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#327550 Arte Varia

Grazia Varisco. SE...

Autore:
Curatore: A cura di Giorgio Verzotti.
Editore: Edizioni Gabriele Mazzotta.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.23x27, pp.100, 30 illustrazioni in bianco e nero, 50 illustrazioni a colori. brossura con copertina figurata. Collana Biblioteca d'Arte.

Abstract: Questo catalogo accompagna la mostra dedicata a Grazia Varisco con più di cinquanta opere selezionate sull'intera attività dell'artista milanese dalla fine degli anni cinquanta ad oggi, fino alle più recenti produzioni artistiche con installazioni ambientali e lavori di grande formato. Grazia Varisco è fra gli artisti più significativi oggi operanti in Italia nell'ambito della ricerca. I suoi esordi la vedono impegnata in una poetica collettiva, il Gruppo T, diventato uno dei punti di riferimento per l'arte cinetica e programmata di area italiana, ma subito riconosciuta a livello internazionale. La lettera "T" sta per Tempo, che esaminato in rapporto allo Spazio, per mezzo del movimento, pone l'osservatore al centro delle esperienze percettive indagate. Il tempo reale, come dimensione aggiunta, rende l'opera mobile grazie a motori o all'azione dell'osservatore stesso, che avverte l'importanza del processo ideativo e formativo ancor più del risultato dell'opera-prodotto finale. Dalla metà degli anni sessanta l'artista continua con coerenza in modo autonomo la sua ricerca e l'attività espositiva, spostando l'attenzione sui rapporti fra spazi reali e virtuali, interni ed esterni all'opera, e sulla reazione dell'osservatore.

EAN: 9788820219901
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Sulla fine dell'anarchico Pinelli. Torino, Einaudi 1974, cm.12x19, pp.118, brossura co.fig.a col. Collana Nuovi Coralli,70. Nel 1921 un emigrante italiano, anarchico, 'volò» da una finestra del palazzo della polizia di New York. Dopo perizie e controperizie, inchieste e controinchieste, sostenute da un vasto movimento di opinione pubblica, emerse che l'anarchico non si era suicidato, ma era stato assassinato dai poliziotti nel corso degli interrogatori. E' questo l'episodio da cui prende avvio il testo teatrale che qui presentiamo. Il richiamo alla fine di Pinelli e alle varie fasi della 'strage di Stato» era chiaro: a metà fra la cronaca e la discussione politica, lo spettacolo o' replicato centinaia di volte, a partire dal dicembre 1970 - venne presto ad assumere un importante ruolo di controinformazione, pur senza perdere nulla della sua vivacità scenica. Dario Fo e il Collettivo Teatrale La Comune hanno infatti scelto la chiave del paradossale e del grottesco, puntando sulle contraddizioni degli atti istruttori e delle dichiarazioni ufficiali. I congegni della farsa sono stati così messi a servizio di una coraggiosa lotta politica che ha colpito nel segno: non per nulla questo testo ha segnato l'inizio di una repressione del lavoro di Fo e del gruppo, che è tuttora in atto.
Usato, buono
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