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Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri.

Autore:
Editore: Rizzoli.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x22,5, pp.343, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta. Collana Rizzoli Best.

EAN: 9788817052108
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Milano, Sperling & Kupfer ed. 1990, cm.13x21, pp.302, brossura con cop.fig.a col. Collana Saggi.

EAN: 9788820011352
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Milano, Rizzoli 2012, cm.14x22, pp.428, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. "Esiste ancora la sinistra in Italia? Sembra di sì, e non so dire se sia un bene o un male. Qualche amico proverà orrore perché oso scriverlo e penserà che abbia davvero cambiato campo. Ogni tanto qualcuno mi accusa: Pansa, sei diventato di destra! Di solito sono signori che non hanno digerito i miei libri revisionisti sulla guerra civile. Adesso troveranno qui una conferma dei loro sospetti. Li capisco. "Tipi sinistri" è il ritratto dei vizi che uccidono il progressismo italiano, una descrizione fondata sulle figure dei suoi capi e capetti. Ho imparato da tempo una verità: le idee camminano sulle gambe degli esseri umani. È un principio che vale anche per i partiti. Se vogliamo capire di quale pasta sono fatti, bisogna osservare i personaggi che ne occupano le prime file. "Tipi sinistri" dipinge senza riguardi i big rossi. Ma soprattutto li colloca in una sequenza di gironi infernali che spiega molte delle loro disgrazie. Si va dagli Invincibili agli Sconfitti, dai Superstiti agli Isterici, dagli Apprendisti agli Indignati, per approdare ai Bolliti, ai Dispersi, ai Rinati e agli Inguaiati. (...) Concludo avvertendo che nella catastrofe delle sinistre ho saputo distinguere. Giorgio Napolitano non assomiglia certo a tante eccellenze rosse. Lo stesso vale per Carlo De Benedetti: l'Ingegnere è meglio di molti dei soloni che scrivono sui suoi giornali." (Giampaolo Pansa)

EAN: 9788817056953
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Milano, Rizzoli 2013, cm.15x22, pp.332, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Collana Saggi Italiani. Nessuno ha mai raccontato "Repubblica" dalla fondazione a oggi come fa adesso Giampaolo Pansa con un libro che ha l'intreccio, il ritmo e i colpi di scena del thriller politico. Dalla nascita di un quotidiano su chi avrebbero scommesso fino alla vendita del gruppo a De Benedetti e alla guerra di Segrate, l'autore rivela come questo giornale è riuscito a diventare un potere invisibile in grado di influenzare partiti, governi, mode culturali e comportamenti di massa. Dopo 14 anni a "Repubblica" e 17 all'"Espresso", solo Pansa poteva scrivere un racconto fondato su un'infinità di ricordi personali inediti e sorprendenti. Qualcuno urlerà allo scandalo, ma tanti si divertiranno nel vedere messi a nudo i molti vizi, e qualche virtù, di eccellenze che si ritengono intoccabili.

EAN: 9788817064460
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Milano, Rizzoli Ed. 2017, cm.15x24, pp.320, legatura ed.soprac.fig.col. "L’Italia non c’è più" di Giampaolo Pansa è un omaggio a un giornalismo che ha visto nella Prima Repubblica una periodo florido e doloroso. Il giornalista e scrittore che, negli ultimi anni, si è impegnato a riscrivere la storia, ci racconta quella stagione anche attraverso una serie di cammei dedicati ad alcuni grandi colleghi. Innanzitutto Walter Tobagi, il giornalista del Corriere ucciso il 28 maggio 1980 da un commando di terroristi di cui facevano parte due figli della borghesia intellettuale milanese. Poi Claudio Rinaldi, il direttore dell’Espresso ucciso dalla sclerosi multipla che aveva fatto del giornalismo una missione. E Giorgio Bocca, il giornalista partigiano che attaccò duramente Il sangue dei vinti, ma al quale Pansa sa dedicare pagine di stima, come spetta a chi agli inizi della professione gli fu maestro. Il giornalista qui si racconta a Carlotta, una ventenne bella e ignorante che poco sa del suo passato. Così Giampaolo a lei si confida e narra di una nazione che non ha più dignità, né forza, né punti di appiglio. Dall’infanzia sotto il fascismo, fino ai primi amori e alle prime esperienze sessuali per poi passare agli anni da cronista del Vajont ai fatti della Banca dell’Agricoltura. L’Italia non c’è più è un memoir, ma anche un resoconto storico necessario per affrontare il presente.

EAN: 9788817093682
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