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#216232 Firenze

Alle porte di Firenze. Il territorio di Bagno a Ripoli in età medievale.

Autore:
Editore: Viella Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x21, pp.236, brossura copertina illustrazioni a a colori con bandelle. Collana Valdarno Medievale, Studi e Fonti,2.

EAN: 9788883343124
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Firenze, Olschki 2008, cm.17x24, pp.240 con 6 ill. nt. brossura Collana Cultura e memoria, vol.40. Prosegue con questo volume il progetto sulle forme del popolamento nelle campagne fiorentine medievali. Risultato di un’indagine sistematica su una larga messe di documentazione sia di natura privata, sia reperita negli atti pubblici del Comune fiorentino, sia desunta dalle cronache coeve, questo articolato corpus documentario sui castelli, le grandi Terre murate e i centri di nuova fondazione offre anche un’inedita testimonianza sui tempi e sulle modalità di formazione del nascente Stato territoriale fiorentino.

EAN: 9788822256317
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#126761 Storia Medioevo
Firenze, Olschki Ed. 2009, cm.17x24, pp.XII-324, 8 tavv.ft. brossura cop.fig.a col. Collana Biblioteca Storica Toscana,LIX. La storia dell’insediamento monastico vallombrosano di Passignano (Tavarnelle Val di Pesa, Firenze) è stata al centro di un dibattito grazie a studiosi del calibro di Plesner, Conti, Wickham. Inserendosi nella scia di questa tradizione e appoggiandosi all’enorme archivio documentario dell’ente, i contributi raccolti nel primo volume – dedicato alle vicende del monastero fino alla metà del XIV secolo – costituiscono una risposta ad alcuni degli interrogativi posti dalle più recenti riflessioni storiografiche della medievistica.

EAN: 9788822259028
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#225852 Regione Toscana
Firenze, OpusLibri 1993, cm.16,5x24, pp.162, con ill.e tavv.bn.e a col.nt.e ft. brossura cop.ill.a col.

EAN: 9788881161164
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#93241 Arte Scultura
A cura di Vittorio Franchetti Pardo. Roma, Viella 2006, cm.22x30, pp.480, centinaia di ill., diss.e piante in bn. nt., legatura ed.cartonata, sovraccop.fig.a col. Collana I Libri di Viella. Arte.

