CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
70 € IN EUROPAlimiti e condizioni

Notes sur Chopin.

Autore:
Editore: L'Arche.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.16x23, pp.VII,113,(8), rilegatura coeva in mz.pelle, piatti in carta francese, titoli e filetti in oro al dorso, segnalibro in stoffa. Copertina originale conservata. Ottimo esempl.

CondizioniDa collezione, molto buono
EUR 32.00
Ultima copia
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Avec une préface. Paris, Ediz.Gallimard 1966, cm.11x18, pp.848, legatura editoriale in tutta pelle,titoli in oro al dorso. Collana Bibl.de la Pleiade,65. Ottimo esemplare.
Usato, molto buono
EUR 29.00
Ultima copia
Traduz. di Franco Fortini. Milano, Longanesi & C. su licenza Einaudi 1969, cm.11,5x18, pp.301,(13), tascabile, cop. fig. a colori. Collana I Libri Pocket, 224. "Il libro è scritto in forma di diario e racconta il lungo viaggio di Gide e del suo compagno Marc Allegret, nel Congo francese, in un arco di tempo che va dal luglio 1925 al giugno 1926. Al ritorno Gide presentò un rapporto al Ministro delle Colonie Léon Perrier, come documento della missione ufficiale che gli era stata affidata. La pubblicazione dell’opera letteraria che ne seguì fece molto scalpore e suscitò infinite polemiche perché Gide non risparmiò di narrare al pubblico le azioni violente imposte dai francesi alla popolazione locale e, soprattutto, le nefandezze che le grosse Compagnie in concessione perpetravano localmente e sistematicamente, riducendo alla fame e alla miseria interi villaggi, o decimandoli in caso di rivolta. Viaggio al Congo è un libro di denuncia, suo malgrado; e infatti Gide non volle mai schierarsi politicamente perché riteneva che la letteratura non sopporti alcuna costrizione. Eppure è un libro estremamente politico, nel senso più alto: parla di quel malgoverno che porta un paese al dissanguamento e parla di quella mancanza di lungimiranza economico-amministrativa che rende povero un potenziale effettivo altissimo; se proprio non vogliamo raccogliere sotto la voce "politica" una certa sensibilità nei confronti dei diritti umani. Strano libro perché, allo stesso tempo, può essere la delizia di un etnologo e un mondo di sorprese per un naturalista, o addirittura un libro di cacce, dal momento che Gide coltiva la passione per l’entomologia, l’erboristeria e la caccia. Neppure la letteratura viene messa da parte perché, durante il viaggio, Gide legge e racconta quello che legge; anche se, immersi in quel mondo esotico e duro, quelle considerazioni letterarie suonano false e fuori luogo, e al lettore vien la voglia di saltarle pari pari per tornare subito alla foresta del Congo. Moliere in Congo? E le Affinità Elettive? In un paese dove il vocabolario locale non contempla la parola "grazie" e le signore francesi residenti ne deducono che i negri siano animali (e va be’; lo snobismo razziale ha larghe vie), ma anche senza riconoscenza?" (Antonella Beccari)
Usato, buono
EUR 11.00
Ultima copia
Traduzione di Andrea Montemagni. Massa, Edizioni Clandestine 2021, cm.12,5x19, pp.124, brossura copertina figurata a colori. Collana Highlander. "La porta stretta" è incentrato nel sentimento d'amore che Jéròme, il protagonista, percepisce per la cugina Alissa, sentimento destinato a rimanere casto e platonico. La fanciulla, infatti, si mostra combattuta tra l'abbandonarsi a una passione a suo dire 'impura' e l'imboccare la strada della rinuncia e dell'ascesi personale. "Dio geloso, che mi avete spodestato, prendete dunque il mio cuore. Tutto il calore ormai lo abbandona e nulla potrà più destare il suo interesse. Aiutatemi a vincere questa tristezza che domina il mio spirito. Questa casa, questo giardino incoraggiano in modo intollerabile il mio amore. Voglio fuggire in un luogo dove non potrò vedere altri che Voi". Un romanzo fortemente autobiografico, in cui emerge tutta la rigidità del perbenismo morale a cui Gide fu costretto a sottostare durante la sua infanzia e adolescenza.

EAN: 9788865969717
Nuovo
EUR 7.50
-20%
EUR 6.00
3 copie
Traduzione di Andrea Montemagni. Massa, Edizioni Clandestine 2021, cm.12,5x19, pp.96, brossura copertina figurata a colori. Collana Highlander. "Ricordi della Corte di Assise" è una raccolta di impressioni e di cronache, estratta dagli appunti che l'autore prese durante la sua esperienza come giurato alla Corte d'Assise di Rouen nel 1912, esperienza che lo segnò profondamente. "I tribunali hanno sempre esercitato su di me un fascino irresistibile. Quando viaggio, in una città, quattro cose mi attirano: i giardini pubblici, il mercato, il cimitero e il tribunale. Oggi so per esperienza che una cosa è ascoltare un verdetto, un'altra è aiutare di persona a render giustizia. Quando uno è fra il pubblico può crederci ancora. Seduto sul banco dei giurati, ripete a se stesso la parola di Cristo: "Non giudicate". Certo, sono persuaso che una comunità non può fare a meno di tribunali e giudici; ma a che punto la giustizia umana sia dubbia e precaria, l'ho potuto sentire per dodici giorni consecutivi, sino all'angoscia. E ciò, spero, apparirà un po' da queste note". In queste pagine, Gide svela con amara obiettività la duplice violenza subita dalle vittime: quella dell'aggressore o del ladro e quella, non meno brutale, della corte, che, invece di ergersi a paladina dei deboli e degli oppressi, pare avallare inesorabilmente la loro oppressione.

EAN: 9788865969700
Nuovo
EUR 7.50
-20%
EUR 6.00
Disponibile