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Il cancro. Tutto quello che sa. tutto quello che si fa.

Autore:
Curatore: Trad.dal francese di Bruno Gherardi.
Editore: Giulio Beltrami Editore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12x20, pp.305, brossura sopracop. (tracce d'uso e fioriture).

CondizioniDa collezione, buono
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#130355 Arte Scultura
A cura di S.Androsov,F.Mazzocca e A.Paolucci. Cinisello Balsamo (MI), Silvana Ed. 2009, cm.23x28, pp.384, numerose figure bn.e a colori nel testo, brossura copertina figurata in bianco e nero. Il volume è il catalogo della mostra di Forlì (Museo San Domenico, 25 gennaio - 21 giugno 2009). La mostra propone un'immagine a tutto campo di Antonio Canova: principe degli scultori, protagonista del suo tempo fra Antico Regime e Restaurazione, ispiratore e compartecipe di quanto ha prodotto di eccellente, ai suoi giorni, l'arte sorella della Pittura. Per far ciò si sono chiamate a raccolta circa duecento opere: accanto al corpus canoviano (sessanta numeri di catalogo fra marmi, disegni, bozzetti, gessi, dipinti), si dislocano gli exempla antichi e "antico-moderni", insieme a due superbi autografi di Raffaello e a una vasta selezione degli scultori e dei pittori partecipi della stagione dell'"ideale classico": Thorvaldsen e Tinelli, Bienaimé e Tenerani, Gavin Hamilton e soprattutto Hayez, l'artista prediletto da Canova presente con una serie di capolavori assoluti.

EAN: 9788836612352
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Milano, Società Editrice Libraria 1913, cm.17x26, pp.XII-1112, 288 figg.bn.nt, rilegatura
Da collezione, buono
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#177574 Arte Scultura
Vicenza, Basilica Palladiana 28 maggio / 25 Settembre 2005. A cura di Alessandro Zanchi. Pesaro, Arthemisia 2005, cm.15x23, pp.112, 80 figg.a col.nt. brossura cop.fig. Volume nuovo. L’esposizione, a cura di Alessandra Zanchi e con il contributo scientifico di Rossana Bossaglia, si compone di 46 capolavori emblematici di 27 artisti (una selezione tra i nomi più rappresentativi). Il fine è di illustrare le caratteristiche e i cambiamenti della scultura nel cinquantennio successivo alla seconda guerra mondiale. Attraverso opere di grande impatto visivo per le notevoli dimensioni e per la qualità stilistica, la mostra illustra le problematiche formali e tematiche affrontate dagli artisti, che a partire dalle lezioni storicamente affermate di Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù e Francesco Messina, si aprono a nuovi percorsi - Lucio Fontana e Fausto Melotti sono i portavoci delle prime nuove ricerche informali e concettuali - fino alle tendenze più attuali. La mostra entra nel vivo facendo convivere gli esiti scultorei degli anni Sessanta in poi, in oscillazione continua tra figurazione e astrazione. La tendenza aniconica è esemplificata dalla ricerca di Pietro Consagra sulla scultura “frontale” e prosegue con la produzione di Carlo Ramous, Giuseppe Uncini, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli; autori che si confrontano con la tecnologia contemporanea e l’uso di materiali industriali. Restano invece fedeli al marmo e al bronzo Andrea e Pietro Cascella, Francesco Somaini, Arnaldo e di Gio’ Pomodoro, mentre la figurazione come espressione di un messaggio ideologico sull’uomo contemporaneo, resta punto di riferimento per artisti quali Alik Cavaliere, Augusto Perez, Giuliano Vangi e Floriano Bodini. La scultura dell’immagine e dell’oggetto che risente delle influenze della Pop Art in Italia è esemplificata infine dai risultati tra il rassicurante quotidiano e il fantastico inquietante, di Mario Ceroli e Valeriano Trubbiani. Luciano Fabro, esponente dell’Arte Povera, traduce invece in scultura la purezza di immagini allo stato originario. La mostra si conclude con uno sguardo alla scultura “al femminile” rappresentata da Cordelia Von den Steinen e Alba Gonzales e alle ricerche ormai senza limiti di tecnica e di spazio dell’ultimo ventennio. L’esempio di Mimmo Paladino illustra come la scultura possa essere (a partire dal 1985 con le grandi opere in bronzo) una tra le molteplici tecniche sperimentate e scelte dall’artista per esprimere il proprio mondo interiore. D’altro canto l’attività di un artista straniero in Italia quale Igor Mitoraj, con la sua rilettura e interpretazione della scultura classica, dimostra come la scultura in senso tradizionale possa ancora stupire oggi.
Nuovo
EUR 19.00
-60%
EUR 7.50
Disponibile
#295691 Arte Scultura
Traduzione di Luisa Vertova Nicolson. Milano, Feltrinelli Ed. 1966, cm.22,5x28, pp.127,177 illustrazioni bn.ft, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata a colori.
Usato, buono
Note: Sopraccoperta con evidenti segni d'uso. Interno in ottimo stato.
EUR 34.00
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