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Argenti senesi dal 1781 all'unità d'Italia.

Autore:
Editore: Edifir.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.24,5x29, pp.230 illustrazioni a colori, brossura con copertina figurata a colori.

Abstract: “Varie e articolate sono ormai le testimonianze dell'ultima stagione dell'arte orafa a Siena, che sono andate emergendo nel tempo in saggi sulla cultura visiva locale o in cataloghi di musei e di mostre di più ampio respiro: ma solo con questo volume siamo finalmente di fronte a un primo organico repertorio di oggetti, di marchi e di maestri. La straordinaria fioritura legata all'elaborazione e diffusione della tecnica dello smalto traslucido a partire dalla fine del Duecento ha finito infatti per fare identificare Siena come protagonista assoluta di quella fase medievale dell'arte orafa, ponendo in ombra quanto poi era seguito, soprattutto dopo l'inclusione nel dominio fiorentino, nonostante le evidenti tracce di notevoli emergenze anche in tempi successivi. Così gli studi che, a partire dall'edizione nel 1958 del primo volume del repertorio dedicato da Costantino Bulgari a Roma e ai territori dello Stato della Chiesa, hanno portato a precisare la storia delle argenterie marcate in Italia - con la pubblicazione negli anni Settanta delle ricerche avviate sin dagli anni Venti in Sicilia da Maria Accascina e contemporaneamente il concretizzarsi di indagini sistematiche in pratica in tutte le altre aree degli antichi stati preunitari - avevano finora lasciato da parte la realtà senese. Questo volume - il primo dei tre che porteranno a risalire fino alla produzione rinascimentale e barocca - è dunque doppiamente significativo, perché non solo colma un'oggettiva lacuna bibliografica, ma riporta in attualità ed esalta il lavoro metodico animato per decenni da Costantino Bulgari, il cui archivio è giunto in dono proprio all'Università di Siena ed è conservato nella sua sede di Arezzo, in fortunata connessione con quello che nel Novecento è diventato il più importante comprensorio imprenditoriale orafo toscano.” (Antonella Capitanio).

EAN: 9788879708425
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Con il patrocinio dell'USL 30 Area Senesee del CRAL Ospedalieri di Siena. Genova, Sagep Ed. 1991, cm.24,5x30,5, pp.153, centinaia di tavole e illustrazioni bn.e a colori anche a, legatura editoriale cartonata sopraccoperta figurata a colori.

EAN: 9788870583953
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Torino, UTET 1941, cm.19x26, pp.351/449,4 cart.ripiegg.ft. brossura Estratto dal Vol.I dell'opera Le razze e i popoli della terra.
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Roma, Antenore 2012, cm.14,5x22, pp.IX,230, brossura con copertina figurata a colori. Miscellanea erudita. Negli anni successivi alle Rime di Bembo e di Sannazaro, si apre una lunga stagione di grande fioritura di prove liriche, in virtù del pieno e definitivo affermarsi di una lingua poetica codificata. Nell'insieme però il panorama si presenta particolarmente articolato e mosso, dando vita a una fase caratterizzata da una pluralità di esperienze che da un lato poggiano sulla legittimazione teorica garantita dall'impianto bembiano, dall'altro mirano a sperimentare e a superare le forme spesso troppo strette che proprio quell'impianto aveva garantito. I saggi qui raccolti, parte già editi, mirano a indagare da prospettive diverse questo fenomeno di sperimentazione che sembra avere come scopo dichiarato la rivendicazione piena di una modernità ormai acquisita. Nel primo capitolo si ripercorre l'intero arco cronologico preso in esame, con alcune puntate in avanti verso le esperienze del tardo Cinquecento, con lo scopo di rilevare l'emergere in modi e forme diverse di una forte rivendicazione di 'modernità' della lirica, anche, e soprattutto, sul piano teorico. Il secondo capitolo, affronta invece il problema delle diverse forme che il libro di poesia assume in questi anni. Dal tentativo di imitare i Rerum vulgarium fragmenta, alla dimensione corale dell'antologia, capace di farsi perimetro accogliente per una poesia dai toni plurali e aperta anche ai letterati non professionisti. Gli ultimi tre capitoli sono incentrati sul commento e sulla teoria del genere lirico.

EAN: 9788884556684
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