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La Biblioteca di Dostoevskij. La storia e il catalogo.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 15 x 21, xxxiv-126 pp., brossura Piccola Biblioteca Umanistica,5.

Abstract: La biblioteca di Dostoevskij è un'altra biblioteca perduta. Di essa ci restano alcuni cataloghi redatti nel corso degli anni dalla vedova Anna Grigorev'na in cui sono elencati circa seicento volumi. Certamente non sono tutti perché questo fondo librario aveva subito delle perdite già durante la vita dello scrittore. Sappiamo infatti che, durante il viaggio di Dostoevskij in Europa (1867-1871), Pavel Isaiev, il figlio della sua prima moglie, Marija Dmitrievna, aveva venduto, con grave disappunto dello scrittore, diversi volumi ai bukinisty di San Pietroburgo. Dopo la morte di Dostoevskij il patrimonio librario prese diversi rivoli di cui non sempre risulta agevole ricostruire il percorso. In questo volume si dà conto di questa diaspora libraria che alla fine riduce il fondo a una trentina di volumi e ad alcune copertine e frontespizi superstiti, che testimoniano non solo lo smembramento e la dispersione a cui andò incontro la biblioteca dello scrittore ma anche come il vaglio della storia sia stato nei confronti del patrimonio librario dostoevskiano altrettanto duro e severo di quanto lo sarebbero state in seguito le censure di regime o gli stessi roghi dei libri.

EAN: 9788822267320
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A cura di Gianluca Montinaro. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 15 x 21, vi-114 pp. con 5 figg. n.t., brossura Piccola Biblioteca Umanistica,1. Accorto editore e fine studioso. Concreto uomo d’affari e fiero idealista. Raffinato innovatore e sagace precursore. Aldo Pio Manuzio (1450 ca.-1515), il primo stampatore ‘moderno’, è stato tutto questo, e molto di più. A lui si devono non solo molti accorgimenti ‘formali’ ancora oggi utilizzati nel confezionamento di un libro (numerazione delle pagine, indice...) ma l’idea stessa di editoria moderna. Questo volume - curato da Gianluca Montinaro -, primo titolo della nuova collana della Biblioteca di via Senato (Milano), “Piccola Biblioteca Umanistica”, indaga tanto il personaggio quanto il mito che attorno a lui e alle sue opere, nel corso dei secoli, è stato eretto dai tanti che hanno apprezzato i suoi raffinati volumi, compreso quell’Hypnerotomachia Poliphili (1499) che in molti ritengono uno dei libri più belli mai impressi dall’uomo. Ma Manuzio fu prima di tutto un umanista, intento nello studio dei testi antichi e attento alla loro riproposizione filologica: una «impresa erculea» che gli valse l’ammirazione anche di Erasmo da Rotterdam che di lui disse: «Aldo ha intenzione di costituire una biblioteca che non abbia altro confine che il mondo stesso».

EAN: 9788822266354
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