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Montagne del mondo-Mountains of the world. A global priority.

Curatore: A cura di Bruno Messerli e Jack D. Ives. Con una prefazione di Luciano Caveri. Una nota introduttiva di Antonio Ciaschi.
Editore: Tararà.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.19x25, pp.X,495, brossura copertina figurata. Collana di Monte in Monte,11. Materiali,1.

EAN: 9788886593205
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Prefazione di Lucio D'Angelo. Pisa, Pacini Editore 2016, cm.15x21, pp.291, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Le Ragioni di Clio,3. Nel secondo Ottocento, sulla scorta dello sviluppo internazionale del movimento pacifista, in Italia sorsero diverse Società per la pace di ispirazione democratica e liberale, che si prodigarono per diffondere la propaganda contro la guerra presso la società civile e gli ambienti governativi. Attraverso lo spoglio della pubblicistica pacifista e l'analisi di documenti inediti, il libro traccia un profilo del pacifismo democratico italiano nel periodo a cavallo tra XIX e XX secolo, dai congressi internazionali e nazionali che determinarono la nascita del movimento fino alla sua crisi, avvenuta in concomitanza con la spedizione libica e con lo scoppio del primo conflitto mondiale. Oltre a delineare l'impegno assunto da personalità differenti (tra cui Ernesto Moneta, Premio Nobel per la pace nel 1907, Ruggero Bonghi, Edoardo Giretti, Guglielmo Ferrero), il lavoro si propone soprattutto di mettere in evidenza le matrici culturali e politiche del movimento per la pace, che affondava le radici nelle correnti della democrazia risorgimentale, nella scienza positivista, nello sviluppo del diritto internazionale, nelle teorie liberiste e, più in generale, nelle pieghe della mentalità ottocentesca. Prefazione di Lucio D'Angelo.

EAN: 9788863159745
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Paris, Le Serpet de Mer 1999, cm.13x19,5, pp.394, brossura copertina figurata. Le soleil était sur le point de se coucher, quand nous achevâmes de descendre les nombreuses spirales de la montagne. Nous débouchâmes dans une large vallée, et nous aperçûmes à notre droite Lhassa, cette célèbre métropole du monde bouddhique. Cette multitude d'arbres séculaires, qui entourent la ville comme d'une ceinture de feuillage ; ces grandes maisons blanches, terminées en plate-forme et surmontées de tourelles ; ces temples nombreux aux toitures dorées, ce Bouddha-La, au-dessus duquel s'élève le palais du Talé-Lama..., tout donne à Lhassa un aspect majestueux et imposant. A l'entrée de la ville, les Mongols que nous avions connus en route, et qui nous avaient précédés de quelques jours, vinrent nous recevoir et nous inviter à mettre pied à terre dans un logement qu'ils nous avaient préparé. Nous étions au 29 janvier 1846 ; il y avait dix-huit mois que nous étions partis de la Vallée-dés-Eaux-Noires. Quatre-vingt-cinq ans avant Alexandra David-Néel, deux missionnaires français, parviennent, après un long périple à travers la steppe mongole, à atteindre Lhassa, la capitale Tibétaine. Grand classique du XIXe siècle, le récit des pérégrinations des pères Huc et Gabet nous entraîne avec verve, bonhomie et humour, à la redécouverte de trois mondes à jamais disparus, une Mongolie sauvage, une Chine impériale, un Tibet interdit.

EAN: 9782913490017
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