CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
70 € IN EUROPAlimiti e condizioni

Fatti di cronaca.

Autore:
Curatore: Traduz.di Chiara Restivo.
Editore: Sellerio Ed.
Data di pubbl.:
Collana: Coll.Il Divano,78.
Dettagli: cm.10,5x15,5, pp.89, brossura sopraccop.con tav.a col.applicata. Coll.Il Divano,78.

EAN: 9788838910487
CondizioniNuovo
EUR 6.00
-41%
EUR 3.50
Disponibile
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Paris, Gallimard 1937, cm.11x16,5, pp.145, brossura Piccola menda al dorso sup., interni ingialliti per il tipo di carta ma discreto esempl. 66a edizione.
EUR 4.00
Ultima copia
Traduzione di Augusto Livi. Firenze, Gianni Editore 1945, cm.10,5x18, pp.106, brossura cop.fig.
Usato, molto buono
EUR 9.90
Ultima copia
Traduz. di Franco Fortini. Milano, Longanesi & C. su licenza Einaudi 1969, cm.11,5x18, pp.301,(13), tascabile, cop. fig. a colori. Coll. I Libri Pocket, 224. "Il libro è scritto in forma di diario e racconta il lungo viaggio di Gide e del suo compagno Marc Allegret, nel Congo francese, in un arco di tempo che va dal luglio 1925 al giugno 1926. Al ritorno Gide presentò un rapporto al Ministro delle Colonie Léon Perrier, come documento della missione ufficiale che gli era stata affidata. La pubblicazione dell’opera letteraria che ne seguì fece molto scalpore e suscitò infinite polemiche perché Gide non risparmiò di narrare al pubblico le azioni violente imposte dai francesi alla popolazione locale e, soprattutto, le nefandezze che le grosse Compagnie in concessione perpetravano localmente e sistematicamente, riducendo alla fame e alla miseria interi villaggi, o decimandoli in caso di rivolta. Viaggio al Congo è un libro di denuncia, suo malgrado; e infatti Gide non volle mai schierarsi politicamente perché riteneva che la letteratura non sopporti alcuna costrizione. Eppure è un libro estremamente politico, nel senso più alto: parla di quel malgoverno che porta un paese al dissanguamento e parla di quella mancanza di lungimiranza economico-amministrativa che rende povero un potenziale effettivo altissimo; se proprio non vogliamo raccogliere sotto la voce "politica" una certa sensibilità nei confronti dei diritti umani. Strano libro perché, allo stesso tempo, può essere la delizia di un etnologo e un mondo di sorprese per un naturalista, o addirittura un libro di cacce, dal momento che Gide coltiva la passione per l’entomologia, l’erboristeria e la caccia. Neppure la letteratura viene messa da parte perché, durante il viaggio, Gide legge e racconta quello che legge; anche se, immersi in quel mondo esotico e duro, quelle considerazioni letterarie suonano false e fuori luogo, e al lettore vien la voglia di saltarle pari pari per tornare subito alla foresta del Congo. Moliere in Congo? E le Affinità Elettive? In un paese dove il vocabolario locale non contempla la parola "grazie" e le signore francesi residenti ne deducono che i negri siano animali (e va be’; lo snobismo razziale ha larghe vie), ma anche senza riconoscenza?" (Antonella Beccari)
Usato, buono
EUR 11.00
Ultima copia
Massa, Edizioni Clandestine 2021, cm.12,5x19, pp.140, brossura copertina figurata a colori. "Con questo saggio, scritto in forma di dialogo socratico e pubblicato tra il 1911 e il 1924, Gide propone una discussione in difesa dell'omosessualità. Partendo da un fatto di cronaca, in cui un uomo accusato di omicidio, a dispetto dell'assenza di prove, viene condannato perché omosessuale, l'autore ci offre una chiave di lettura dell'uranismo ben diversa rispetto all'idea in voga in quel tempo, sostenendone l'assoluta normalità, in quando parte integrante della società umana, e aborrendo ogni forma di discriminazione. Per affermare questo, egli fa riferimento al mondo greco - romano, e in particolar modo alla Grecia classica e al lungo periodo di conflitto tra Sparta e Atene, periodo in cui la specie umana, a dispetto delle sue propensioni sessuali, aveva raggiunto l'eccellenza sotto diversi punti di vista."

EAN: 9788865969274
Nuovo
EUR 10.00
-20%
EUR 8.00
Ultima copia

Visualizzati di recente...

Milano, Mondadori Ed. 2006, cm.14x22, pp.126, legatura editoriale con sopraccoperta. Collana Saggi. Una scelta di dieci menzogne tramandate dagli storici. A partire dalla più grossa: la Storia si ripete e serve a prevedere il futuro. Melograni smonta alcune finora indiscusse verità e dimostra prove alla mano che: l'Italia doveva essere federata e non unita; la Belle Epoque fu tutt'altro che un'epoca di pace e di sviluppo; le rivoluzioni scoppiano nei momenti di prosperità, non in quelli di povertà e stenti; la Grande Guerra non fu determinata da cause economiche; i comunisti mangiavano i bambini; Marx non visitò mai una fabbrica; la globalizzazione esiste da secoli; gli italiani non capirono Guglielmo Marconi. Ogni capitolo è un sintetico e preciso saggio.

EAN: 9788804557982
Usato, buono
Note: Imperfezioni alla sovraccoperta.
EUR 15.00
Ultima copia