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Scrittori, in fabbrica! Una lettura del romanzo industriale sovietico.

Autore:
Editore: Pacini Editore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x22,5, pp.254, brossura con copertina figurata a colori con bandelle Coll:Strumenti di Filologia e Critica,4.

Abstract: Il funzionamento concreto della letteratura del realismo socialista rimane un campo poco frequentato da una critica che tende a limitarsi, se e quando va oltre la semplice condanna morale, alla discussione degli assunti teorici, alla ricostruzione del processo di sottomissione della letteratura al sistema di controllo statale. Attraverso una ricognizione della nascita e dello sviluppo di una delle correnti più caratteristiche del realismo socialista il romanzo di fabbrica questo studio tenta invece di indagare la letteratura sovietica a partire dai testi, mettendo a confronto i primi esperimenti dell'inizio degli anni Trenta (Erenburg, Kataev, aginjan...) con romanzi dell'immediato dopoguerra, il periodo del Massimo rigore ideologico. Ne risulta un'analisi del concreto realizzarsi in letteratura del mandato politico che offre la possibilità di affrontare l'argomento guardando oltre le abusate categorie di verità e menzogna.

EAN: 9788877819796
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Con antologia di testi. Roma, Salerno Ed. 2009, cm.15x21, pp.337, brossura con copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,40. Un secolo fa, nel febbraio 1909, veniva dato alle stampe il "Manifesto" con cui nasceva una delle ultime avanguardie artistiche: il futurismo. L'inizio di un tragitto che avrebbe visto intrecciata indissolubilmente la vicenda del movimento a quella del suo fondatore Marinetti. Il futurismo espresse subito una forte passione politica modernizzatrice: le "masse agitate dal lavoro e dalla sommossa", la guerra "sola igiene del mondo", le "belle idee per cui si muore", il "disprezzo della donna", ma anche la sua emancipazione. La fase "eroica" si esaurì con la Grande Guerra, che condusse al sodalizio Marinetti-Mussolini. Il "teppista" diventò così uomo di potere, l'avanguardista che voleva chiudere musei e accademie indossò gli abiti di "accademico" d'Italia. Solo la morte, nel 1944, gli impedì di giungere all'onta della disfatta senza onore del regime fascista e della Repubblica Sociale Italiana. Il libro affronta i temi principali del rapporto tra futurismo e politica, anche alla luce delle analisi di A. Gramsci, mettendone in luce i diversi, contraddittorî aspetti, dando spazio alle componenti di sinistra del movimento, ben presto emarginate.

EAN: 9788884026521
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