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#317955 Esoterismo

L'Estasi Iniziatica. Da Giordano Bruno ad Arturo Reghini.

Autore:
Editore: Aurora Boreale.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,8x21, pp.88, brossura copertina figurata a colori. Collana Telestérion.

Abstract: Che cos'è esattamente l'estasi (letteralmente "essere fuori"), quello stato psichico di sospensione ed elevazione mistica della mente, che viene percepita da chi intensamente lo vive come "estraniata" dal corpo? Quali i suoi legami con la Filosofia (da intendersi quale Sapere Sacro o come amore per la Divina Sapienza) e soprattutto con la morte mistica e l'esperienza iniziatica degli antichi Misteri? Che cos'è il pensiero e come controllarlo per elevarsi a piani superiori di coscienza? Tutte le grandi Scuole iniziatiche del passato insegnavano che bisogna morire e rinascere per poter poi ascendere. Ma questa ascensione può essere assimilabile all'Estasi Filosofica? Grandi filosofi dell'antichità, da Plotino a Porfirio, ci hanno parlato dell'esperienza dell'Estasi Filosofica quale ricongiungimento con l'Assoluto, con il Fine Supremo. E se essa comportasse anche e soprattutto una piena connessione con l'Anima Mundi o con i Registri Akashici? Da Giordano Bruno a Tommaso Campanella, fino ad Arturo Reghini ed Amedeo Rocco Armentano, alcuni autentici Iniziati hanno tentato di rispondere a queste domande.

EAN: 9791255042198
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Firenze, Aurora Boreale 2019, cm.14,8x21, pp.58, brossura cop.fig.a col. Collana The House of Wisdom. Testo in Inglese. Il saggio di Arturo Reghini “Sulla tradizione occidentale” uscì per la prima volta nell’ormai lontano 1928 sulle pagine di «Ur», storica rivista ideata nel 1926 dallo stesso Reghini e che vide la luce l’anno successivo, con un giovane e ancora relativamente sconosciuto Julius Evola in qualità di direttore. Con quest’opera Reghini ha avuto l’indiscusso merito di essere stato tra i primi intellettuali del ‘900 ad affermare la netta estraneità della dottrina cristiana dal contesto della più pura e autentica tradizione occidentale. E lo fece come non seppero farlo autori del calibro di René Guénon, che fondamentalmente considerava l’Occidente ormai inevitabilmente decaduto, non recuperabile, e che volgeva sempre più a Oriente e alle tradizioni orientali il proprio interesse, o ancor meno di Evola, che non tardò ad abbandonare l’idea di una grande e salda tradizione iniziatica eleusino-pitagorica-romana-mediterranea, alla quale egli del resto non solo non era mai appartenuto, ma che non aveva mai neppure compreso e alla quale mai aveva intimamente creduto.

EAN: 9788898635788
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Firenze, Aurora Boreale 2021, cm.14,8x21, pp.160, brossura con copertina figurata a colori. Collana Telestérion. Il senso della realtà è il testo integrale di una conferenza tenuta da Reghini a Roma il 26 Febbraio 1920 presso la sede della Società Teosofica. Si tratta di un intervento di notevole spessore, in cui il grande iniziato fiorentino spazia con linguaggio schietto su fondamentali temi dell'Esoterismo e della Tradizione, attraverso una dotta analisi sia introspettiva che estrinsecante che lo porta a intuire e a delineare aspetti della realtà che ci circonda e dell'universo ai quali solo negli ultimi anni la Fisica quantistica sta dando delle sorprendenti conferme.

