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Mater florum. Flora e il suo culto a Roma.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, xiv-280 pp. con 11 figg. f.t. a colori, brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,492.

Abstract: Oggi Flora viene comunemente associata ai fiori e al mirabile ritratto che di lei ha saputo fare Botticelli nella celeberrima Primavera, ma per gli antichi Romani ella era una dea ben più complessa di quanto si possa pensare. Il dominio sulla fioritura è senza dubbio la sua caratteristica principale, che deve originariamente essere ricondotta alla sfera agraria e alle piante eduli per poi estendersi sempre più alle piante ornamentali, dando efficace dimostrazione di come ella, non diversamente da tutte le altre divinità antiche, non sia un’entità immutabile, ma si adatti al cambiamento dei tempi e dei costumi. La complessità della sua figura è confermata dal culto a lei riservato, che trova la sua massima espressione nei Floralia, festa gioiosa e licenziosa durante la quale le prostitute giocano un ruolo di spicco in qualità di mime, ma che prevede anche l’esecuzione di pratiche finalizzate a scopi agrari (sparsiones e venationes). La presente monografia analizza tutti gli aspetti concernenti la dea e i riti a lei dedicati, estendendo la trattazione anche alle testimonianze provenienti dai territori italici e all’iconografia, che spazia da quella antica a una selezione di opere moderne.

EAN: 9788822266194
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