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D'Annunzio e l'edizione 1911 della Commedia.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, pp.VIII,110, con 30 figg. n.t. e 48 tavv. a colori f.t., brossura copertina figurata. Biblioteca di bibliografia. Documents and Studies in Book and Library History,211.

Abstract: Nel 1911 Leo Samuel Olschki stampa con la tipografia Giuntina (fondata allo scopo un paio di anni prima) una storica edizione della Divina Commedia, inaugurata da un proemio di Gabriele d’Annunzio attorno al quale ruotarono per lunghi mesi i rapporti del poeta con l’editore e con Giuseppe Lando Passerini, curatore dell’opera monumentale. Lo studio ricostruisce le fasi di questa collaborazione tanto ambita quanto tormentata, sulla base dei carteggi e dei documenti conservati negli archivi della Casa Editrice e del Vittoriale, rivedendo la versione aneddotica e a tratti incongrua dei fatti trasmessa dalle biografie dannunziane. Chiave di volta della vicenda è il ritrovamento di un disperso manoscritto autografo della prima stesura del proemio, che con le lettere inedite a esso correlate offre nuovi elementi per una corretta definizione della trattativa. Viene inoltre chiarito l’episodio della tentata vendita, nel 1910, di una cospicua sezione di autografi dannunziani, da cui emerge il ruolo fiduciario di Olschki come libraio antiquario ben inserito nei circuiti del collezionismo internazionale.

EAN: 9788822266743
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Firenze, Leo S.Olschki Editore 2008, cm.17x24, pp.XI,181, 5 figure in bn. nel testo , brossura Collana Biblioteca dell'«Archivum Romanicum»,Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,345. Gli interventi accolti nel volume costituiscono nell’insieme un originale contributo alla definizione su sfondo europeo del processo identitario nazionale, da una prospettiva pluridisciplinare che orienta su esperienze esemplari: dalla riforma settecentesca del teatro tragico alla funzione patriottica del melodramma ottocentesco; dalla questione della lingua sub specie manzoniana alla manualistica per l’insegnamento della storia nell’Italia Unita; dalla ritrattistica lombarda fra le dominazioni spagnola e austriaca alla costruzione mitografica dell’identità regionale umbra.

EAN: 9788822257338
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Pref.di G.A.Richard. Paris, Ediz.Dangles 1948, cm.14x22,5, pp.236, brossura (testo in francese/text in french).
Da collezione, molto buono
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Trame, drammaturgie, contesti a confronto. A cura di Fausta Antonucci e Anna Tedesco. Firenze, Olschki Ed. 2016, cm 17 x 24, 340 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,461. Testo in Ita / Altre. I rapporti fra teatro italiano e teatro spagnolo del Seicento sono oggetto di specifiche ricerche disciplinari da una quarantina d’anni. Questo volume è il primo a tentare, da una parte, di tracciare la storia di questi studi nei campi dell’ispanistica, della musicologia e della storia del teatro, e dall’altra di individuare nuovi percorsi di ricerca interdisciplinari, esemplificati nei saggi in esso contenuti. Le cinque sezioni di cui il libro si compone mostrano alcune delle tematiche più proficue: il rapporto di scambio con la Commedia dell’Arte; l’appropriazione di trame e drammaturgie da parte degli autori teatrali italiani (anche di quelli che scrivono testi per musica); lo scardinamento dei generi provocato dal modello della Comedia nueva; il ruolo della committenza e degli interpreti; la geografia della ricezione. Il panorama che ne risulta arricchisce la nostra conoscenza della circolazione della Comedia nueva in Europa, e allo stesso tempo illumina un periodo interessante della storia del teatro italiano, a torto misconosciuto.

EAN: 9788822264756
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#302700 Criminologia
Bari, Laterza Ed. 2014, cm.11x18, pp.157, brossura con bandelle, Collana Saggi Tascabili,396. Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: l'impianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui all'accusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni d'ombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.

EAN: 9788858110461
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