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I negro spirituals in italiano.

Curatore: A cura di Adriana Costa e Stefano Varnavà. Realizzazione di Eugenio Consonni.
Editore: Casa Musicale Eco.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.11x16,5, pp.71, fascicolo spillato. Prima edizione.

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Libro quinto (1627). Edizione critica a cura di Daniela Calcamo, Daniele Cannavò, Maria Rosa De Luca. Introduzione di Maria Rosa De Luca. Firenze, Olschki Ed. 2015, cm 24 x 33,5, xxxiv-88 pp. con 2 tavv. n.t., brossura Musiche rinascimentali siciliane,26. Il compositore siciliano Domenico Campisi, attivo nella prima metà del secolo XVII, appartenuto all’ordine dei Domenicani, fu autore di cinque raccolte di musica sacra pubblicate a Palermo e a Roma tra il 1615 e il 1627. La sua produzione musicale, menzionata negli scritti di eruditi come Leone Allacci e Antonino Mongitore, ha conosciuto un lungo oblio: verso la metà del secolo XIX l’abate romano Fortunato Santini, entrato in possesso di un esemplare della stampa romana dei Lilia Campi del 1627, ne ricopiò quasi interamente il contenuto all’interno di una antologia di autori romani coevi destinata alla sua collezione personale. I ventidue mottetti di questa raccolta, per un organico che varia da due a sei voci e basso continuo, vedono ora nuovamente la luce, editi per la prima volta in partitura e corredati da uno studio storico-critico di Maria Rosa De Luca, che restituisce un profilo biografico dell’autore arricchito da nuove e inedite acquisizioni documentarie. L’estro compositivo di Campisi, testimoniato in queste composizioni, si presenta ricco d’inventiva e capace di coniugare il linguaggio contrappuntistico dei polifonisti siciliani del Cinque-Seicento con le proprietà espressive dello stile recitativo.

EAN: 9788822264206
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Primizie musicali del giovane Bellini. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 17 x 24, viii-212 pp. con 47 figg. n.t., con es. mus. e 8 tavv. f.t. a colori, brossura Historiae Musicae Cultores,138. Il saggio ripercorre i primi diciott’anni di Vincenzo Bellini (1801-1819), trascorsi a Catania e segnati dai primi frutti di un precoce apprendistato musicale. Questo periodo è stato finora il più difficile da ricostruire nella sua traiettoria umana e artistica, per scarsità di testimonianze dirette e attendibili: i pochi dati offerti dai documenti hanno alimentato una narrazione storiografica spesso intrisa di mitopoiesi e di leggenda. Poca attenzione è stata dedicata anche alla testimonianza più importante: i dieci manoscritti autografi di musiche composte da Bellini in gioventù. L’autrice li pone al centro di un racconto e di un esame articolato per spazi e nel tempo. Gli spazi delineano i confini entro i quali il giovane Bellini accede alle pratiche della musica e circoscrivono offerta e fruizione dei diversi generi musicali: la musica sacra in chiesa, la cantata encomiastica nei palazzi, l’oratorio musicale en plein air, il melodramma a teatro. Lo studio filologico e critico dei dieci autografi giovanili, corroborato da inediti testi e documenti di contorno, consente di ricomporre l’orizzonte estetico di un giovane compositore impegnato nei primi cimenti offerti al suo talento. Ne scaturisce un profilo profondamente rinnovato, e storicamente circostanziato, della prima formazione di Bellini.

EAN: 9788822267092
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