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Il Codice Borgia nella società italiana. Antologia di pensieri e scritti per un'Italia più europea: dal familismo amorale al civismo morale attraverso il protestantesimo laico.

Autore:
Editore: Silva Editore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.23x30, pp.232, num.figg. legatura ed.cop.fig.a col.

Abstract: È un peana rivolto agli italiani perché comincino a uscire dalle sabbie mobili del familismo amorale, che vede nel Codice Borgia il marchingegno con cui, eludendo le leggi, i potenti mantengono i propri privilegi. L'autore essendo medico, immagina di svolgere un consulto al capezzale di un'Italia prostrata e piagata da questa secolare malattia.

EAN: 9788877651693
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Firenze, Polistampa 2013, cm.17x24, pp.272, illustrazioni a colori. brossura copertina figurata. Nel 1993 la rivista "Nature" pubblicava un articolo che stigmatizzava la logica manipolatoria dei concorsi universitari italiani, immaginando la bocciatura di un esterrefatto Leonardo da Vinci, malgrado il suo genio, e la vittoria dei Borgia al gran completo: sì, la famiglia di Lucrezia e del Valentino, passata alla storia per spregiudicatezza, immoralità e per il nepotismo del padre Rodrigo, papa Alessandro VI. Da allora, trascorsi vent'anni, poco o niente è cambiato. Poco o niente contano intelligenza, merito, competenza dinanzi al potere che punta soprattutto a riprodurre se stesso, di padre in figlio, e non solo in ambito accademico. Da qui l'idea del secolare incombere di un "Codice Borgia" sulla storia del nostro Paese. Fra le grandi democrazie dell'Occidente, l'Italia è rimasta l'unica a mantenere modelli e codici di comportamento arretrati quali il Familismo Amorale, aggravato da un "perdonismo materno" che tutto accetta e consente, e uno Stato di Diritto solo formale. Questo è il vero motivo strutturale per cui il nostro Paese non riesce più a crescere, perde pezzi d'industria, ha una ricerca mediocre, s'impoverisce.

EAN: 9788859612421
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Firenze, Aurora Boreale 2017, cm.14,8x21, pp.280, brossura copertina figurata a colori. Collana Politeia. L’interpretazione della Reggenza di D’Annunzio a Fiume è stata fino ad oggi politica. Giovanni Luigi Manco offre una interpretazione innovativa di una vicenda storica scomoda e da molti oggi dimenticata; un’esperienza storica che ha invece segnato in maniera indelebile le successive vicende del ‘900 fino ai giorni nostri, assurgendo ad una sorta di cartina tornasole attraverso la quale possiamo comprendere l’origine e l’essenza del Fascismo, ma anche della guerra civile e della cosiddetta “resistenza”. L’autore, attraverso una minuziosa analisi dei fatti, che dal quadro prettamente storico spazia anche su quello sociologico e filosofico, ci offre una visione inedita della figura di Gabriele D’Annunzio, un autentico rivoluzionario fuori dagli schemi, un uomo che, per sua stessa ammissione, non è mai stato “di destra” nel senso che diamo oggi a questa etichetta politica.

EAN: 9788890715204
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A cura di Gabriella Biagi Ravenni e Dieter Schickling. Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, iv-704 pp. con 16 tavv. f.t. a colori. Rilegato in seta., legatura ed. Edizione Nazionale delle opere di Giacomo Puccini. Epistolario,2. Il secondo volume contiene 863 lettere, 296 delle quali vengono pubblicate per la prima volta. Di molte altre, soltanto segnalate in cataloghi antiquari, si fornisce ora il testo, della maggior parte di quelle già pubblicate in precedenza si forniscono nuove trascrizioni basate sulle fonti e nuove datazioni. L’insieme fotografa un quinquennio densissimo in cui Puccini (che scrive di sé «corro sempre da destra a sinistra per il mondo») consolida la sua posizione (si costruisce due Ville Puccini, a Chiatri e a Torre del Lago), coltiva gli affetti familiari (ma il rapporto con Elvira conosce la prima grave crisi per la relazione con ‘Corinna’) e le amicizie già consolidate, amplia considerevolmente la rete dei rapporti. Il quinquennio risulta densissimo soprattutto sul piano professionale. Puccini porta a compimento Tosca e ne prepara la prima assoluta (14 gennaio 1900) e avvia con grande entusiasmo la composizione di Madama Butterfly, contemporaneamente coltiva o prende in considerazione molti altri progetti, si occupa personalmente della promozione delle sue opere (si assicura della qualità di direttori, cantanti e delle messe in scena), assiste alle loro rappresentazioni in Italia e in Europa (tanto che l’Epistolario potrebbe essere letto come un libro di viaggi), prende atto delle recensioni (e cerca di intrattenere rapporti personali con i critici e giornalisti). La sovrapposizione degli argomenti e l’eterogeneità dei destinatari si riflettono in modo puntuale nella scrittura, nella quale si avverte controllo e consapevolezza stilistica. I toni sono di volta in volta affettuosi, amichevoli, confidenziali e goliardici, ma anche formali, professionali e deferenti, lo stile è vario e interessante, con citazioni colte, cronaca quotidiana, richieste spicciole, il linguaggio sboccato e le più fantasiose bestemmie. Continua l’inclinazione poetica già presente nel primo volume (molte le lettere in versi, a destinatari speciali) e si intensifica la vena grafica, che si traduce nella prassi di costellare molte lettere di disegni, caricature e autocaricature, quest’ultime spesso sostitutive della firma.

EAN: 9788822265814
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Traduz.di M. Ettlinger Fano. Milano, Corticelli Edit. 1934, cm.13x19, pp.227, brossura, Collana Inchieste.
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Note: Strappo al dorso e lievi mende alla copertina.
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Firenze, Mauro Pagliai Editore 2023, cm.15x21, pp.112, brossura copertina figurata a colori. Collana Passaparola, Comunicazione, Giornalismo, Mass-media,35. I libri ci accompagnano ovunque, di giorno o di notte. A volte possono salvare una vita, a volte rovinarla. Ricordiamo per sempre le storie più belle, ci rispecchiamo nei personaggi più suggestivi.Ha quindi senso scrivere un libro sui libri che abbiamo letto? Lo scopriremo a poco a poco in queste pagine in cui un giornalista bibliofilo, prendendo spunto dalle sue letture preferite, ci trasmette ricordi e pensieri, aneddoti e sensazioni che spesso ci troveremo, inaspettatamente o meno, a condividere.Da I Mille di Giuseppe Bandi, pubblicato nel 1886, fino al recente Leggere di Corrado Augias: quarantatré titoli per raccontare una vita e, ovviamente, un autentico e sterminato amore per la parola scritta.

EAN: 9788856405224
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