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Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri.

Autore:
Editore: Rizzoli.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x22,5, pp.343, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta. Collana Rizzoli Best.

EAN: 9788817052108
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Milano, Sperling & Kupfer 1998, cm.14x22, pp.336, legatura editoriale cartonata sopraccoperta figurata a colori. Collana Narrativa.

EAN: 9788820027452
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Milano, Rizzoli 1989, cm.14x22,5, pp.320, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta.

EAN: 9788817536059
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Milano, Sperling & Kupfer Editore 2004, cm.13,5x22, pp.445, legatura editoriale sovracopertina figurata. Collana Saggi Storia. All'inizio di questa storia c'è un giovane sardo, solitario e ribelle: Andrea Scano. Negli anni Trenta, su una piccola barca a vela, scappa dal paese natale, Santa Teresa, in Gallura. La meta è la Corsica che sembra promettergli una vita diversa, la libertà, un po' di fortuna. Dalla Francia, Andrea va in Spagna, arruolato nelle Brigate internazionali. Di lì passerà al confino di Ventotene, alla guerra civile a Genova e sull'Appennino ligure e infine alla vittoria del 25 aprile 1945. È a questo punto che il suo percorso di militante comunista subisce una svolta tragica. Per aver nascosto le armi da usare nella tanto attesa rivoluzione, Scano è obbligato a riparare in Jugoslavia. Sarà qui che scoprirà come un vincitore possa trasformarsi in un vinto.

EAN: 9788820037338
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Milano, Rizzoli 2012, cm.14x22, pp.428, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. "Esiste ancora la sinistra in Italia? Sembra di sì, e non so dire se sia un bene o un male. Qualche amico proverà orrore perché oso scriverlo e penserà che abbia davvero cambiato campo. Ogni tanto qualcuno mi accusa: Pansa, sei diventato di destra! Di solito sono signori che non hanno digerito i miei libri revisionisti sulla guerra civile. Adesso troveranno qui una conferma dei loro sospetti. Li capisco. "Tipi sinistri" è il ritratto dei vizi che uccidono il progressismo italiano, una descrizione fondata sulle figure dei suoi capi e capetti. Ho imparato da tempo una verità: le idee camminano sulle gambe degli esseri umani. È un principio che vale anche per i partiti. Se vogliamo capire di quale pasta sono fatti, bisogna osservare i personaggi che ne occupano le prime file. "Tipi sinistri" dipinge senza riguardi i big rossi. Ma soprattutto li colloca in una sequenza di gironi infernali che spiega molte delle loro disgrazie. Si va dagli Invincibili agli Sconfitti, dai Superstiti agli Isterici, dagli Apprendisti agli Indignati, per approdare ai Bolliti, ai Dispersi, ai Rinati e agli Inguaiati. (...) Concludo avvertendo che nella catastrofe delle sinistre ho saputo distinguere. Giorgio Napolitano non assomiglia certo a tante eccellenze rosse. Lo stesso vale per Carlo De Benedetti: l'Ingegnere è meglio di molti dei soloni che scrivono sui suoi giornali." (Giampaolo Pansa)

EAN: 9788817056953
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Milano, Palazzo Reale, 28/11/2003-15/2/2004. A cura di Alain Toubas. Milano, Silvana Ed. 2003, cm.17x24, pp.287, num.ill.e tavv.a col.nt. brossura cop.fig.a col.con bandelle. La rassegna presenta centoquaranta opere che documentano, a dieci anni dalla sua scomparsa, la vita di Giovanni Testori attraverso gli studi, gli interessi e le passioni che lo hanno sempre accompagnato: i quadri, i lavori teatrali, i romanzi, i testi critici e di storia dell'arte. La mostra, curata da Alain Toubas, è divisa in sezioni che approfondiscono i vari momenti dello sviluppo del pensiero testoriano. La prima è “Valassina” che introduce il visitatore nel mondo lombardo di Testori. La Milano dei primi successi teatrali di un Testori neorealista affascinato della Milano celebrata da Visconti, e pure della censura che colpì la sua Arialda. “I pittori della peste” è dedicata al Seicento è anche il trionfo dell'Erodias, ossia di uno dei suoi capolavori teatrali e linguistici e particolare attenzione è riservata ad una serie di inchiostri autografi. “I Promessi Sposi” che Testori richiamò più volte nel proprio lavoro di scrittore e critico, sono ricostruiti attraverso una serie di quadri che ne documentano il tempo, o il clima. Dai pitocchi di Ceruti, ai nobili ritratti di Fra' Galgario, fino alla dolcezza di Lopez Garcia. “Il teatro degli Scarrozzanti: Amleto, Edipus e Macbetto” vede esposti qui, per la prima volta, otto disegni autografi serviti per lo studio dei costumi di un film (mai realizzato) sull'Amleto. “Corona per la madre” è la sezione che si apre con un dipinto di Jardiel dedicato alla madre ma che subito si allarga al tema generale della maternità e dell'amore filiale. “Ai piedi della croce” ispirata ad un testo critico che Testori scrisse per Mitsuuchi, indaga invece il tema, caro all'artista, della Crocifissione, tanto religiosa e sacra, quanto laica, come capita in In Exitu. “Apocalisse” trae il titolo da un grande quadro di Varlin, ma il vero protagonista della sala è il tema della vanità. Quindi il teschio si annuncia come il filo rosso della sezione, a partire dai celebri quadri di Morlotti, fino alla piu' intimistica Malinconia di Francese, passando per lo sconvolgimento astratto della Crux di Rainer o per i feti abnormi post-apocalisse di Battarola. Tramonti”, ripresi soprattutto nella sua ultima stagione, fornisce un metodo per ritrovare il senso d'addio che appartiene al momento del calare del sole. Dalle Bagnanti di Morlotti, alle visioni di Guttuso, il tramonto è l'estremo saluto di Testori; qui è collocato anche il suggestivo ritratto firmato da Fetting, l'ultimo per il quale posa il grande artista.

EAN: 9788882156572
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