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Rime. Con il panegirico inedito «La piramide della vertù»

Autore:
Curatore: A cura di Luigi Montella.
Editore: Edizioni dell'Orso.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x21, pp.212, brossura. Collana L'infinita Durata. Saggi e Testi di Letteratura Italiana.

Abstract: Antonio Muscettola, Duca di Spezzano, trascorse la vita tra la villa alle falde del Vesuvio e il castello di Molinara, dove si dedicò a un'intensa produzione letteraria e a scambi epistolari di rilievo. (…). Il libro di Luigi Montella non è solo la prima edizione commentata del corpus di sonetti contenuti nell'edizione del 1659 delle Poesie di Antonio Muscettola e nemmeno sola la primissima stampa de La piramide delle vertù (…). Alla diligenza ecdotica, infatti Montella unisce la curiosità intellettuale e la passione per il proprio oggetto di studio, al quale viene dedicato un lungo saggio d'introduzione (…). Sulla base del ventaglio largo di documenti e produzione letteraria (prose, tragedie, favole drammatiche, poemetti encomiastici e satirici, epistole in versi), all'edizione di editi e inediti Montella premette dunque una messe di notizie biografiche, storiche e culturali, di osservazioni stilistiche sottili sui temi, sul lavoro formale e sulle fonti del Muscattola (dai classici latini al Petrarca, dal Tebaldeo al Tasso e al Marino) (…). La lente d'ingrandimento applicata alla figura del Muscettola fa balenare i riti di passaggio dal Barocco ai prodomi dell'Arcadia, un momento delicato e interessante traguardato dalla speccola di una città come Napoli, sempre in bilico tra la vocazione di capitale letteraria e la proverbiale disomogeneità del suo tessuto sociale. (Dalla Prefazione di Maria Antonietta Grignani).

EAN: 9788876943539
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#107574 Arte Pittura
Ediz. italiana e francese. Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti 2007, cm.16x24, pp.600, num.figg.nt. brossura con copertina figurata a colori. Collana Studi di Arte Veneta,14. Il volume raccoglie le seguenti relazioni: Federica TONIOLO - Giovanna VALENZANO, Introduzione; Serena ROMANO, Giotto e la nuova pittura. Immagine, parola e tecnica nel primo Trecento italiano; Silvana COLLODO, Origini e fortuna della famiglia Scrovegni; Enrica COZZI, L'influenza di Giotto nelle Venezie; Federica TONIOLO, Il libro miniato a Padova nel Trecento; Cristina GUARNIERI, Il passaggio tra due generazioni: dal Maestro dell'Incoronazione a Paolo Veneziano; Giordana MARIANI CANOVA, La miniatura a Venezia nel secolo di Giotto; Guido TIGLER, L'apporto toscano alla scultura veneziana del Trecento; Giovanna VALENZANO, La cultura architettonica a Padova nel primo Trecento e Giovanni degli Eremitani; Silvana COLLODO, Ordine politico e civiltà cittadina a Padova nel Trecento; Tiziana FRANCO, Guariento: ricerche tra spazio reale e spazio dipinto; Anna Maria SPIAZZI, Giusto de' Menabuoi a Padova; Daniele BENATI, Jacopo Avanzi e Altichiero a Padova; Luca BAGGIO, Sperimentazioni spaziali negli affreschi di Altichiero nell'Oratorio di San Giorgio; Barbara HEIN, Altichiero e l'Antico nell'Oratorio di San Giorgio: alcune riflessioni; Elizabeth CROUZET-PAVAN, Venise et la terre ferme; Laura CORTI, Architecture sans architecte; Giovanna VALENZANO, L'architettura mendicante a Venezia: Santi Giovanni e Paolo e Santa Maria Gloriosa dei Frari; Giuseppe BASILE, Nota sul restauro dei dipinti murali di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova.

EAN: 9788888143880
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Traduz.di Massimo Ortelio. Vicenza, Neri Pozza Editore 2008, cm.13,5x21,3, pp.467,(13), brossura, cop.fig.a col.con bandelle. [copia non letta e in ottimo stato.] Collana I Narratori delle Tavole. È il 1859 a Londra e davanti alla legatoria Damage si è appena fermata una carrozza con le ruote di un rosso fiammante, i fanali dorati e uno stemma sulla portiera. Dalla carrozza è sceso un uomo alto, abbronzato, elegantissimo con la sua redingte nera, il foulard scarlatto, gli occhiali d'oro e il bastone da passeggio sormontato da un enorme rubino. È sir Jocelyn Knightloey che, con la sua cerchia di amici, aristocratici come lui, coltiva il sogno di liberare la società dalle "pastoie del ritegno" e della morale. Da quando la legge ha stabilito che è illegale pubblicare e diffondere opere letterarie di genere immorale ma non possederle, sir Knightley e i suoi amici collezionano quei libri proibiti che i puritani dell'epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell'inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l'Ars Amatoria di Ovidio…A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è Dora Damage, la moglie di Peter Damage. L'artrite reumatica sta deformando e immobilizzando le mani del marito e, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora è stata costretta a prenderne il posto.Le sue originali rilegature, così morbide e seducenti, suscitano l'entusiasmo di sir Knightley e dei suoi amici, i "Sauvages Nobles". Dora comincia così a rilegare tutte le opere proibite e galanti del gruppo con l'aiuto di Jack, un giovane apprendista, e di Din, uno schiavo nero americano condotto nel laboratorio dalla filantropica e ambigua Lady Sylvia, la moglie di sir Knightley.Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una "società del vizio"?Romanzo storico, che ci restituisce perfettamente i conflitti di sesso, razza e classe dell'età vittoriana, La rilegatrice dei libri proibiti ci offre, con Dora Damage, un'eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, la città più grande del mondo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.","Londra, 1859: può una passione diventare ossessione? "La rilegatrice dei libri proibiti muove dall'immagine della Londra del XIX secolo, la città più grande del mondo, sommersa dal sudiciume prodotto da una popolazione tronfia… La politica e il potere, il lavoro e l'ozio, il conservatorismo e l'abolizionismo costituiscono lo sfondo di un romanzo che esplora i legami sociali, le restrizioni di sesso, classe, razza, ed esamina il prezzo da pagare per trasgredire o accettare le regole e i tabù della società".Belinda Starling"Il romanzo di Belinda Starling pone una questione non molto diversa da quella del Profumo di Süskind: può una passione diventare ossessione? […] Storia sui tanti tipi di amore, verso persone o cose, che possono rendere liberi oppure schiavi, il libro intreccia i temi della libertà sessuale, della condizione della donna e dell'abolizione della schiavitù, denudando la falsità morale dell'amore come volontà di possesso". (Nicola Manuppelli, D, la Repubblica delle Donne)

EAN: 9788854501515
Usato, molto buono
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