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Mani bucate. A chi finiscono i soldi dei contribuenti. L'orgia degli aiuti pubblici alle imprese private.

Autore:
Editore: Chiarelettere.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.295, brossura con cop.fig. Collana Principioattivo.

Abstract: Marco Cobianchi, giornalista che si occupa di economia da circa vent'anni, con il suo libro di denuncia Mani bucate, toglie il velo che nasconde gli sperperi di denaro pubblico e dice ai lettori dove finiscono i soldi dei contribuenti. Il sottotitolo, l'orgia degli aiuti pubblici alle imprese private, spiega già la direzione che prende l'inchiesta di Cobianchi. E' di fatto la prima inchiesta che sia mai stata realizzata su come le imprese private vengano mantenute dallo stato attraverso una serie di strumenti di sostegno quali finanziamenti a fondo perduto, sgravi fiscali, incentivi e contributi. L'autore spiega come funziona il capitalismo "all'italiana", dove le imprese non competono tra loro in un libero mercato, ma vivono in una situazione non ben definita in cui le aziende sono un po' pubbliche e un po' private e dove le responsabilità dei fallimenti non si capisce se dipendano dal'iniziativa del privato o dall'insufficienza dei sostegni provenienti dal pubblico. C'era un progetto di rilancio dell'economia italiana attraverso finanziamenti pubblici. L'intenzione era quella di aumentare l'occupazione al sud e industrializzare la Sardegna, invece, a causa degli sperperi, i soldi pubblici non sono serviti a nulla.E ancora, il metodo che utlizza la Fiat per ottenere soldi pubblici al fine di restare in Italia, i pagamenti alla Ryanair effettuati dalla regione Saredegna e di come le imprese della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ricevano milioni ogni anno. Tutti i settori industriali sono stati finanziati dallo Stato.Mani bucate di Marco Cobianchi racconta il sistema corrotto e inefficiente che sposta ingenti quantità di soldi pubblici verso aziende private che non sono in grado di farle fruttare, una pioggia di denaro che, invece di rilanciare l'economia, finisce spesso nelle mani della criminalità organizzata.

EAN: 9788861902022
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#315391 Scienze
Firenze, Apax Libri 2021, cm.22x22, pp.122, brossura con copertina figurata. Una giovane di buona famiglia e il più grande genio scientifico del XX secolo: dall'incontro tra queste due figure - avvenuto a Bologna nell'ottobre del 1921 - nasce lo straordinario documento che presentiamo in questo volume. La giovane è Adriana Enriques, figlia di Federigo, matematico insigne e intellettuale di spicco del primo Novecento; il genio - inutile a dirsi - è Albert Einstein, il creatore della relatività, già allora universalmente famoso. Per settant'anni Adriana raccolse nel taccuino le firme di alcuni dei più grandi scienziati e intellettuali del Novecento. L'elenco è strabiliante: tra gli altri, troviamo Eddington, Marconi, Planck, Rutherford, Fermi, Levi-Civita, Hilbert, Segrè, Dulbecco, Levi-Montalcini, in campo scientifico, Serao, Sarfatti, Ojetti, Mascagni, Puccini, Casorati, Jarre, in campo letterario e artistico, Luzzatti, Olivetti, Agnelli, in campo politico ed economico. Il taccuino di Adriana è innanzi tutto uno scrigno di pensieri: molte delle dediche che vi sono contenute, infatti, sono frammenti o riflessi di più ampie visioni del mondo. Ed è un diario di importanti eventi storici.

EAN: 9791280188014
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