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C'era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell'Unità.

Autore:
Editore: Sperling & Kupfer Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.XVI,260, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori.

Abstract: Torino, 18 febbraio 1861. La severa e ordinata città piemontese è invasa da una folla strabocchevole: signori in marsina e cilindro, militari in divisa, popolani, giornalisti, curiosi, uomini e donne accorsi ad assistere al battesimo del Regno d'Italia. Ad applaudire il discorso scritto da Cavour e pronunciato da Vittorio Emanuele II nell'aula del nuovo Parlamento ci sono seicentocinquanta fra deputati e senatori, tra i quali Alessandro Manzoni, il maestro Giuseppe Verdi, Massimo d'Azeglio e Garibaldi. E in mezzo a loro, assieme alle altre firme della stampa europea e dei giornali patriottici, c'è Antonio Caprarica, nelle vesti di inviato speciale, per raccontare l'atmosfera e le emozioni dei giorni dell'Unità. Come nasce l'Italia? Qual è il suo volto, mentre si affaccia sulla scena della Storia? E soprattutto, come vivono e cosa pensano i milioni di italiani che stanno diventando tali senza nemmeno saperlo? Spinto da queste curiosità, il giornalista si sposta lungo lo stivale. Lungo il viaggio gli incontri sono tanti: nobildonne che passano dai salotti agli ospedali da campo; uomini "di penna e d'azione" che lasciano gli studi e imbracciano i fucili e ragazze che si uniscono ai garibaldini. Il cronista raccoglie le loro vicende e le registra con la consueta vivacità, per comporre un quadro completo e veritiero dell'Italia nei suoi primissimi mesi di vita. Un racconto utile oggi che l'Italia compie centocinquant'anni, ma non ha più troppe certezze sui suoi prossimi compleanni.

EAN: 9788820049607
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Milano, Sperling & Kupfer Ed. 2006, cm.14x22, pp.240, legatura ed.soprac.fig.a col. Vittime di qualche antipatia a causa dello snobismo, oggetto dell'ammirazione di chi li riconosce come campioni dell'anticonformismo, gli inglesi suscitano da sempre la curiosità dei continentali. Antonio Caprarica li ha conosciuti da vicino, e in questo libro passa in rassegna i molteplici aspetti della vita del Regno… Senza nascondere la sua anglofilia, ma senza rinunciare al tratto umoristico.

EAN: 9788820040253
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#321383 Sociologia
Milano, Sperling & Kupfer 2009, cm.13,5x18,5, pp.XIV-171, leg.ed.soprac.fig.col. Spropositi, lapsus, topiche, goffaggini: la gaffe colpisce in mille modi diversi e predilige i luoghi pubblici, dove i testimoni abbondano, quali i salotti, la televisione, le riunioni politiche, i convegni scientifici, i grandi eventi... In questa carrellata, Caprarica raccoglie le figuracce più celebri e spassose, dagli equivoci sfociati in veri e propri incidenti diplomatici alle balordaggini di gaffeur cronici come il principe Filippo o Luca Giurato.

EAN: 9788820047139
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#315180 Economia
Milano, Sperling & Kupfer 2009, cm.15x22,5, pp.XVI, 304, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Se la crisi ha ridotto al rango di semplici milionari quasi un terzo dei "signori nove zeri" inclusi nella lista annuale della rivista Forbes, non sono di certo loro a pagare il conto di un ventennio di finanza sconsiderata. Che differenza c'è, in fondo, tra sedere in cima a una montagna di 4 miliardi di dollari e una di appena 3 o 2? Dunque, non solo è falso che "anche i ricchi piangono" ma, a giudicare dagli sfarzi e dagli eccessi ai quali si abbandonano, gli Abramovich, gli Ismailov, i Mittal, i Mansour bin Zayed e gli altri membri dell'ultraesclusivo club dei "vergognosamente ricchi" non si vergognano affatto delle spregiudicate manovre che stanno all'origine delle loro fortune. Anche questo libro di Antonio Caprarica è in un certo senso, come i precedenti, un diario di viaggio, ma in un paese particolare, identificato da un unico confine: il livello del conto in banca. Percorrendo in lungo e in largo la terra di Soldonia, ci si imbatte in caveau rigurgitanti denaro, in regge da mille e una notte, in porti ingorgati da megayacht: i luoghi dove si consumano i rituali, le follie e gli affari sporchi dell'elite che determina gli indirizzi dell'economia mondiale come i trend della moda, dell'abitare, del viaggiare. Un itinerario in un mondo molto lontano dalla Terra, dove "le proteste dei disoccupati e i cigolii dei cancelli delle fabbriche che chiudono sono solo rumori di fondo".

