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"Far other worlds, and other seas". Thinking with Literature in the Twenty-First Century.

Autore:
Curatore: 2009 Balzan Prizewinner.
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, 82 pp. con 6 tavv. f.t. a colori., brossura The Annual Balzan Lecture,6. Testo in Inglese.

Abstract: What is the object of knowledge in literary studies? What is the relation between the academic study of literature and the public sphere? Terence Cave addresses these and other questions about the discipline as a human activity by inserting it into a wider interdisciplinary frame that is at once flexible and respectful of its special character as an object of knowledge: a cognitive approach to the study of literature. Cave spent five years exploring this approach in a series of intensive workshops and discussion groups that constituted the research project for his 2009 International Balzan Foundation Prize for Literature. In this sixth Annual Balzan Lecture, Cave begins by sketching out a general perspective within which the work of the interdisciplinary Balzan research project ‘Literature as an Object of Knowledge’ (St. John’s College Research Centre, Oxford, 2010-2013) has taken shape, with considerations on some of the problems encountered, in particular the relation between literary study and cognitive science. He then focuses on literary texts, applying cognitive approaches to offer a new perspective on the material out of which literature is made.

EAN: 9788822264077
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Firenze, Cesati Ed. 2006, cm.16x23, pp.184, brossura con cop.fig.a colori. Collana Strumenti di Letteratura Italiana. Corre voce che Gadda sia il massimo narratore del nostro Novecento; se schierarsi è facile, interrogarsi sulla sua grandezza impone invece un faticoso chiarimento, che finisce per coinvolgere il senso stesso dell’atto letterario. Nel caso dell’Ingegnere, molte e diverse sono le posizioni critiche. Ma dopo ogni più vivace e polifonico dibattito, e a dispetto delle immancabili voci dissenzienti, viene sempre il momento in cui un certo modo di vedere e sentire un autore si attesta come dominante. Siamo forse in prossimità di un simile passo per Gadda. Tanto più cruciale, dunque, mettere in rilievo aspetti dell’opera (e più ampiamente della mens) gaddiana che un inevitabile assestamento esegetico potrebbe presto pervenire a minimizzare, o forse neutralizzare del tutto. Tale è il proposito del libro: avvicinare Gadda in una prospettiva che ne salvaguardi l’originalità, l’unicità ma che contemporaneamente non rifugga dall’esigenza di un’ampia contestualizzazione storica e teorica; e, di pari passo, riaffermare il valore artistico e ideale di un’opera fra le meno facilmente classificabili e canonizzabili del secolo appena trascorso.

EAN: 9788876672088
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Milano, Casa Editrice Francesco Vallardi sd.,ma anni '40, cm.14,5x23, pp.XI,375, legatura ed.in tutta tela.
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Livorno, Raffaello Giusti Editore 1899, cm.12x19, pp.VI,634, brossura intonso. Distacco della parte sup. della I cop. dal dorso, ma ottimo esempl.
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A cura di Giuliana Di Febo-Severo. Firenze, Olschki Ed. 2020, cm 16,5 x 23,5, iv-222 pp. con 1 fig. b/n n.t., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,4. Il volume offre un panorama del dialogo tra due protagonisti della poesia italiana di secondo Novecento, Giorgio Caproni e Vittorio Sereni, muovendo dalla loro corrispondenza, scambiata nell’arco temporale compreso tra il 1947 e il 1983. Coniugate in un’unica prospettiva esegetica, sono messe in campo diverse direttrici documentarie: la parte strettamente epistolare, costituita dalle settantacinque lettere superstiti; quella più sotterranea, ma non meno significativa, delle letture reciproche, indagate a partire dalle note apposte ai volumi conservati nelle rispettive biblioteche d’autore; i non pochi scritti critici vicendevolmente tributati nel corso del cinquantennio di scambio. Il saggio introduttivo di Giuliana Di Febo-Severo delinea un quadro di questo sodalizio, illuminandone i principali snodi tematici e i riverberi nella produzione creativa dei due: i diversi luoghi e le città del loro vissuto, l’incontro condiviso con la poesia di René Char, il consorzio letterario e i contesti intellettuali in cui hanno variamente operato. Si restituisce qui un’amicizia duratura, non esente da venature di dubbio e nicchie di silenzio, ma sostenuta con forza dall’idea che «la poesia è sempre un rimedio» (G. Caproni, 31 luglio 1956).

EAN: 9788822266125
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