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Penna, pennello e bacchetta. Le tre invidie del matematico.

Autore:
Editore: Mondolibri su Laterza.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x21, pp.193, brossura copertina con bandelle.

Abstract: Si pensa spesso che le culture scientifica e umanistica siano contrapposte nei metodi e nelle finalità. In realtà scienza e arte, cioè le due punte di diamante delle due culture, sono visioni complementari e non contraddittorie del mondo, sia esterno sia interno. Entrambe hanno sviluppato tecniche adatte a descrivere, da punti di osservazione diversi, le realtà del mondo fisico e psicologico. Ed entrambe hanno fornito immagini di queste realtà che costituiscono vette del pensiero.

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#58279 Filosofia
Milano, Raffaello Cortina Ed. 2002, cm.14x22,5, pp.IXIV,278, alcune figg.bn.nt. brossura cop.fig.a col.con bandelle. Collana Scienza e Idee,101. È una ben strana repubblica quella in cui i cittadini sono creature bizzarre come meno uno, radice di due o pi greco, ma anche curve e superfici... Di questa repubblica fornisce una guida Piergiorgio Odifreddi, le cui sferzanti analisi oggi colpiscono bersagli variegati come il Grande Fratello o un certo Francesco Forgione (in arte Padre Pio). Odifreddi ritrova entro le pieghe della conoscenza scientifica i nodi problematici del nostro tempo, facendo insieme divulgazione e critica del presente.

EAN: 9788870787764
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#141239 Scienze
Milano, TEA Ed. 2010, cm.13x20, pp.347, brossura copertina figurata a colori. Collana Saggistica. Impertinente, in senso letterale, è chi "non appartiene", ad esempio a una politica o a una religione, e non appartenendo, suscita i risentimenti e le stizze di coloro che, appartenendo, lo tacciano di arroganza o insolenza. Il matematico impertinente è una specie del genere, caratterizzata dal fatto di non appartenere non per partito preso ma per motivi mutuati dalla più pura razionalità esistente: quella matematica. E l'incarnazione del matematico impertinente è Piergiorgio Odifreddi che nei saggi raccolti in questo volume su politica, religione, letteratura, filosofia e scienza - dispiega l'arsenale della ragione per argomentare che non è affatto vero che non possiamo non dirci cristiani, o che siamo tutti americani, o che la cultura è solo quella mitologica e (pseudo) filosofica sulla quale vive l'informazione. Ed è invece vero che non possiamo non dirci tecnologici, che siamo tutti africani, e che la cultura è anche (o soprattutto?) quella matematica e scientifica che informa la vita.

EAN: 9788850214549
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Milano, Longanesi 2005, cm.14x21, pp.347, legatura editoriale, sopraccoperta. Collana Le Spade,2. Impertinente, in senso letterale, è chi «non appartiene»: ad esempio, a una politica, una religione o una filosofia. E, non appartenendo, suscita i risentimenti e le stizze di coloro che, appartenendo, lo tacciano di arroganza o insolenza. Il matematico impertinente è una specie del genere, caratterizzata dal fatto di non appartenere non per partito preso, o fede rappresa, ma per motivi mutuati dalla più pura razionalità esistente: quella matematica. E l’incarnazione del matematico impertinente è Piergiorgio Odifreddi, i cui interventi giornalistici, radiofonici e televisivi da qualche anno sgocciolano sulla pietra di cui sono fatti certi testoni e si spera contribuiscano, chissà mai, a scalfirla. I saggi di questo volume, che toccano la politica, la religione, la letteratura, la filosofia, la matematica e la scienza, sono raccolti in sezioni che si aprono con interviste immaginarie a personaggi del passato (Hitler, Gesù, Dante, Aristotele, Archimede, Newton) e si chiudono con interviste reali a quelli del presente (Chomsky, il Dalai Lama, Saramago, Kripke, Nash e Watson). Nel mezzo, il matematico impertinente dispiega l’arsenale della ragione per argomentare che non è affatto vero che non possiamo non dirci cristiani, o che siamo tutti americani, o che la cultura è solo quella mitologica e (pseudo)filosofica sulla quale vive l’informazione. Ed è invece vero che non possiamo non dirci tecnologici, che siamo tutti africani, e che la cultura è anche (o soprattutto?) quella matematica e scientifica che informa la vita.

EAN: 9788830422223
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#324655 Scienze
Milano, Longanesi Ed. 2009, cm.13x18,5, pp.124, legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata a colori. Collana Il Piccolo Cammeo. Il 27 dicembre 1831 il brigantino Beagle salpò dall'Inghilterra con un passeggero d'eccezione, il giovane Charles Darwin, per un giro del mondo che durò cinque anni. Al suo ritorno le risultanze di quel viaggio spinsero il giovane naturalista a elaborare l'ardita teoria che le specie vegetali e animali non sono state create indipendentemente, ma si sono evolute nel tempo grazie a una selezione naturale del più adatto nella lotta per la vita. Questa teoria minava alla radice la pretesa dell'uomo di essere stato creato "a immagine e somiglianza di Dio", e faceva invece supporre una sua discendenza da qualche progenitore comune delle grandi scimmie. Non può dunque sorprendere che il darwinismo abbia scosso i fondamenti stessi delle religioni bibliche e generato polemiche e resistenze che dividono ancor oggi l'opinione pubblica dei non addetti ai lavori. Il bicentenario della nascita (12 febbraio 1809), e il centocinquantenario della pubblicazione del suo capolavoro L'origine delle specie (24 novembre 1859) ci forniscono una buona occasione per avvicinarci a Darwin, ripercorrendo insieme a Piergiorgio Odifreddi le tappe salienti del suo pensiero, le sue ripercussioni nella cultura moderna e le reazioni che ha scatenato di là e di qua del Tevere.

EAN: 9788830426832
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