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#252364 Facsimili

Epigrafi romane di Transilvania raccolte da Giuseppe Ariosti e postillate da Scipione Maffei. Comprende: Inscrizioni antiche trovate, e raccolte tra le rovine delle quattro principali colonie romane della Transilvania dal conte Giuseppe Ariosti nobile bolognese ferrarese, e senese capitano d'infanteria nel reggimento Gaier. E parte di esse dal medesimo condotte in Vienna d'Austria per comando della sacra cesarea cattolica real maesta di Carlo 6. imperatore de romani l'anno 1723.

Curatore: Biblioteca Capitolare di Verona, ms. 267. A cura di Gian Paolo Marchi e József Pál.
Editore: Biblioteca Capitolare di Verona.
Data di pubbl.:
Dettagli: 2 volumi in cofanetto. co.17x24, pp.413 [1] carta di tav. ripieg. : ill.; + 1 vol. di 125 carte (facsimile del manoscritto). legature editoriali copp.a col. Szegedi Tudományegyetem, Università degli studi di Verona. Edizione di 1000 esemplari.

Abstract: Il manoscritto che si conserva nella Capitolare di Verona, oggetto di questi studi, fu acquisito dalla biblioteca come donazione testamentaria di Scipione Maffei, come testimonia l'annotazione a penna dello stesso Maffei sul margine inferiore del frontespizio. Le epigrafi costituiscono un patrimonio emerso nel corso degli scavi eseguiti nel 1722 per la costruzione della fortezza di Carlsburg. Per interessamento di Apostolo Zeno e Scipione Maffei, i reperti vennero avviati a Vienna per essere destinati al progettato Museo Imperiale di Iscrizioni. Giuseppe Ariosti, colonnello dell'esercito imperiale, eseguì il rilievo grafico delle iscrizioni provenienti dagli scavi e allestì tre manoscritti con i disegni delle epigrafi, destinati ad alte personalità tra cui Maffei.

EAN: 9788896548066
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#160506 Facsimili
In un cofanetto (formato 367 x 510 x 155 mm) rivestito in tela sono contenuti tre volumi rilegati in seta con caratteri impressi sulla costola: volume 1, XXVIV-134 pagine, 16 tavole; volumi 2 e 3, 132 tavole in facsimile con oltre 1000 disegni e schizzi. Firenze, Giunti 1981, Collana Grandi opere in facsimile. Edizione italiana di 1500 copie numerate, nostro 787. Scoperto nel 1709 il segreto della composizione chimica della porcellana (fino allora appannaggio dell’artigianato cinese), nel 1710 nasce a Meissen, in Germania, la prima manifattura europea di porcellana dura. Il suo più abile pittore e decoratore, il finissimo J.G. Höroldt (1696-1775), dette il proprio nome a uno stile grazie al quale le ‘chinoiseries’ (fantasiose imitazioni di motivi orientali in voga fin dalla seconda metà del Seicento) che uscivano da Meissen divennero in breve tempo le uniche in grado di rivaleggiare, nel vecchio continente, con quelle di produzione orientale. La pubblicazione (a cura di Rainer Behrends, in italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo) presenta la riproduzione integrale in facsimile del Codice Schulz, la celeberrima collezione di disegni e bozzetti di soggetto cinese usati fino a tutto il XIX secolo per la decorazione di alcune delle più famose porcellane di Meissen.

EAN: 9788809208834
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