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Il signor Mani. Romanzo in cinque dialoghi.

Autore:
Curatore: Traduz.di Gaio Sciloni.
Editore: Einaudi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12x19,5, pp.453, brossura con cop.fig. Collana Tascabili. Letteratura,362.

EAN: 9788806141875
CondizioniUsato, molto buono
Note: Scritta a penna al frontespizio ed a matita.
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Torino, Einaudi Ed. 2004, cm.13x19, pp.425, brossura con cop.fig.a col. Collana Einaudi tascabili,299. Sullo sfondo di una Haifa scossa dalla guerra del 1973, si dipana lo scenario de L'amante, il più sinceramente israeliano dei romanzi di Yehoshua. L'autore si affida alle voci dei suoi personaggi, ai loro sogni, ai ricordi, ai deside- ri, alle aspettative: sono le parole di Adam, agiato proprietario di una gran- de officina meccanica; le riflessioni della figlia Dafi, quindicenne insonne e ribelle; i sogni della moglie Asya, intellettuale precocemente ingrigita; gli stupori di Na'im, giovane operaio arabo; i vaneggiamenti della novantenne Va- duccia; e infine il resoconto stupefatto di Gabriel, l'amante scomparso. Mon- di lontani, a dispetto dell'amore; voci tanto vicine quanto diverse che sigla- no l'impossibilità di conoscere veramente chi ci vive accanto.

EAN: 9788806137977
Usato, molto buono
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Traduzione di Arno Baehr. Milano, La Biblioteca di Repubblica 2003, cm.12,5x20, pp.414, legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata. Collana Novecento,81.
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Traduzione di Alessandra Shomroni. Torino, Einaudi Ed. 2008, cm.14x22, pp.399, legatura editoriale in tutta tela, sopraccoperta figurata a colori. Ruach in ebraico significa vento, ma anche spirito, e "ruach refaim" è lo spirito dei morti, il fantasma. Il vento, in questo nuovo romanzo di Abraham B. Yehoshua, è quello che si insinua nelle fessure di un grattacielo di recente costruzione a Tel Aviv e provoca sibili e ululati che turbano gli inquilini. Amotz Yaari, il progettista degli ascensori, viene chiamato a indagare e a difendere il buon nome del suo studio dalle accuse che gli vengono rivolte. È la settimana di Hanukkah, una delle feste più amate in Israele, ma non è una settimana facile per Amotz. Sua moglie Daniela, che ama moltissimo è partita per la Tanzania, dove in una specie di esilio volontario vive Yirmiyahu, vedovo della sorella di Daniela. Da quando suo figlio è stato ucciso per sbaglio da un commilitone durante un'azione nei territori occupati, Yirmiyahu non sopporta più di vivere in Israele. Non solo: non vuole più vedere un israeliano o leggere un giornale o un libro scritto in ebraico. Vuole liberarsi dalla storia del suo paese, e per farlo ha accettato un lavoro di contabile al seguito di una spedizione paleoantropologica in Africa. Alla ricerca degli ominidi preistorici, per non rischiare dolorosi incontri con la storia. Al centro del racconto, il ricordo di un giovane ucciso, la rabbia per quelle due parole - "fuoco amico" -, il rifiuto di vivere in un paese continuamente in guerra, ma anche la sete di normalità, l'amore e la testarda volontà di tenere unita la famiglia.

EAN: 9788806184339
Usato, accettabile
Note: sottolineature a lapis nel testo.
EUR 6.00
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Traduzione di Alessandra Shomroni. Torino, Giulio Einaudi Editore 2011, cm.14,5x22, pp.367, legatura editoriale cartonata, sopracoperta figurata. Collana Supercoralli. Indebolito dall'età nel fisico ma non nello spirito, Yair Moses è un regista israeliano invitato a Santiago per una retrospettiva sui suoi film. Lo accompagna Ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita "compagna", "musa", "personaggio". Ad accoglierlo, però, vi saranno alcune sorprese: la rassegna è organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a metà tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). Inoltre nella stanza d'albergo è appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della "carità romana" in cui la giovane Pero allatta il padre Cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. Il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. Ruth, però, si era rifiutata di girarla: l'avallo di Moses alla decisione dell'attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, Shaul Trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all'epoca compagno della donna). Una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. Almeno fino ad oggi: Moses scopre che dietro l'organizzazione della rassegna c'è proprio Trigano.

EAN: 9788806203313
Usato, molto buono
Note: firma precedente proprietario.
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