uomo con l'ambiente, hanno creato lo spazio come zona di contemplazione e di ragionamento, quello spazio che la connessione istantanea dell'elettricità distrugge, a meno che un'umanità disciplinata ristabilisca le inibizioni della coscienza." (Aby Warburg, 21 aprile 1923).

EAN: 9788884168672
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