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#146799 Varia

Le miroir de la femme. Dal n°1 al n°24.

Autore:
Editore: Editions Denoel.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.25,5x34, pp.192, num.figg.bn.e col.nt. brossura cop.fig.a col. testo in francese. Lieve menda alla cop.

CondizioniUsato, accettabile
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#97094 Varia
Dall'indice: Oddone Longo,Paolo Antonio Foscarini fra Bellarmino e Galileo. Elena Bassi,La Chiesa di Sant'Agostino di Venezia. Adolfo Bernardello,La Società edificatrice di case per operaj a Venezia e la demolizione della Chiesa di Sant'Agostino. Ugo Pagallo,La struttura della conoscenza scientifica tra realismo e idealismo. Il problema epistemologico di Giuseppe Capograssi. Franco Posocco,Cinte urbiche e città murate nella Regione Veneto. Luigi Bessone,Floro: anacronismi per omossione. Gian Luigi Bruzzone,Un polimetro sull'origine di Venezia di Anton Giulio Barrili. Fabrizio Magani,Teodoro Matteini amico di Giovanni De Lazara, ovvero lo studio dei primitivi attraverso il recupero di Andrea Mantegna. M.T.Tagliaferro Manganelli,Principesse persiane nell'opera di Ctesia di Cnido. II:politica femminile alla Corte Achemenide. Pasquale Ventrice,Giacomo Zabarella e Federico Pendasio: la nozione di matematica pura e mista. Venezia, Ist.Veneto di Scienze, Lettere ed Arti 1993, cm.16x24, pp.263-566, con alcune ill.bn.e col.nt. brossura cop.con bandelle, Anno Accademico CLV, 1992-93.
EUR 13.00
Disponibile
#100263 Filosofia
Firenze, Olschki Ed. 1976, cm.17,5x25,5, xx-168 pp., Collana Centro di studi umanistici «Angelo Poliziano».

EAN: 9788822213778
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#260837 Varia
Due annate complete per complessivi 105 fascicoli di pp. 8 cadauno, dal n. 685 (3 gennaio 1904) al n. 789 (31 dicembre 1905). Paris, Imprimerie de D. Cassigneul 1904-1905, 105 fasc. raccolti in un volume, cm.30x43,5, pp.416;424, copertine a colori, interni illustrazioni in nero, rilegatura coeva in mz. percallina, piatti in c. francese con angoli, titolo in oro al dorso.
Da collezione, molto buono
Note: Strappetto di 5 cm. al margine esterno della cop. del n.783 e buon restauro coevo a 4 strappetti del n. 784, altrimenti esemplare in perfetto stato.
EUR 250.00
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#301743 Filosofia
Traduzione di Claudiana Fumagalli. Prefazione di Marcel Jouhandeau. Milano, Medusa Edizioni 2017, cm.12x15, pp.130, brossura con bandelle. Collana Le Api,30. “Nato il 10 agosto 1900 a Parigi da genitori parigini, il che gli permette di avere l’aria slava. Liceo, Sorbona, facoltà di diritto. Servizio militare fino alla fine del 1923, da qui l’impressione di vivere veramente soltanto dopo alcuni mesi. Non è stato né in Tibet, né in Groenlandia e neppure in America, ma i viaggi non fatti in superficie ha cercato di farli nel profondo. Così può vantarsi di conoscere bene certe strade e i loro alberghi di giorno e di notte. Ha orrore di tutti gli estetismi, sia che si tratti di quello di Oxford e dei pantaloni larghi, sia di quelli dei rimorsi di cinema con le loro case di traverso, quello dei negri e del jazz, delle sale da ballo e dei pianoforti, ecc. Per i romanzi futuri vorrebbe trovare personaggi così nudi, viventi come i coltelli e le forchette che rappresentavano gli uomini e le donne nelle storie destinate a rimanere inedite ma che lui raccontava quand’era bambino. Aveva iniziato le ricerche per una tesi di dottorato in lettere su “Diderot romanziere” quando, con Marcel Arland, Jacques Baron, Georges Limbour, Max Morise, Roger Vitrac, fondò una rivista, “Aventure”, che gli fece dimenticare l’ottocento e il novecento. Fu allora che conobbe Louis Aragon, André Breton, Paul Éluard, Philippe Soupault, Tristan Tzara e un giorno, davanti a un quadro di Giorgio de Chirico, ebbe la visione di un mondo nuovo. Trascurò definitivamente il vecchio granaio logico-realista, capendo che era da vigliacchi rinchiudersi in una mediocrità ragionevole e che, nei veri poeti, non trovava né giochi di parole, né giochi d'immagini, ma li amava – e fra tutti in particolare Rimbaud e Lautréamont – per il loro potere liberatorio. Ha partecipato alle prime esperienze ipnotiche da cui André Breton trasse spunti per il suo “Manifesto del Surrealismo”. Ha quindi potuto constatare di persona che il surrealismo era il meno letterario e il più disinteressato dei movimenti e, persuaso che non c'è vita morale possibile per chi non è docile a seguire le vie sotterranee o si rifiuta di riconoscere la realtà delle forze oscure, ha deciso una volta per tutte e col rischio di passare per un Don Chisciotte, un arrivista o un pazzo, di cercare, attraverso le sue azioni e gli scritti, di abbattere le barriere che limitano l'uomo e non lo sostengono” (Dall’“Autobiografia” di René Crevel). Prefazione di Marcel Jouhandeau.

EAN: 9788876983627
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