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Volume miscellaneo contenente 4 opere originali risorgimentali, Contiene: 1) Commemorazione di Ciro D'Arco. Massimo D'Azeglio. Firenze, G.Barbera Febbraio 1866, pp.52. 2) Giuseppe Ferrari. Il Governo di Firenze. Firenze, Le Monnier 1865. pp.88. 3) Nicomede Bianchi. Il Conte Camillo di Cavour. Documenti editi e inediti. Seconda edizione con nuovi docuemnti inediti relativi alla spedizione del Generale Garibaldi nelle provincie meridionali d'Italia. Torino, Stamperia dell' UTE 1863, pp.128, 4) Gio. Antonio LLorente. Ristretto storico della inquisizione dalla sua origine fino alla sua abolizione. Tratto dalla storia di LLorente, Segretario generale dell' inquisizione di Spagna. Firenze, A spese dell'Editore 1861, Tipografia Fioretti. pp.104 teasto incorniciato con riquadro decorativo floreale.

Dettagli: cm.15x23, legatura editoriale in mezza rtela e piatti fasciati in carta marmorizzata.

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Per cura di B.E. Maineri. Milano, Fratelli Rechiedei Editori 1875, cm.12,5x19, pp.IX,378, brossura. Prima edizione del carteggio tra il grande filosofo e il noto patriota lombardo, le cui 111 intense missive dipingono un animato affresco del Piemonte risorgimentale, ancora incerto tra conservazione e apertura alle nuove idee liberali e federaliste. Il destinatario delle lettere, Giorgio Pallavicino Trivulzio (Milano, 1796-Casteggio, 1878), figura eminente del nostro Risorgimento, venne condannato a morte per attività patriotica, ma la pena gli fu commutata in 20 anni di carcere duro allo Spielberg insieme col Confalonieri (proprio una sua testimonianza, resa per scagionare l'amico De Castilia, aveva involontariamente causato l'arresto del Confalonieri). Nella prigione morava egli fu in contatto col Pellico e con Francesco Arese, ma, prostrato nel morale e nel fisico, venne trasferito a Gradisca, dove subì anche un tentativo di assassinio da parte di un compagno di cella impazzito. Tradotto in carcere a Lubiana, venne definitivamente amnistiato nel 1835. A Milano fu a fianco del Manin durante le Cinque Giornate e con lui si adoperò, in seguito, per realizzare l'unità d'Italia. Parlamentare e poi Senatore in Piemonte, fu anche Prodittatore a Napoli subito dopo l'ingresso di Garibaldi nella città nel settembre 1860 (egli, contro il volere di Garibaldi, sostenne l'annessione immediata delle Due Sicilie al Regno di Sardegna) e prefetto di Palermo nel 1862.
Usato, buono
Note: copertina brunita, dorso con mancanze.
EUR 28.00
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