EAN: 9788820047955
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F.Bruni, Presentazione. I. LA CULTURA. A.Stussi, Nazionalismo e irredentismo degli intellettuali nelle Tre Venezie. F.Salimbeni, Il mito di Venezia nella cultura giuliana tra Otto e Novecento. Dall’irredentismo culturale al nazionalismo imperialista. U.Bernardi, Cultura del Veneto rurale tra pregiudizi e valori. G.M.Varanini, Dal Trentino all’Italia e a Venezia (e ritorno). Percorsi dell’erudizione e della storiografia fra Otto e Novecento. A.Brambilla, L’identità delle Venezie nel pensiero di G.I.Ascoli. Appunti. E.Guagnini, L’identità veneta nelle poesie degli scrittori "d’oltre i confini" tra secondo Ottocento e primo Novecento. Considerazioni su autori e testi pubblicati in una antologia di Giuseppe Picciòla e dintorni. A.Storti Abate, I vociani e il confine orientale. S.Adamo, L’identità delle Venezie tra guide, memorie e libri di viaggio. L.Carrer, "La Favilla": un luogo d’incontro triveneto. M.Dillon Wanke, Caterina Percoto, le radici friulane e la cultura veneta. T.Agostini, L’identità femminile nelle Venezie tra storia e letteratura (1866-1915). M.Lorber, Influenze di Venezia e identità della pittura triestina tra Otto e Novecento. V.Gransinigh, Venezia e il Friuli nella cultura figurativa tra Otto e Novecento: storia di un rapporto controverso. II. LA LINGUA, LE LINGUE. M. Metzeltin, Alla ricerca dell’identità istriana con Giuseppe Caprin. C.A.Mastrelli, Le articolazioni interne dell’area atesina nel pensiero dei linguisti. G.Colussi, Strati di lingua nell’estremo nord-est. III. SOCIETa'. ECONOMIA E RELIGIONE. F.Bof, La cooperazione di credito nelle Venezie dal 1866 al 1915. A.Cafarelli, Le trasformazioni fondiarie nelle Venezie dal 1866 alla prima guerra mondiale. A.Stella, L’eredità religiosa contariniana e rosminiana nelle Venezie tra Ottocento e Novecento. G.Vian, Note sull’atteggiamento della Santa Sede e di alcune diocesi di confine dell’attuale regione ecclesiastica triveneta di fronte alle questioni nazionali tra fine Ottocento e primo Novecento. G.Zalin, Popolazione e flussi migratori permanenti nel Veneto e in Friuli (1866-1924/1925). Venezia 8-10 febbraio 2001. A cura di Tiziana Agostini. Roma, Editrice Antenore 2002, cm.16x24, pp.424, brossura con cop.con bandelle, Collana Biblioteca Veneta,20. Studiosi diversi per formazione e competenze tracciano un quadro culturale, linguistico, sociale, economico, religioso dell'odierno Nordest, definendo le caratteristiche di tre regioni diverse e affini, perché cosí furono vissute dalla gente e pensate dagli intellettuali del luogo, confermando l'idea che l'identità è il risultato di positivi confronti che meglio definiscono la propria soggettività. Nel 1866-1918 le Tre Venezie - cosí allora felicemente definite dal glottologo friulano Graziadio Isaia Ascoli - seppur divise da confini statuali, mostrarono di costituire un luogo intrecciato di intensi scambi culturali e linguistici. Intellettuali e artisti sentirono il bisogno di verificare la loro identità, avendo come riferimento la recente storia della Serenissima, conclusa nel 1797 con la "vendita" della Repubblica all'Austria, ma sempre culturalmente viva e stimolante. Elemento d'intensa discussione fu anche il tema della italianità, specie nelle terre dove la dominazione austriaca era un fatto concreto.

EAN: 9788884555588
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