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Scrittori, in fabbrica! Una lettura del romanzo industriale sovietico.

Autore:
Editore: Pacini Editore.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x22,5, pp.254, brossura copertina figurata a colori con bandelle Coll:Strumenti di Filologia e Critica,4.

Abstract: Il funzionamento concreto della letteratura del realismo socialista rimane un campo poco frequentato da una critica che tende a limitarsi, se e quando va oltre la semplice condanna morale, alla discussione degli assunti teorici, alla ricostruzione del processo di sottomissione della letteratura al sistema di controllo statale. Attraverso una ricognizione della nascita e dello sviluppo di una delle correnti più caratteristiche del realismo socialista il romanzo di fabbrica questo studio tenta invece di indagare la letteratura sovietica a partire dai testi, mettendo a confronto i primi esperimenti dell'inizio degli anni Trenta (Erenburg, Kataev, aginjan...) con romanzi dell'immediato dopoguerra, il periodo del Massimo rigore ideologico. Ne risulta un'analisi del concreto realizzarsi in letteratura del mandato politico che offre la possibilità di affrontare l'argomento guardando oltre le abusate categorie di verità e menzogna.

EAN: 9788877819796
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Bari, Dedalo Ed. 2009, cm.12,5x21, pp.236, brossura cop.fig.a col. Collana Libelli vecchi e nuovi. La dimensione europea determina ormai la nostra vita civile non meno di quella nazionale. Solo attraverso una vera unione federale noi europei potremo ancora contare qualcosa nel mondo globale e non essere interamente oggetto di decisioni altrui. Solo così anche l'Italia, per quanto pessimamente governata, potrà forse sfuggire alla bancarotta civile ed economica. Come europei cominciamo a essere riconosciuti dagli altri abitanti del mondo, eppure l'Europa non è divenuta un elemento decisivo della nostra identità civile. Il "deficit democratico" dell'Europa intergovernativa, le sue ricorrenti paralisi decisionali, il carattere astruso e privo di un comprensibile filo logico dei suoi trattati ne fanno il capro espiatorio di un populismo demagogico e autolesionista. Il senso comune riconosce all'integrazione europea la sola virtù, ritenuta ormai quasi una banalità, di aver fatto convivere e collaborare in pace e prosperità paesi e popoli che non avrebbero assolutamente nulla in comune. Ma la costruzione europea non può essere una confederazione fra alieni o una piccola Onu. Costringe invece a ripensare che cosa costituisca nel mondo globale la soggettività politica, fino a ieri impersonata dagli Stati-nazione.

EAN: 9788822055125
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Firenze Olschki 2022 cm.17x24, pp.XVI,294,con 4 figg. bn n.t. brossura. Collana Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina, vol. 7. Il volume prende in esame le antologie italiane di Giovanni Pascoli Sul limitare e Fior da fiore, ponendo l’accento su due direttrici operative: comparazione e traduzione. L’indagine mette in luce l’aggiornamento di Pascoli rispetto alla temperie culturale a lui coeva e la sua fine abilità di traduttore e consente di ottenere un’istantanea privilegiata del suo laboratorio lirico. Completano il volume la trascrizione e l’analisi di alcuni materiali preparatori rinvenuti in un inedito quaderno di lavoro.

EAN: 9788822268402
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