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L'armata perduta di Cambise.

Autore:
Curatore: Traduzione di Tullio Dobner.
Editore: La Biblioteca di Repubblica.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12x21,5, pp.472, legatura editoriale cartonata, sopraccoperta. Codice Mistero. I Grandi Thriller del Passato,6.

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Traduzione di Tullio Dobner. Milano, Biblioteca di Repubblica su licenza Mondadori 2002, cm.13,5x19,5, pp.450, legatura editoriale sovraccop. figurata a colori. Nel 523 a.C. l'imperatore persiano Cambise spedì un esercito nel deserto egiziano per distruggere l'oracolo di Amon a Siwa. Ma la spedizione fu sorpresa da una tempesta di sabbia che la seppellì completamente: cinquantamila uomini trovarono così una morte orribile. Duemilacinquecento anni dopo, una serie di omicidi sembra ricollegarsi a quei lontani avvenimenti. Sulle tracce dell'assassino si mettono l'ispettore Yusuf Khalifà e Tara Mullray, figlia di un archeologo scomparso, che in breve scoprono come tutta la vicenda ruoti attorno a un misterioso reperto che permetterebbe di localizzare l'armata perduta. Sulle tracce del "pezzo" ci sono anche il pericoloso terrorista Sayf al-Tha'r e le ambasciate inglese e americana interessate alla sua cattura. I due investigatori si trovano così coinvolti in una feroce vicenda di complotti internazionali, terrorismo e spionaggio che li condurrà, alla fine di una rischiosa caccia all'uomo, alla dolorosa e sconcertante soluzione dell'enigma.

EAN: 9770390107184
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Roma, E/O Ed. 2005, cm.13,5x21, pp.200, brossura Collana Noir. Insieme a Marco Videtta, autore e sceneggiatore, Massimo Carlotto esce dal genere noir in senso stretto per rivolgersi a un pubblico più ampio, con una storia che non rinuncia alla durezza dei romanzi precedenti ma ha il respiro di una saga: una saga familiare che racconta il mondo degli industriali e delle famiglie benestanti del nordest. I due autori mostrano il lato oscuro di questo mondo, legato alla brama di potere, di ricchezza, alla sua vocazione per l'illegalità.

EAN: 9788876416811
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#312668 Allevamento
Illustrazioni di Clare Barnes. Londra, Robert Hale 1964, cm.15x21, pp.124, con illustrazioni in bianco e nero. Legatura editoriale con sovracopertina figurata.
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Ritratto ,di un uomo , di un' epoca e di un paese. Solferino Editore per Corriere della Sera 2019, cm.14x22, pp.490, brossura. È sopravvissuto a due guerre mondiali, sette papi, la monarchia, il fascismo, la Prima Repub­blica e la Seconda. E a sei processi per mafia e omicidio. Giulio Andreotti è stato un esemplare unico del potere in Italia per longevità, sopravvi­venza agli scandali, dimestichezza con gli appa­rati dello Stato e del Vaticano, consuetudine con le classi dirigenti mondiali del passato. È stato unico perfino nell’aspetto fisico, che ha nutrito generazioni di vignettisti. A cento anni dalla nascita, il 14 gennaio del 1919, ripercorrere la sua vita e la sua epoca significa fare i conti con la distanza siderale tra la sua Italia e quella di oggi. Dopo essere stato incombente per mezzo secolo come uomo di governo e come enigma dell’Italia democristiana, Andreotti non c’è più. E non solo perché è morto, il 6 maggio del 2013. Non esistono più la sua politica, la sua cultura, il suo Vaticano. Rimane solo l’eco lonta­na e controversa del «processo del secolo», che doveva chiarire le sue responsabilità e che inve­ce si è concluso nel modo più andreottiano: con una verità sfuggente. Nel suo libro, ampiamente rivisto e aggiornato per questa nuova edizione, Massimo Franco racconta e analizza Andreotti e il suo mondo: gli alleati, i nemici, il suo alone intatto di mistero, ma anche la famiglia invisibile per decenni, e sorprenden­te nella sua stranissima normalità. Attraverso la silhouette curva del «Divo Giulio», aiuta a capire che cosa siamo stati e non siamo più. In un’Italia che cambiava o fingeva di cambiare, Andreotti ri­mase sempre se stesso: nel bene e nel male. Emblema e garante dello status quo nell’era della guerra fredda, ha rappresentato l’«uomo del Pur­gatorio» per antonomasia, in una nazione in bilico tra Paradiso occidentale e Inferno comunista. Ha permesso a un’Italia di specchiarsi per mezzo se­colo in lui, di sentirsi migliore, o forse solo di auto­assolversi. Le ha fornito la bussola: un pessimismo di fondo sulla natura umana, alleviato dall’ironia.
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Note: copertina con un graffio.
EUR 6.00
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