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Le ragazze della villa delle stoffe.

Autore:
Curatore: Traduzione di Lucia Ferrantini.
Editore: Gruppo Editoriale Giunti.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x22, pp.608, illustrazioni. brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana A.

Abstract: Augusta, 1916. Sono passati tre anni da quando la giovane orfana Marie bussò alla porta della maestosa Villa delle Stoffe, in cerca di un impiego come domestica per la ricchissima famiglia Melzer. Mai avrebbe immaginato di ritrovarsi un giorno ai piani alti, come moglie di Paul Melzer, erede dell'impero dei tessuti. Ammirata e invidiata dallo stuolo di cameriere e servitori che un tempo erano suoi pari, Marie non riuscirà però a godere a lungo della sua fortuna: la brutalità della Grande Guerra irrompe ben presto nel mondo incantato della villa, trasformata in un ospedale militare dove i feriti vengono accolti dalle amorevoli cure delle ragazze di casa. Intanto Paul è costretto a partire per il fronte, così come i mariti di Kitty e Lisa, mentre il palazzo e la fabbrica di stoffe si riempiono di nuovi personaggi: il giovane dottor Moebius, che con i suoi sorrisi incanta le domestiche e le infermiere; Grigorj, il prigioniero russo costretto a lavorare nello stabilimento, il cui sguardo cupo trafigge il cuore della sguattera Hanna; e infine il malinconico tenente Ernst von Klippstein, che sembra non avere occhi che per la bella signora di casa. Ma mentre Marie tenta l'impossibile per risollevare le sorti dell'azienda, giunge la notizia sconvolgente che il suo amato Paul è disperso in guerra, e la speranza di riabbracciarlo si fa sempre più tenue ogni giorno che passa...

EAN: 9788809873254
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Traduzione di Elisabetta Pellini. Presentazione di Domenico Dario Curtotti. Massa, Edizioni Clandestine 2018, cm.13x20, pp.208, brossura con copertina figurata a colori. “Nella storia sono così numerosi i casi in cui gli uomini hanno cercato deliberatamente la morte, che sorge il sospetto che il desiderio di morire non sia affatto innaturale”. “Togliersi la vita si può davvero dire un atto 'contro natura'? Sulla base di una corretta comprensione della concezione cristiana, è lecito considerarlo un 'peccato'? [...] Quali popoli e leggi lo condannano, e per quale motivo [...]? Come è giudicato il suicidio dalle Scritture?”. Questi sono solo alcuni dei quesiti che John Donne si propone di argomentare in questa sua magnifica opera. Una vera e propria apologia del suicidio che John Donne, il quale mai ha accettato idee “preconfezionate” e che ha sempre avuto interesse nelle controversie legali e teologiche, si propone di analizzare senza preconcetti e pregiudizi, vagliando la sua origine e l’animo di coloro che lo commettono. Analizzando vari passi delle Sacre Scritture e confutando abilmente tesi di noti filosofi, dimostrando la sua vasta cultura in ambito sia religioso che filosofico, Donne ci farà riflettere sul suicidio aprendoci gli occhi su nuovi punti di vista, guidandoci col suo stile fresco e scorrevole. Un’opera rischiosa, soprattutto ai tempi di John Donne dove la Chiesa aveva un potere predominante sulla società e la politica, caratteristica che ce la rende ancor più affascinante.

EAN: 9788865967416
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