EAN: 9788898635665
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#318549 Esoterismo
Firenze, Aurora Boreale 2022, cm.14,8x21, pp.80, brossura copertina figurata a colori. Collana Telestérion. Al Ma'mun, settimo Califfo della dinastia Abbaside, viene ricordato per essere stato il primo uomo, dopo millenni, ad entrare nella Grande Piramide di Giza, ma fu soprattutto un grandissimo filosofo, uno scienziato, un mecenate delle arti e della cultura e, segretamente, un iniziato di alto grado alla Tradizione eleusino-pitagorica. Il suo operare in favore della Conoscenza dette vita e impulso a un vero e proprio Rinascimento arabo, coincidente con quella che è passata alla storia come l'Epoca d'Oro Islamica, un'era di grande splendore che ebbe tragicamente termine nel 1258, con la conquista mongola di Baghdad, e che non solo ebbe veramente poco ebbe da invidiare all'Umanesimo e al Rinascimento partiti secoli dopo dalla Toscana di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico, ma si rivelò addirittura una delle leve scatenanti di questi ultimi. Durante questo periodo, il mondo arabo guidato dai Califfi abbasidi divenne un centro intellettuale di primaria importanza a livello mondiale per la Scienza, la Filosofia, la Medicina, l'Astrologia, l'Astronomia, la Matematica, l'Alchimia e la Letteratura. Un periodo in cui Ibn Rushd (Averroè) e Ibn Sina (Avicenna) furono i maggiori artefici del salvataggio delle opere di Aristotele e Platone, il cui pensiero finì per dominare la Filosofia non religiosa dei mondi cristiano e musulmano. Un periodo in cui gli eruditi arabi assorbirono anche idee provenienti dalla Cina, dalla Persia e dall'India, aggiungendovi la conoscenza enorme proveniente dai loro studi. Ibn Sina ed altri speculativi pensatori come Al Kindi e Al Farabi combinarono Aristotelismo e Neoplatonismo con il pensiero introdotto dall'Islam e con l'Ermetismo, dando vita a una stagione intellettuale unica e irripetibile. Come documenta Nicola Bizzi in questo suo nuovo saggio, Al Ma'mun, da grande iniziato pitagorico quale era, intendeva, con lo "sdoganamento" e la "legittimazione" degli ordini ermetici di Harran e con l'affidamento nelle loro mani delle redini culturali, accademiche e scientifiche del Califfato, intraprendere un percorso che avrebbe dovuto portare ad una progressiva sostituzione della dottrina Islamica con un connubio ideale fra Pitagorismo, Neoplatonismo ed Ermetismo e all'istaurazione di un Impero universale che fosse realmente erede tanto della antica civiltà persiana quanto della classicità greco-romana. Un progetto sicuramente ambizioso e incredibilmente rivoluzionario che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia, ma che, come sappiamo, non ha avuto compimento per via di tutta una serie di fattori, dalla recrudescenza dottrinale delle successive dinastie islamiche susseguitesi al vertice del Califfato, fino alla drammatica invasione mongola, che spazzò via definitivamente ciò che restava di una simile utopia.

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#318529 Esoterismo
Con saggio introduttivo di Luca Valentini. Firenze, Aurora Boreale 2020, cm.14,8x21, pp.84, brossura copertina figurata a colori. Collana Telestérion. Il Rinascimento fu indubbiamente la principale e più palese prova di forza di tenaci tradizioni misteriche sopravvissute, come un fiume carsico, all'avvento del cristianesimo e ai secoli bui del medioevo. Quella straordinaria stagione nota come Rinascimento, infatti, mostra chiaramente l'impronta di questa continuità iniziatica e misterica in tutte le espressioni che l'hanno caratterizzata: dall'arte alla letteratura, dalla filosofia fino all'architettura alla scienza. La riscoperta della classicità e la rinascita delle scienze e delle coscienze che si ebbe in Italia, e di riflesso nell'intera Europa, a partire dalla fine del XIV secolo non fu dovuta a una semplice casualità, né tanto meno alla cieca mano del destino, bensì all'operato di scuole iniziatiche che presero atto che il momento era propizio per uscire dall'ombra e che l'umanità necessitava, dopo secoli di forzato oscurantismo, di un nuovo balzo evolutivo nel segno della tradizione e degli dei immortali. In questo contesto ben si inserisce la straordinaria figura di Camillo Agrippa, poliedrico matematico, astronomo e architetto del tardo Rinascimento, ma anche un grande umanista, un filosofo neoplatonico e un iniziato.

EAN: 9788898635542
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Traduzione di Maria Alessandra Panzanelli Fratoni. Roma, Salerno Ed. 2003, cm.15x21, pp.360, brossura copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,16 Il termine barbareschi apparve nel XVI secolo per designare i corsari dell'Africa settentrionale: erano ufficiali del sultano di Costantinopoli che guidavano i loro sciabecchi e le altre imbarcazioni veloci alla conquista delle coste del Mediterraneo. I più noti furono i fratelli Barbarossa, figli di un siciliano catturato e poi convertitosi all'Islam. Fondatori della Reggenza di Algeri, costituirono per trent'anni il terrore degli spagnoli e razziarono le coste calabresi e siciliane arrivando fino a Nizza. Questo volume presenta la storia della pirateria mediterranea tra XIV e XVI secolo, con tutto ciò che essa ha comportato.

EAN: 9788884024022
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Strasbourg, Jean-Pierre Gyss Editeur 1999, cm.16,5x24, pp.224, 13 tavv. a col.e in bn.ft., brossura, cop.fig.a col.con bandelle. [stato di nuovo].

EAN: 9782902912520
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