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#13428 Regione Lazio

Trittico paesistico romano del'700. Paolo Anesi-Paolo Monaldi-Alessio De Marchis

Autore:
Editore: Ugo Bozzi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.26x29, pp.366, 219 illustrazioni bn.e a colori e numerose illustrazioni bn.in tavole fuori testo, Legatura editoriale sopraccoperta figurata a colori.

EAN: 9788870030082
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#13427 Arte Pittura
Ediz. italiana e inglese, traduzione a cura di Stella Rudolph. Roma, U.Bozzi Ed. 1976, cm.26x29, pp.465, 294 illustrazioni bn.e a colori e 23 diss.bn. nel testo, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Collana The Collector's Series. Con questa importante monografia l’Autore porta un suo ulteriore contributo per la realizzazione di un panorama d’insieme del capitolo finale di quella storia della pittura di paesaggio che si era iniziata a Roma con il Bril, che aveva raggiunto le sue punte culminanti con Claude Lorrain, Dughet e Salvator Rosa e che trova nel Settecento la sua piena continuità. Locatelli è essenziale per le origini del Panini e per lo sviluppo dei seguaci italiani Monaldi, Anesi, Busiri, per francesi a Roma quali Lallemand, Vernet e Hubert Robert e per lo stesso “genere pastorale” veneziano. Mentre van Bloemen segue le orme del Dughet risultando il più fecondo pittore di paesaggi a cavallo fra i due secoli, Andrea Locatelli, nato trentatre anni dopo il fiammingo e setto dopo il suo arrivo a Roma, ne confermerà le visuali in un genere pittorico più consono ai nuovi tempi e al nuovo spirito arcadico e pastorale, ma anche più realistico, divenendo il grande protagonista della pittura di paesaggio di tutto il Settecento italiano. La monografia del Busiri Vici fa risaltare in modo esauriente la personalità completa dell’artista, le cui scene popolari, pur risentendo di quelle seicentesche dei “bamboccianti” , già preludono a quelle del Pinelli ed esercitano un importante influsso su analoghe composizioni dei maestri che a lui seguirono nel corso del secolo. E’ affrontato il difficile problema della cronologia, ma data la vastità della produzione e la difficoltà di classificazione in ordine di tempo essa è distribuita nel catalogo per materia e formati, suddivisa cioè in quattro gruppi distinti: vedute con reperti archeologici ed architettonici, marine e paesaggi laziali, bambocciate ed infine i soggetti mitologici, oltre ad una sezione di aggiunte di dipinti notevoli, apparsi dopo la chiusura della numerazione.

EAN: 9788870030075
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#42588 Arte Pittura
A cura di Flaminia Cosmelli. Roma, Ugo Bozzi Editore 1992, cm.25x28,5, pp.160,XXVIII, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori.

EAN: 9788870030259
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Introduz.di Carlo Pietrangeli. A cura di Barbara Jatta. Roma, Ugo Bozzi Editore 1990, cm.25x29, pp.478, centinaia di ill.in bn.e a col.nt., legatura ed.cartonata, sovraccop.fig. Stato di nuovo. Il volume raccoglie alcuni dei testi scritti dal prof. Arch. Andrea Busiri Vici nel corso della sua vita, vissuta da artista, collezionista e critico d’arte. La Ugo Bozzi Editore volle, per onorarne la memoria, pubblicarne alcuni, soprattutto quelli dedicati alla pittura dal ‘600 agli inizi dell’800. I saggi, risalenti al periodo 1956-1988, sono tratti da riviste d’arte di prestigio internazionale. Alcuni, illustrati da numerose immagini, costituiscono autentiche monografie (Pieter van Bloemen, detto “Lo Stendardo”, Jan Miel, Giacomo Galli detto “Lo Spadarino”, Jean Lemaire e altri). In vita Busiri Vici pubblicò per i tipi del Bozzi le seguenti opere: Giovanni Battista Busiri, vedutista romano del Settecento; Jan Frans van Bloemen. Orizzonte; Andrea Locatelli e il paesaggio romano del Settecento; Peter, Hendrik e Giacomo van Lint; Giovanni Ghisolfi; Jacob De Heusch.

