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#181742 Sociologia

La donna immobile.

Autore:
Editore: Fratelli Fabbri Editori.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x21, pp.175, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Seconda edizione.

Abstract: "La donna, mobile per gli uomini (che hanno inventato la femminilità), è, di fatto, ancor oggi, per responsabilità degli uomini (che hanno stabilito le norme della sua normalità), immobile. Per questo l'inquietudine della donna è esplosa negli anni Settanta come un grande fenomeno sociale. Questo libro parla delle donne, della vita delle donne, della rabbia delle donne, della soggezione delle donne agli uomini, della liberazione delle donne. Non è tuttavia un manifesto femminista. Constatato che la condizione delle donne è una condizione di escluse dal potere (religione, leggi, cultura, storia, istituzioni gerarchiche), Natalia Aspesi costruisce (con intelligenza e senza connivenza, con partecipazione e senza pietismo, con passione e con humour), attraverso una progressione di positivi e negativi cronistici, il racconto di un'ipotesi di convivenza sociale in cui la donna diventa finalmente protagonista del suo ruolo." (dalla IV di cop.).

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#30151 Arte Pittura
Ritratti fotografici di Gianni Berengo Gardin. Milano, Silvana Editoriale 2006, cm.23x30, pp.172, num.figg.a col.nt. legatura ed.soprac.fig.a col. Il volume documenta gli ultimi vent'anni della produzione artistica della pittrice milanese Graziella Marchi, andando così a completare il catalogo curato da Marco Goldin nel 1997, contenente i lavori precedenti.Le opere presenti in questo volume sono ordinate per tematica: le montagne, i boschi, gli animali, le nature morte, le navi e le vele; queste rappresentano l'ultimo importante ciclo che la pittrice ha realizzato negli ultimi anni. Ciascuna sezione è introdotta da un testo critico. Completano il volume apparati biografici, e due ritratti della pittrice realizzati dal fotografo Gianni Berengo Gardin. I saggi critici sono di Flavio Arensi, Natalia Aspesi, Luca Bontempelli, Rossana Bossaglia, Nicoletta Del Buono, Marco Goldin, Vivian Lamarque, Giuseppe Ragazzini, Giorgio Soavi, Mario Spagnol.Graziella Marchi: (Milano, 1932), comincia a dipingere attivamente nel 1965. Espone il primo quadro a Parigi nel 1969 al Salon des Grandes et Jeunes d'aujourd'huì e la sua prima mostra personale ha luogo nella galleria di Richard Foncke a Gand in Belgio, presentata da Dino Buzzati. Nel 1971 incontra Renato Cardazzo ed espone le sue opere alla galleria del Naviglio di Milano, iniziando un ventennale rapporto di lavoro e di amicizia. Negli anni che seguono espone in diverse città italiane e in varie fiere d'arte in Europa, come la FIAC del 1984, al Grand Palais di Parigi, dove ottiene un grande successo. Verso la fine degli anni novanta comincia a servirsi di un nuovo supporto, oltre alla tela e alla tavola, ovvero una particolare carta artigianale sulla cui utilizza colori acrilici. È del 2006 la personale Navi e vele alla Galleria Forni di Bologna.

EAN: 9788836607723
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Disponibile
Prefazione di Nilde Jotti. Firenze, Pineider Ed. 1991, cm.22x29, pp.112, num.tavv.a col.nt. legatura editoriale cartonata sopraccoperta figurat a colori.
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Roma, La Repubblica 2006, cm.23,5x28,5, pp.477,(3), completamente ill. a colori, legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori.
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Prefazione di Andrea Marcolongo. Roma, Treccani 2021, cm.12x18, pp.132, brossura con bandelle. Collana Voci,20. Abbiamo tutti bisogno del mito. Non solo e non tanto perché ci piace o perché addirittura ne siamo appassionati, ma perché abbiamo tutti bisogno di una cornice in cui inquadrare noi stessi e il nostro presente. Il mito seduce l'immaginazione, meraviglia, ma soprattutto offre radici al nostro pensiero perché, ci insegna Vernant, quello che a prima vista sembrerebbe «un guazzabuglio di favole strampalate» poggia piuttosto su fondamenta profondissime, che hanno consentito ai Greci di costruire il loro mondo spirituale e materiale. Insomma, sebbene nessuno creda, e probabilmente abbia mai creduto anche nell'antichità, che le storie di eroi e dèi siano vere, che sia realmente esistita un'Afrodite uscita dalle acque o un'Atena nata dalla testa di Zeus, tutta la civiltà occidentale continua a figurarsi all'interno dell'orizzonte intellettuale tracciato quasi tremila anni fa dal mito greco. Come sostiene Andrea Marcolongo nella sua prefazione, «il mito greco si rivela ancora oggi il perimetro entro il quale pratichiamo l'esercizio del pensiero - e con cui misuriamo il grado raggiunto o mancato della nostra civiltà».

EAN: 9788812008940
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