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Gli astri morti. N. 178 del 25 maggio 1958.

Autore:
Editore: Arnoldo Mondadori Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x20,3, pp.127, tascabile, cop.ill.a col. Collana Urania,178.

Abstract: In questo suo nuovo romanzo, Jean-Gaston Vandel ci presenta una umanità assillata dalla mancanza di minerali radioattivi ormai indispensabili alla civiltà terrestre. Dove andranno gli uomini a cercare ciò che la Terra e gli altri mondi già conosciuti non sono più in grado di offrire? I governi si accordano per mandare una spedizione esplorativa sugli asteroidi che cingono come una fascia lo spazio fra Giove e Marte. Ma un'altra minaccia incombe sull'umanità. Una cometa si sta dirigendo verso la Terra, e i calcoli degli astronomi prevedono che il corpo celeste intersecherà l'orbita della Luna proprio nel punto in cui si troverà il nostro satellite al momento esatto del passaggio della cometa. La Luna potrebbe esplodere sotto l'urto, e la Terra verrebbe travolta dal ciclopico scontro. Le probabilità che un simile disastro si verifichi naturalmente sono infinitesimali. Bisogna dunque pensare che la meteora sia guidata da una volontà e una intelligenza ostili alla Terra? E se questa supposizione è esatta, chi può avere tanta potenza da usare un mezzo così fantastico per distruggere il nostro pianeta? L'autore di Gli astri morti ci racconta questa bella avventura con tale abilità da farci partecipare alle preoccupazioni dei suoi protagonisti, da farci palpitare per loro, e sperare che il professor Hifelmans non perda la "sua Luna", che Ted conduca a buon fine la sua missione nello spazio, che John, Fred, Diana e tutti gli altri, possano finalmente trarre un sospiro di sollievo dopo tanto penare.

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N. 246, 1 gennaio 1961. Milano, Arnoldo Mondadori Ed. 1961, cm.13x19, pp.125, brossura con cop.ill.a col. Collana Urania,246. Dick MacCaishe è uno spaziale, uno di quegli uomini cioè destinati a vivere soli perchè dovunque vadano, su ogni pianeta, incontrano diffidenza, suscitano antipatia, urtano contro una sorda prevenzione. Gli spaziali non sono uomini come gli altri. Il Servizio ha preso loro tutto; sentimenti, passioni, cervello. Li ha ridotti a Regolamenti ambulanti che agiscono e pensano esclusivamente in funzione del Servizio. La gente non li capisce, non ne viene capita, e li teme. E lo spaziale Dick MacCaishe non sfugge alla regola. Ma non gli importa di essere odiato finchè un incidente, che avrebbe potuto ucciderlo, non lo inchioda su di una poltrona a rotelle e lo mette, lui, l'autosufficiente Dick MacCaishe, lo spaziale per eccellenza, alla mercè degli altri, di uomini e donne che non fanno parte del Servizio. Così impara giorno per giorno qualcosa, ribellandosi prima, rinchiudendosi più ancora in se stesso, applicando più che mai il Regolamento, fin quando non trova negli altri un punto di contatto: l'odio comune contro la sezione scientifica del Servizio, l'inumano Dipartimento Scienze Spaziali che nel malinteso nome della Scienza non rispetta niente e nessuno.
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Bruxelles, Edizioni Thill 1987, cm.18x24, pp.95, numerose illustrazioni a colori, brossura con copertina figurata a colori. Testo in italiano.
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Salamanca, Consorcio Salamanca 2002, cm.27x30, pp.339, fotografie a colori, legatura editoriale cartonata con copertina figurata a colori. Testo in spagnolo.
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