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#307494 Arte Saggi

La caricatura. Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 1.

Autore:
Editore: ETS.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori.

Abstract: Al lettore che, certo incuriosito dal tema scelto per l'avvio definitivo di "Livorno cruciale", La caricatura, e forse sedotto dalla raffinata copertina illustrata da Alberto Gennari, sfoglierà queste pagine una domanda si pone immediata: quali sono i possibili nessi tra la velata ironia dei disegni di Alfredo Müller e Leonetto Cappiello, le vignette pubblicate da "Il Telegrafo", i rapidi appunti grafici stesi da Silvano Filippelli durante la sua vita di partito, "dove la verosimiglianza cede sempre il campo al segno del carattere" – come egli stesso scriveva – e infine le copertine strillate del "Vernacoliere" che dalle locandine delle edicole attirano almeno per un attimo lo sguardo distratto dei frettolosi passanti.Non di possibili nessi vogliamo parlare ma piuttosto di materiali che, assumendo Livorno come luogo privilegiato di osservazione, presentano differenti registri comunicativi. Vi è differenza di linguaggi infatti, ma vi è anche differenza di veicoli di comunicazione, anche se i palcoscenici sono, alla resa dei conti, affini. Müller e Cappiello coglievano con i loro disegni umoristici aspetti delle mode dell'epoca, dalla passione per la bicicletta che si andava diffondendo all'inizio del Novecento fino alla vita dei teatri: si tratta di abbreviate impressioni caricaturali dedicate a raduni mondani o a volti di celebri attrici, che dilagano sulle numerose riviste sciorinate nei chioschi parigini. Le caricature e le vignette satiriche che nei primi decenni del XX secolo appaiono sulle pagine del quotidiano cittadino "Il Telegrafo" seguono comunque il medesimo filone: prendono di mira i luoghi della mondanità livornese, dai Pancaldi al Politeama, e al contempo i personaggi più in vista della città. Le vignette di Gino Gamerra apriranno poi il versante ben assortito della satira politica.Di contro, per Silvano Filippelli, la caricatura ha una valenza tutta privata: è gesto quasi automatico per sottrarsi alla noia di prolungate riunioni. Vi è pur sempre nel tratto corsivo, nel disegno tracciato con immediatezza sulla pagina del taccuino o sulla carta intestata della Regione Toscana, il medesimo intento, quello di restituire quasi un'istantanea del personaggio. Diverso dunque è il valore comunicativo di tali segni grafici rimasti tra le carte dell'artista o anche affidati all’archivio di amici e collaboratori.E ancora un altro estremo, "Il Vernacoliere", veicolo di una satira politica e di costume il cui innegabile successo, anche a livello nazionale, molto deve più che all'immagine, pure di moderna accezione caricaturale, all'invenzione davvero inesauribile di notizie assolutamente improbabili, non importa se rivolte alla politica o all'annosa rivalità con i Pisani, "sparate" con caratteri aggressivi, composti senza apparenti regole sulle locandine. Dario Matteoni.

EAN: 9788846725516
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#332927 Arte Pittura
Milano, Silvana Editoriale 2025, cm.25x29, pp.176, illustrazioni, legatura editoriale cartonata con copertina figurata a colori. Testo in francese e inglese / français - anglais / French - English. Entre la fin du XIXe siècle et le début du XXe siècle, le voyage dans le Midi s’est imposé comme un rituel fondateur, une étape essentielle dans le parcours des peintres. Grâce à une pratique sur le motif qui libère la touche et la couleur, les peintres modernes réinventent le paysage et expriment une singulière présence sensuelle au monde. Entre sensation du réel et vision idéale de la peinture, cette liberté de peindre hors des sentiers battus de l’académisme résonne avec une liberté du corps, en plénitude et en harmonie avec la nature. Ainsi, pour ces artistes, le voyage dans le Midi répond à une impulsion créatrice, mais aussi à une quête hédoniste : la recherche d’un ailleurs, celui de l’Âge d’or, grand thème mythique classique qu’ils réinventent à l’aune du présent et d’une nouvelle énergie picturale. Qu’en est-il aujourd’hui ? À l’heure du consumérisme et du capitalisme effrénés, de la pollution, de l’Anthropocène, des innombrables conflits ? À l’heure du virtuel, des flux illimités ? Que reste-t-il de ce goût sensuel du réel, de cet érotisme de la peinture ? De la lumière, de la couleur, de la beauté ? Que reste-t-il du temps suspendu de l’oisiveté et de la contemplation ? Qu’en est-il de ces enjeux posés par la modernité dans la peinture actuelle ? De nombreux peintres contemporains ont répondu à l’appel du Sud ou se sont inscrits dans une filiation avec ces figures historiques. Réunies sur les cimaises, les œuvres d’hier et d’aujourd’hui dialoguent dans une dimension intemporelle. Des thèmes reviennent. L’Âge d’or, le paysage, l’intérieur. Elles nous offrent de singulières visions de la beauté méditerranéenne, de ses mythes, de sa nature et de ses villas ouvertes sur la mer ou tournées vers les terres. Entre réel et fantasme, entre jouissance et inquiétude, les oeuvres se répondent, par échos, par affinités plastiques, mais aussi par contrepoint, revers et décalage, entre permanence et érosion.

EAN: 9788836660551
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