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Lo specchio delle spie.

Autore:
Curatore: Trad.di A.Pellegrini.
Editore: Longanesi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12,5x19, pp.323, legatura ed. sopracop.fig. Collana La Ginestra,87.

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Milano, Mondadori 2010, cm.14x22,5, pp.333, legatura ed.soprac.fig.a col. Collana Omnibus. Perry e Gail, lui insegnante idealista a Oxford, lei avvocato rampante: una coppia di fidanzati inglesi in vacanza nello scenario da sogno di Antigua, nei Caraibi. E un russo di nome Dima, rozzo eppure magnetico, che possiede una tenuta sull'isola. Un incontro destinato ad avere conseguenze inimmaginabili per i due giovani, quando il russo chiede a Perry di giocare a tennis con lui è solo una normale partita quella che si svolge alle sette di mattina davanti agli occhi stralunati di Gail e alla più strana accozzaglia di persone che le si sia mai parata davanti? Chi è veramente questo russo carismatico che ostenta amicizia e giovialità nei confronti della giovane coppia? E, soprattutto, cosa vuole da loro? L'esito della partita di tennis andrà ben oltre il risultato. Ha inizio un'avventura che vede i due fidanzati coinvolti dai servizi segreti inglesi e dal "riciclatore numero uno al mondo" di denaro, dapprima chiusi in un asfissiante seminterrato, poi spettatori della finale del Torneo del Roland Garros a Parigi e infine catapultati in uno chalet sulle Alpi svizzere. La posta in gioco è alta: volti nuovi della mafia russa cercano una propria "rispettabilità ufficiale" nei mercati di tutto il mondo, intrecciando i loro affari con quelli delle multinazionali e inevitabilmente con le politiche degli Stati sovrani. John le Carré reinventa il romanzo di spionaggio, strappandolo alle sue definizioni classiche.

EAN: 9788804603184
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Traduzione di Francesco Greenburger. Milano, Club Italiano dei Lettori su licenza Rizzoli 1975, cm.15x23, pp.360, legatura editoriale, sopraccoperta figurata a colori.
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Traduzione di Attilio Velardi. Milano, Rizzoli 1989, cm.11x18, pp.636, brossura cop.fig.a col.

EAN: 9788817113311
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Traduz.di Ettore Capriolo. Milano, Arnoldo Mondadori Ed. 1991, cm.14,5x22, pp.367, legatura ed. sopraccop. Collana Omnibus.

EAN: 9788804349594
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Parma, Tipografia Rossi-Ubaldi 1881, cm.17x24,5, pp.505, brossura Angoli un po' arricciati ma in complesso ottimo esempl. Alla voce Sbàrbaro, Pietro, l'Enciclopedia Italiana recita: "Giornalista e uomo politico (Savona 1838 - Roma 1893). Prof. di economia politica nell'univ. di Modena (1865), esponente del partito repubblicano contro Guerrazzi (...). Destituito nel 1872 per ragioni politiche, nel 1874 ottenne la cattedra di diritto amministrativo a Macerata; ma fu nuovamente allontanato dalla cattedra, dopo un processo politico. Dal 1878 insegnò scienza della pubblica amministrazione nell'univ. di Napoli. Destituito clamorosamente dal ministro G. Baccelli (1883), si dedicò al giornalismo. Diresse "Le forche caudine", esponendosi a calunnie, querele, arresti. Eletto (1886 e 1889) deputato per il collegio di Pavia, la veemenza delle sue polemiche gli valse un processo per diffamazione e la condanna al carcere". L'articolo dell'Enciclopedia non fa alcuna menzione del periodo in cui Sbàrbaro fu, come appare dal frontespizio dei questo Discorso inaugurale dell'Università di Parma (1880), professore ordinario di Filosofia del Diritto. "L'ideale della democrazia" si trasformò, nel giro di un anno, in un vero e proprio trattato, ove Sbàrbaro, al momento di passare alle vicende della politica contemporanea, non risparmiò la sua nota vis polemica. Proprio in questo scritto va probabilmente rintracciata la causa della sua destituzione ad opera di Guido Baccelli, ministro della Pubblica Istruzione. L'invio manoscritto al frontespizio del ns.esemplare suona in effetti singolare fin dal nome del dedicatario, non già il ministro bensì suo figlio: "Ad Alfredo Baccelli queste pagine, dove è, nel cospetto dell'Europa che medita, non ingloriosamente ricordato l'onorando nome dell'inclito Padre suo. P.Sbarbaro il 20 di 7bre 1882 da Parma inviava con sinceri auguri di felicità a tutta la sua Famiglia".
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