EAN: 9788883342424
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#146872 Arte Scultura
Morbio Inferiore, SelectiveArt 2010, cm25x30,5 pp.474, 264 figg.a col.e num.bn.nt. legatura editoriale sopraccoperta figurata a colori in cofanetto. Collana Infra Sculptores. 2. Un importantissimo volume, realizzato dopo lunghe ed ampie ricerche dallo studioso Alfredo Bellandi. Lo scultore quattrocentesco attivo ad Urbino tra il settimo e l'ottavo decennio del '400 era noto col nome convenzionale di Maestro delle Madonne di Marmo, sotto quest'etichetta di comodo si è scoperto celarsi la personalità artistica di Gregorio di Lorenzo, cioè uno scultore toscano formatosi nell'ambiente fiorentino dominato dall'ultimo Donatello e dal giovane Verrocchio. L'artista viste le notevoli capacità e la grande versatilità intraprese una carriera feconda spostandosi in varie parti d'Italia, là dove era richiesta la sua opera. Ebbe così ad intraprendere una feconda stagione urbinate, a fianco dei numerosi lapicidi e scultori reclutati tanto dalla Toscana quanto dall'entroterra marchigiano, sino alla Dalmazia, per realizzare in tempi ristretti i fantastici apparati decorativi del Palazzo di Federico da Montefeltro. La fama di Gregorio di Lorenzo è però legata alle bellissime Madonne ad altorilievo, tre delle quali ancora conservate nel Palazzo (una quarta, con lo stemma di Federico è oggi a Ottawa in Canada), opere tutte di grande virtuosismo, nella piena osmosi che viene a sublimarsi fra le forme modellate e la specificità delle grandi lastre di marmo scelte ed utilizzate dallo scultore. L'artista: Documentato a Firenze dal 1455 al 1495, fu un attivo scultore la cui produzione più tipica è appunto quella di rilievi di Madonne col Bambino in uno stile elegante e ornato riconducibile alla lezione di Mino da Fiesole e Desiderio da Settignano. Tipici sono i sorrisi trattenuti dall'aspetto leggermente forzato, gli sguardi "felini", le labbra serrate e le guance gonfie. La sua identità è stata chiarita solo recentemente (dopo aver proposto i nomi di Domenico Rosselli, Tommaso Fiamberti e Giovanni Ricci) e gli sono attribuiti vari lavori oggi in vari musei italiani ed esteri. Una sua Madonna col Bambino è nella chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze, due al Museo Nazionale del Bargello, tre nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, un'altra al Louvre di Parigi[1], una alla National Gallery of Australia di Canberra[2], una al Columbia Museum of Art di Columbia (South Carolina) e una ancora alla National Gallery of Canada di Ottawa. Un San Giovannino si trova nella National Gallery of Art di Washington e una lunetta della Madonna col Bambino e due angeli è nella Pinacoteca civica di Forlì, insieme con una trabeazione. Il lavabo della Badia Fiesolana è opera di collaborazione con Francesco di Simone Ferrucci, che ne curò il disegno architettonico. Lavorò anche ad Urbino, dove scolpì alcuni peducci con imprese di Federico da Montefeltro, sfingi, putti e cherubini, in due sale dell'appartamento degli ospiti del Palazzo Ducale. A lui si riconducono anche i bassorilievi con il Profilo di Antonino Pio e di Marco Agrippa a Casa Romei di Ferrara, di Adriano al Musée du Louvre di Parigi e Sulpicio Galba al Seminario Vescovile di Rovigo.

EAN: 9788889218082
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#249013 Sociologia
Bologna, Guaraldi Ed. 1971, cm.13,5x21,5, pp.288, brossura Collana Ipotesi di Cultura.
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#313843 Arte Scultura
Milano, Electa Ed. 2014, cm.25x25, pp.454, centinaia di ill.bn.e tavv.a col.nt.e ft. legatura editoriale in tutta tela, sopraccoperta figurata a colori in cofanetto con piatti figg.a colori. Collana dei Musei e Gallerie di Milano. La raccolta di sculture del Castello Sforzesco di Milano è quella che meglio rappresenta il carattere civico del museo. Iniziata all'aprirsi dell'Ottocento e in origine collocata nella chiesa sconsacrata di Santa Maria di Brera, si è formata attraverso il recupero di sculture e frammenti architettonici provenienti dalle soppressioni napoleoniche di chiese e conventi cittadini e, in seguito, attraverso ritrovamenti e salvataggi effettuati durante gli interventi di demolizione e di scavo che hanno caratterizzato, nel corso dell'Ottocento, il rinnovamento urbanistico della città. In un percorso che prende le mosse dalle vestigia della Milano imperiale, la collezione ripercorre la storia della scultura lombarda in un racconto dove alle opere di personalità ben note come Giovanni di Balduccio, Bonino da Campione, Jacopino da Tradate, Amadeo, Bambaia, si affiancano quelle di artisti ignoti che in molti casi sono sottoposte per la prima volta al giudizio del pubblico e degli studiosi. I volumi indagano infatti non soltanto sulle opere esposte nel percorso museale, ma presentano anche i materiali conservati in quella straordinaria riserva inesplorata che sono i depositi del museo. Si ricompone così un quadro inedito che raccoglie complessi decorativi di monumenti cittadini scomparsi, frammenti che rievocano la storia della città tra Medioevo e Rinascimento, ma che si allarga anche alle testimonianze del territorio lombardo da Como, a Cremona, a Pavia.

EAN: 9788837096038
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