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#332749 Ebraica

Lampo all'alba.

Autore:
Curatore: A cura di Paola Messori.
Editore: La Giuntina.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.11,5x19,5, pp.260, brossura. Collana Schulim Vogelmann.

Abstract: "Lampo all'alba", vertice della poesia di Lea Goldberg (1911-1970), risuona tutto della poesia ebraica antica come di quella moderna; un coro in cui si insinuano forti gli echi della letteratura europea che l'aveva formata. Scritte fra il 1948 e il 1955, le liriche si situano all'ombra della Seconda guerra mondiale e nei chiaroscuri del nascente Stato; sono solcate da sentimenti di lutto, da cui affiorano in raffinate trasfigurazioni le antiche-nuove domande che i tempi imponevano. La raccolta è anche il suo libro più italiano per la presenza di un gran numero di sonetti, fra cui spiccano i dodici del ciclo "L'amore di Teresa de Meung", suo personale Canzoniere, intreccio cifrato di Vita e Poesia, nonché omaggio - denso di corrispondenze innovative - a Petrarca, del quale fu studiosa e traduttrice in ebraico. La complessità di "Lampo all'alba", qui presentato in prima traduzione italiana, è illuminata dal saggio "La speranza dell'armonia", nonostante tutto, scritto appositamente per questa edizione da Giddon Ticotsky, curatore dell'opera di Lea Goldberg in Israele.

EAN: 9788880579298
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#323251 Ebraica
Firenze, Fratelli Alinari Ed 2004, cm.25x22, pp.96,73 ill.bn.nt. legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata a colori. La ricerca fotografica da cui nasce questo libro è iniziata nel marzo 1998 ed è terminata qualche settimana prima della sua pubblicazione: anni di ricerche, attese, rifiuti e sorrisi.Mi sono avvicinato al complesso universo della deportazione quasi per caso, attraverso il diario di un sopravvissuto. Poi sono venute altre letture, altre testimonianze, altre storie. Memorie intime e corali. Ma anche eterne ed effimere se destinate a rimanere solo nella mente di chi legge pagine scritte. Fotografare ha significato provare a dare alle loro parole occhi, labbra, volti. Perché dietro a questi visi stanno tragedie individuali ma anche grandi percorsi. Dietro a questi volti si possono infatti scorgere più tracce: la storia collettiva della deportazione italiana, la vicenda personale di chi è stato deportato e la conoscenza diretta delle persone ritratte.Scriveva Primo Levi: "Sono un uomo normale di buona memoria che è incappato in un vortice": questa potrebbe essere la definizione di queste persone e della loro esperienza di piccoli-grandi testimoni che raccontano cose straordinarie.In queste immagini non v'è completezza ma solo il tentativo di aiutare a raccontare le vite di uomini e donne che devono la loro eccezionalità alla loro normalità, così come la speranza di continuare quanto iniziato con le loro testimonianze.

EAN: 9788872924594
Usato, molto buono
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