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Liber de virtutibus et laudibus compositorum medicaminum.

Autore:
Curatore: Édition et commentaire de Mireille Ausécache.
Editore: Sismel Edizioni del Galluzzo.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x23, pp.VIII,528, brossura con copertina figurata a colori. Collana Edizione Nazionale La Scuola Medica Salernitana, 08.

Abstract: Le Liber de uirtutibus et laudibus compositorum medicaminum est l’oeuvre ambitieuse du médecin Gilles de Corbeil (XIIe siècle). Se plaçant en praticien, en pédagogue mais aussi en moralisateur et en poète, il rejoint «ces esprits distingués que le visage sévère d’Hippocrate n’a pu arracher aux agaceries et aux coquetteries provocantes des Muses» selon la formule imagée du docteur Achille Chéreau dans le Parnasse médical français (Paris 1874). L’intérêt mais aussi la difficulté de ce traité tiennent à ce mélange des genres qui bien souvent en obscurcit le propos et explique vraisemblablement sa faible diffusion. Cependant, si le poète se laisse parfois entraîner dans de longues digressions ou des exercices d’imitation des Anciens, le médecin reste vigilant et entend bien mener avec détermination son entreprise pédagogique. S’adressant aux apprentis médecins il se pose alors en ardent défenseur des doctrines qui lui furent enseignées à Salerne durant ses années de formation auprès de grands maîtres dont il fait un émouvant panégyrique. La ville ellemême est l’objet d’un véritable culte de sa part. Le commentaire portant sur les vertus de quatre-vingt-un médicaments composés lui permet d’exposer les bases de l’enseignement que lui-même reçut tant sur le plan de la théorie que de la pratique et de la déontologie. Et c’est fort de ces connaissances promues au rang de lois de la médecine rationnelle, la physica, que Gilles de Corbeil s’affirme comme un artisan de la translatio studii de Salerne à Paris. C’est le sens de la requête en parrainage adressée au maître salernitain Romualdus: Ipse novo faveat operi, nec parisianas / Estimet indignum phisicam resonare chamenas.

EAN: 9788884507655
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A cura di Mauro Badas. Roma, Editrice Antenore 2009, cm.14,5x22, pp.328, brossura con copertina figurata a colori. Collana Medioevo e Rinascimento Veneto,4. Franceschino Grioni, appartenente a una famiglia veneziana attivamente impegnata nella mercatura, si dedica tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento alla redazione della Legenda de santo Stadi, la più celebre delle rielaborazioni medievali italiane in versi della vita di sant'Eustachio, leggenda tra le più conosciute e diffuse nell'Europa romanza. Suo modello è una delle tante versioni composte a partire dal XIII secolo in lingua d'oïl, a sua volta volgarizzamento della diffusissima redazione latina della leggenda. Franceschino liberamente traduce, amplifica e modifica, producendo un testo che dà ulteriori informazioni sul veneziano antico e sul suo efficace utilizzo anche nella lingua poetica. Il testo, già edito nel 1930 da Angelo Monteverdi, viene riproposto nel presente volume in una nuova edizione critica, condotta secondo criteri ecdotici più moderni e accompagnata da un ampio studio che prende in esame anche alcuni aspetti non considerati da Monteverdi, come lo stretto legame tra la storia del santo, il suo culto e il ceto mercantile: legame che si ripropone nell'ambiente lagunare con ulteriori acentuazioni e peculiarità.

EAN: 9788884556363
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Testo latino a fronte. A cura di Monica Beré. Roma, Salerno 2014, cm.15x22, pp.190, brossura. Collana Testi e Documenti di letteratura e di Lingua,36. Francesco Petrarca è non solo l'autore del Canzoniere, ma anche e soprattutto un grande scrittore in lingua latina. A questa produzione appartiene una serie di poesie latine che l'autore non si preoccupò di conservare e di ordinare. La fortuna di tali carmi fu perciò disomogenea e accidentale; soltanto in un caso essi si presentano, nella tradizione manoscritta, riuniti sotto forma di una vera e propria antologia, allestita da un anonimo compilatore, attivo tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento. Questo ignoto ammiratore di Petrarca, oltre al merito di aver salvato componimenti che si sarebbero altrimenti perduti, ha anche quello di averli dotati di un corredo didascalico in prosa che permette, almeno in parte, di ricostruirne l'occasione, il destinatario, la data. Il volume pubblica il testo criticamente ricostruito tanto dei carmi petrarcheschi quanto delle rispettive rubriche in prosa dell'anonimo compilatore. Carmi e rubriche sono seguiti dalla traduzione italiana e da un commento che illustra il contesto che ha ispirato ciascun epigramma e analizza i possibili intrecci intertestuali con scritti di altri autori e dello stesso Petrarca. L'introduzione ripercorre la genesi dell'antologia e mette a fuoco le caratteristiche complessive di questi epigrammi, che si collocano in un arco temporale decisivo nella biografia intellettuale di Petrarca e ci restituiscono i motivi ispiratori della sua lira: gnomica, sentimentale, religiosa, politica, bucolica.

EAN: 9788884029188
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#309277 Dantesca
Roma, Salerno Editrice 2021, cm.17x24, pp.160, brossura con copertina figurata a colori. Collana La Navicella dell'Ingegno. Studi su Dante. Edizione speciale per la Casa di Dante a Roma. La prima parte di questo libro raccoglie studi riguardanti la collocazione storico-culturale dell'opera dantesca, della quale si sottolineano sia gli aspetti che trascendono i limiti del pensiero e delle convenzioni culturali medievali, sia quelli che partendo dai saperi giuridico, scientifico e letterario del Medio Evo, sviluppano con genialità spunti essenziali per la concezione stessa della Commedia. Una vasta e approfondita conoscenza dei trattati di fisica, di geografia, di astronomia e astrologia composti da scienziati arabi e medio-latini quali Alhazen, Vitellione, John of Holiwood, Albumasar, Guido Bonatti, ecc. consente all'autore di affrontare e risolvere questioni storiche ed esegetiche rimaste finora irrisolte, come la determinazione del giorno preciso in cui Dante nacque, che qui si stabilisce sulla base di una testimonianza finora ignorata e di un'analisi delle sparse allusioni astrologiche fornite da Dante stesso. La seconda parte comprende saggi dedicati a luoghi della "Commedia" e a personaggi quali Ulisse, Brunetto Latini e Cacciaguida; e si conclude con una rilettura complessiva del poema - "Dante giudice pentito" - in cui se ne studia l'itinerario compositivo rilevando i momenti in cui il Poeta modifica o ritratta più o meno esplicitamente, in corso d'opera, giudizi e condanne.

EAN: 9788869736186
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