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Leopardi. Profilo e studi.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Collana: Coll.Polinnia,22.
Dettagli: cm.17x24, pp.VIII-312, 14 tavv.a col.ft. brossura Coll.Polinnia,22.

Abstract: Questo lavoro offre la ricostruzione di un mondo di poesia-pensiero che torna sempre sulle contraddizioni e intermittenze dell’essere umano e della natura, per Leopardi insolubili già nella fase di accettazione esplicita del cristianesimo. La felicità del canto riscatta dallo scacco della ragione, e Leopardi (con il suo nulla religioso) mai si chiude alla nostalgia del Dio nascosto, riconoscendosi (sulla scia di Pascal e Agostino) seguace della ‘filosofia’ biblica di Giobbe e Salomone. .

EAN: 9788822258410
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Firenze, Olschki Ed. 2010, cm.17x24, pp.XXVIII,522, brossura Coll.Strumenti di Lessicografia Letteraria Italiana, vol. 26. Primo esempio di un nuovo strumento lessicografico per lo studio di autori e testi, questo vocabolario riguarda i lemmi, le forme e le occorrenze delle parole di tutti i versi del Leopardi (comprese le traduzioni). Esso completa le quattro concordanze leopardiane già edite nella stessa serie, e insieme le rimpiazza. D’ora in avanti chiunque vorrà studiare la lingua poetica leopardiana vi troverà gli elementi essenziali per affrontarne l’analisi testuale e quantitativa.

EAN: 9788822260574
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Firenze Olschki 2022, cm.17x24, pp.VIII,206. brossura. Coll.Polinnia, vol. 34. Il libro parte dalla novella La realtà del sogno in cui Pirandello, con un richiamo sottinteso a Pascal, pone il tema dell'ambivalenza tra veglia e sogno che caratterizza grandi testi della sua maturità. Anche nel primo Brancati il sogno si confonde spesso con la realtà, ma egli poi supera l'assurdo pirandelliano all'insegna del realismo, approdando a una concezione cristiana della vita. Sulla loro linea si pone Sciascia, della cui opera qui si valorizza la qualità storico-letteraria, e poetica, di una costante dimensione onirica che si articola intorno all’immagine classica dell’uomo come «sogno di un’ombra».

EAN: 9788822268518
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Firenze, Olschki Ed. 2021, cm 17 x 24, viii-232 pp. con 1 figg. bn. n.t., brossura Polinnia,33. Il libro propone un’interpretazione di Verga che mette in relazione il suo essere cristiano nel privato con la ‘verità’ dei suoi capolavori, da Nedda al Mastro-don Gesualdo e con al centro I Malavoglia. La netta e motivata opposizione alla dominante immagine di uno scrittore ateo e materialista si fonda su una rivisitazione di tutta l’opera, e sulla valorizzazione della religione della e nella famiglia consegnata alle lettere familiari. In queste Verga è il vero autore e protagonista di un secondo romanzo familiare, sotto forma di cronaca della sua famiglia, in cui – come qui viene dimostrato sul piano tematico e linguistico – risiede il nucleo genetico dei Malavoglia. Il riesame puntuale della teoria dell’impersonalità, soprattutto relativamente al pensiero e ai sentimenti dei personaggi malavoglieschi, conferma da una prospettiva critica inedita che lo scrittore si colloca sempre e soltanto dalla parte dei buoni, degli umili e dei vinti. Lo studio filologico della prefazione all’Amante di Gramigna svela una precisa tematica biblica soggiacente al «fiat creatore» che sta al cuore della poetica verghiana. Sottili ma sicure tracce della Genesi e di altri testi della Bibbia vengono messe in luce nell’analisi di Rosso Malpelo, in cui molti hanno visto il trionfo del pessimismo verghiano, mentre in realtà a questo fanciullo che lavora sottoterra Verga fa dire il suo sì alla vita (alla condizione di «vedere in faccia ogni cosa bella o brutta»), attribuendogli il ‘godimento’, la bellezza e la nostalgia della vita all’aria aperta, del cielo azzurro e del verde dei campi. Rosso sceglie di morire ma non muore, scompare. Il suo autore, il suo ‘confratello’ narratore, che per sé pensa di dovere «sparire nella sua opera immortale», gli riserva la gloria del sacrificio e della leggenda.

EAN: 9788822268020
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Genesi e forme della poesia di Ungaretti. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, viii-214 pp., brossura Polinnia,31. Lo studio affronta sistematicamente il tema fondativo del mondo di Ungaretti, costituito dalla metafora del naufragio, intorno a cui nascono le poesie dell’Allegria di Naufragi del 1919, saldando l’esperienza del «figlio d’emigranti» al ‘nulla’ del deserto e all’"annientamento" nelle trincee del Carso. Il «naufragio senza fine» continua ad agire fino all’ultima lirica, L’impietrito e il velluto, passando centralmente nel Dolore e caratterizzando sempre il viaggio del «girovago» verso la Terra Promessa, che si chiude apocalitticamente sulla morte del mare. Attraverso inediti percorsi di ricerca nella poesia e nelle prose ricevono nuova luce i rapporti intertestuali di Ungaretti con i suoi maestri-‘antenati’ – da Dante a Leopardi e Pascoli, da Pascal e Nietzsche a Mallarmé e Baudelaire –, oltre che con la Bibbia e l’epopea di Gilgamesh. Vengono anche indagati aspetti ‘tecnici’ della poetica ungarettiana come l’adozione originaria dei versi parisillabi in quanto propri di una poesia autenticamente ‘popolare’. Ne viene fuori un’idea di tutta la poesia ungarettiana dominata da una visione tragica della vita e della morte, e che supera il naufragio in una costante tensione ‘religiosa’ verso un mondo risuscitato.

EAN: 9788822266736
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