EAN: 9788870030235
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#335049 Arte Pittura
Roma, U.Bozzi Editore per Istituto per il Credito Fondiario 1974, cm.26x29, pp.336, centinaia di illustrazioni bn.e a colori e 23 diss.bn. nel testo, legatura editoriale in tutta tela. Prima edizione. Con questa importante monografia l’Autore porta un suo ulteriore contributo per la realizzazione di un panorama d’insieme del capitolo finale di quella storia della pittura di paesaggio che si era iniziata a Roma con il Bril, che aveva raggiunto le sue punte culminanti con Claude Lorrain, Dughet e Salvator Rosa e che trova nel Settecento la sua piena continuità. Locatelli è essenziale per le origini del Panini e per lo sviluppo dei seguaci italiani Monaldi, Anesi, Busiri, per francesi a Roma quali Lallemand, Vernet e Hubert Robert e per lo stesso “genere pastorale” veneziano. Mentre van Bloemen segue le orme del Dughet risultando il più fecondo pittore di paesaggi a cavallo fra i due secoli, Andrea Locatelli, nato trentatre anni dopo il fiammingo e setto dopo il suo arrivo a Roma, ne confermerà le visuali in un genere pittorico più consono ai nuovi tempi e al nuovo spirito arcadico e pastorale, ma anche più realistico, divenendo il grande protagonista della pittura di paesaggio di tutto il Settecento italiano. La monografia del Busiri Vici fa risaltare in modo esauriente la personalità completa dell’artista, le cui scene popolari, pur risentendo di quelle seicentesche dei “bamboccianti” , già preludono a quelle del Pinelli ed esercitano un importante influsso su analoghe composizioni dei maestri che a lui seguirono nel corso del secolo. E’ affrontato il difficile problema della cronologia, ma data la vastità della produzione e la difficoltà di classificazione in ordine di tempo essa è distribuita nel catalogo per materia e formati, suddivisa cioè in quattro gruppi distinti: vedute con reperti archeologici ed architettonici, marine e paesaggi laziali, bambocciate ed infine i soggetti mitologici, oltre ad una sezione di aggiunte di dipinti notevoli, apparsi dopo la chiusura della numerazione.

EAN: 9788870030075
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#185036 Regione Veneto
Vicenza, Neri Pozza Editore 1983, cm.22x30,5, pp.(16),292, 311 ill.in bn.e 46 a col.nt., legatura ed.in tutta tela, sovraccop.fig.a col. Ottimo esemplare. Collana Restauri,2.
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A cura di Miriam Michelini Rotondò. In Appendice: «Della filosofia morale Ragionamenti X» di Giovanni Gualberto De Soria. Firenze, Olschki Ed. 2008, cm 15 x 21,5, pp.VIII,314, brossura soprac. Studi e testi per la storia della tolleranza in Europa nei secoli XVI-XVIII, 11. [ottimo esemplare] Sono raccolti tre ampi studi di A. Rotondò su alcuni pensatori toscani del ’700, le cui opere vengono analizzate al fine di individuarvi il problematico rapporto fra radicalismo utopistico e riformismo in età illuministica. Compare inoltre un breve saggio, corredato da 10 lettere inedite di Montesquieu. In Appendice l’opera inedita di G.G. De Soria Della filosofia morale (1744), che sviluppa temi nodali dell’Illuminismo quali i fondamenti della felicità privata e pubblica e i limiti del potere sovrano. / Gathered here are three comprehensive studies by A. Rotondò on some 18th century thinkers, whose works are analysed to identify the problematic relationship between radical utopianism and reformism in the Age of Enlightenment. The book also contains a short essay and 10 unpublished letters by Montesquieu. The Appendix includes Della filosofia morale (1744), the unpublished work of G.G. De Soria, which examines central themes of the Enlightenment such as the foundations of private and public happiness and the limits of sovereign power.

EAN: 9788822257468
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Traduzione a cura di Pasquale Di Palmo. Milano, MC 2020, cm.12x16, pp.132, brossura copertina figurata. Collana I Fiocchi,6. Un Artaud inedito traspare da questo libro, poco frequentato anche dagli addetti ai lavori. Il tema è infatti quello del viaggio che racchiude, oltre ai resoconti scaturiti a contatto con la tribù messicana dei Tarahumara in cui avrà modo di sperimentare gli effetti stranianti del peyotl, anche alcuni reportage immaginari, realizzati dopo aver ascoltato racconti di amici che si erano recati in Cina e alle Galapagos. Senza alcun freno inibitorio, emerge la tendenza artaudiana all'esposizione di taglio profetico e apocalittico che troverà il suo acme nel rocambolesco viaggio in Irlanda fatto col proposito di restituire ai suoi abitanti il presunto bastone di San Patrizio. Ai quattro reportage presentati nella prima parte, tra i quali figura "Il villaggio dei Lama morti", mai più ristampato, nemmeno in Francia, dopo la prima uscita sulla rivista "Voilà" nel 1932, seguono i testi dedicati ai Tarahumara, tra i quali spicca il "Supplemento al viaggio nel paese dei Tarahumara", infarcito di elementi devozionali di taglio eretico, se non addirittura blasfemo, dove predomina la peculiare visione sincretistica che si impone prima del rinnegamento di ogni forma di religiosità possibile. Totale è l'identificazione con la figura di Cristo, dagli esiti deliranti e, al contempo, profondamente umani.

EAN: 9788831369046
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