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The Tender Bar. Il bar delle grandi speranze.

Autore:
Curatore: Traduzione di Annalisa Carena.
Editore: Edizioni Piemme.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x21,5, pp.496, brossura. Collana Paperback Original.

Abstract: J.R. cresce catturato da una voce. La voce di suo padre, un discjockey di New York che ha preso il volo prima che lui pronunciasse la sua prima parola. Con l'orecchio schiacciato contro la radio, vorrebbe spremere da quel timbro caldo i segreti dell'identità e dell'universo maschili. Sua madre è il suo mondo, è la sua roccia, ma lui cerca anche qualcosa di più, qualcosa che riesce ad avvertire solo in quella voce. A otto anni, quando anche la voce alla radio scompare, J.R. scappa disperato fino al bar all'angolo, e lì scopre un nuovo mondo, e un coro turbolento di nuove voci. Quelli che si rifugiano al «Dickens» per raccontare le proprie storie o scordare i propri guai sono poliziotti e poeti, allibratori e soldati, star del cinema e pugili suonati. E poiché si diventa grandi per imitazione, a ciascuno di questi uomini J.R. ruberà qualcosa, diventando un piccolo «ladro di identità». Appassionato e malinconicamente divertente, il racconto della lotta di un ragazzo per diventare uomo, di un turbolento amore tra una madre e il suo unico figlio, ma anche un ritratto di come gli uomini rimangano, nel fondo del loro cuore, dei ragazzi perduti.

EAN: 9788855447140
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Traduzione di Diego Varini, cura e introduzione di Roberto Peverelli. Milano, Medusa Edizioni 2015, cm.14x22, pp.124, brossura, sopraccoperta figurata. Nel corso della Grande Guerra Henri Bergson si reca per due volte negli Stati Uniti, dapprima da gennaio a maggio del 1917, per incontrare il presidente Wilson e promuovere la causa dell'ingresso in guerra degli USA a fianco delle potenze dell'Intesa, una seconda volta tra la primavera e l'estate del 1918, al fine di persuadere gli americani a riaprire un fronte orientale in Siberia dopo la pace di Brest-Litovsk e l'uscita della Russia dalla guerra. L'agente Bergson si impegna nel suo ruolo con esiti alterni: il filosofo-diplomatico contribuisce alla decisione di Wilson di entrare in guerra, forse proprio grazie alla sua credibilità di filosofo, di testimone di verità; fallisce nella seconda missione perché, a quanto scrive, l'insistenza francese sull'opportunità di un intervento americano e giapponese in Siberia appare agli occhi di Wilson troppo palesemente strumentale e interessata, incoerente con l'immagine ideale che gli americani hanno della Francia come patria della ragione e dell'universale. A prescindere dagli esiti, la storia delle due missioni apre una serie di interrogativi filosofici. La decisione di Bergson di mettersi al servizio del suo governo, di spendere la sua reputazione di filosofo per contribuire alla vittoria militare francese è perfettamente coerente con il suo profilo di intellettuale organico della Terza Repubblica francese, interprete esemplare dell'identità politica moderata, liberale e democratica che costituisce la trama di fondo comune della vita politica...

EAN: 9788876983368
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