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#11548 Papirologia

Lexicon nominum semiticorum quae in papyris graecis in Aegypto repertis ab anno 323 a.Ch.n. usque ad annum 70 p.Ch.n. laudata reperiuntur.

Autore:
Editore: Cisalpino-Goliardica.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.X,44, brossura. Collana Testi e Documenti per lo Studio dell'Antichità,XLVI.

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#53640 Arte Restauro
Prefazione di Terisio Pignatti. Firenze, Fratelli Alinari Ed. 1978, cm.20,5x27,5, pp.70, numerose illustrazioni bn. nel testo, brossura con copertina figurata a colori.
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#307384 Arte Restauro
Firenze, 14 dicembre 2011. A cura di Marco Ciatti e Francesca Martisciello. Firenze, Edifir 2013, cm.17x24, pp.184, brossura con copertina figurata. Collana Storia e Teoria del Restauro,17. Studi. Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studi tenutasi il 14 dicembre 2011 in onore di Umberto Baldini organizzata a cinque anni dalla sua scomparsa ed a trenta dalla pubblicazione del suo secondo volume della Teoria del restauro. La giornata era stata realizzata con la volontà di ricordare il grande contributo da lui fornito per la conservazione del patrimonio artistico e per raccogliere e tramandare secondo una prospettiva storica, perché ormai non è più cronaca, chi è stato e che cosa ha compiuto Umberto Baldini. Il volume raccoglie dunque le testimonianze di colleghi che lo hanno conosciuto e con lui hanno lavorato, e che raccontano quanto Baldini ha compiuto per la conservazione delle opere d'arte, dal contributo apportato a seguito della tragica alluvione del 1966, alla creazione dell'Opificio delle Pietre Dure come nuova realtà istituzionale, oltre alla sua biografia e ad approfondimenti sulla sua impostazione metodologica e teorica.

EAN: 9788879705523
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#316415 Arte Restauro
A cura di Grazia De Cesare. Firenze, Edifir 2022, cm.16,5x23,5, pp.128, illustrazioni. brossura con copertina figurata a colori. Collana Restauro. «Rieti è una città ricca di tesori nascosti e la storia del sipario del Teatro Flavio Vespasiano sta lì a dimostrarlo. Dipinto dal grande Antonino Calcagnadoro nel 1910, il sipario ebbe vita travagliata prima e dopo la sua realizzazione. Nel secondo dopoguerra incappò nel giudizio di coloro ai quali - specie dopo l'orrore dell'Olocausto - non era parso politicamente corretto celebrare la presa di Gerusalemme da parte di Vespasiano, che tanta distruzione e tanti lutti arrecò al popolo ebraico. Ma ad oscurare l'imperatore trionfante davanti alle mura della città ci avrebbe pensato il tempo, con tutto il suo corredo di "agenti": l'umidità, l'usura provocata dal ripetuto utilizzo, la scarsa cura e manutenzione, fino a quando, per evitare che la tela andasse distrutta, semplicemente si smise di usarla. Il tempo è continuato a scorrere, sbiadendo del sipario anche il ricordo tra i reatini, pure legatissimi al loro teatro. Perciò il 21 settembre vedere il Flavio pieno di gente accorsa ad ammirare la grande tela finalmente restaurata è stato commovente. Raramente si percepisce in città tanto orgoglio per le proprie cose e la propria storia e invece è successo. E a ragione. Per la Fondazione Varrone, che sin dal 2017 aveva deciso di finanziare quel restauro, è stata la dimostrazione di aver fatto la scelta giusta, onorando una volta di più il lascito anche morale della Cassa di Risparmio di Rieti, che a suo tempo tanto contribuì all'edificazione del teatro. Ugualmente azzeccata si è rivelata la decisione di affidare il cantiere ai docenti e agli allievi dell'Accademia delle Belle Arti de L'Aquila, anche per rinsaldare i rapporti di vicinanza e di scambio con la nostra città. Di quell'emozionante pomeriggio al Flavio ci resta il ricordo del lungo, appassionato applauso con cui il pubblico ha salutato il ritorno del sipario sulla scena e le parole della professoressa Grazia De Cesare sul valore dell'opera del Calca-gnadoro e sulla sua intrinseca fragilità. E adesso che la città ha ritrovato questo suo tesoro siamo certi che farà del tutto per non perderlo di nuovo.» (Dalla Premessa di Antonio D'Onofrio)

EAN: 9788879709842
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